Hijâb moderno!? No, grazie.


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, l’Onnimisericordioso, Colui che dona misericordia
La Lode spetta solo ad Allah.
Che la Pace e le Benedizioni di Allah siano sul Suo Messaggero, sulla sua Famiglia, sui suoi Compagni e su tutti coloro che li seguono fino al Giorno del Giudizio.
Seguitando:
La donna Musulmana osserva l’hijâb legale ogni volta che esce di casa; si tratta dell’abito femminile islamico che i testi del Sublime Corano e della Nobile Sunnah del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) hanno stabilito senza equivoco.
Il velo islamico non è stato “inventato” dall’Islâm; al contrario, tutte le precedenti Rivelazioni di Allah (subhânaHu waTa’ala) avevano incoraggiato le donne a coprirsi (in presenza di uomini estranei), anche prima dell’avvento dell’Islâm, e cio’ è dimostrato da cio’ che di veritiero rimane nei Testi di queste religioni, sebbene esse siano state alterate e snaturate.

E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare (Corano XXIV. An-Nur, 31)
Le condizioni legali dell’hijâb conformemente alla Shari’ah
– Deve coprire tutto il corpo (secondo un’opinione, ivi compresi il viso e le mani; secondo un’altra opinione, eccetto il viso e le mani)
– Non deve essere un ornamento (abbellimento, zîna) in sé
– La stoffa con cui è confezionato deve essere spessa e non trasparente
– Deve essere largo e non aderente
– Non deve essere profumato
– Non deve somigliare agli abiti maschili
– Non deve somigliare ai vestiti dei non-musulmani
– Non deve essere “alla moda”
L’hijâb dei tempi moderni…?!
La donna Musulmana cosciente di se stessa e della sua religione non fa dunque parte di questa categoria di donne semi-vestite che conosce la società cosiddetta “moderna”.
Il pudore fa parte della fede; quando la fede è perduta, anche il pudore svanisce.
Eh si’… la fede ha disertato i cuori!! Astaghfirullah!!
Oh Allah, preservaci dalla mancanza di pudore e da tutto il male che ne consegue. Proteggici dal somigliare alle donne della fine del mondo.
Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: “Chiunque imita un popolo ne fa parte” (riportato da Abû Dâwûd e considerato autentico dallo shaykh Albani)

Com’è cambiato il velo islamico nel corso degli anni…!
Immaginiamoci un po’ come andranno vestite negli anni a venire…
Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Degli abitanti dell’Inferno ce ne sono due tipi che non ho mai visto prima d’ora, uno con fruste come code di bue con cui flagellano la gente.
Il secondo, delle donne che sono nude malgrado siano vestite, che sono sedotte (dalla via sbagliata) e che seducono altri con le loro chiome alte come gobbe.
Queste donne non accederanno al Paradiso e non ne percepiranno il profumo, sebbene la sua fragranza possa essere percepita a grandissima distanza”.
 (riportato da Muslim).
“con le loro chiome alte come gobbe” significa che si pettinavano gonfiando i capelli in modo da poterli far ondeggiare a destra e a sinistra (per attirare l’attenzione), rendendo la loro testa simile alla gobba del cammello quando ondeggia nel cammino.

 

O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli (min jalabibihinna), così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è Perdonatore, Misericordioso Corano XXXIII. Al-Azhab, 59

Questo hijâb non è conforme alle regole sharaitiche, poiché si vedono un po’ le orecchie, e non copre il petto.

Allah Ta’ala non ha detto: un tovagliolo in testa e la cintura ben stretta in vita… No! Allah Ta’ala ha detto alle donne Musulmane di avvolgersi nei loro “grandi veli” (jilbâb è un velo ampio che copre tutto il corpo).
Dobbiamo differenziarci dalle miscredenti.
Se tu, oh sorella, accetti l’Islâm, riconosci che Allah è Il Dio Unico, il Solo degno di essere adorato, e che Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) è il Suo Messaggero, allora devi sottometterti; proclamare a parole la tua fede non basta; devi rendere manifesta la tua obbedienza e il tuo timore nei Suoi confronti.
Chi vuole una religione diversa dall’Islâm, il suo culto non sarà accettato, e nell’Altra vita sarà tra i perdenti (Corano III. Âl-’Imrân, 85)
A cosa serve questo velo, con le braccia nude?!!
Sorella mia, se porti l’hijâb in questo modo, sappi che stai sbagliando; il velo non deve essere un ornamento in sé, un abbellimento.
Bisogna che tu ne prenda coscienza, e poco importa se ti tratteranno da integralista, poco importa se questo “velo moderno” ti pare carino… sappi che a chiunque abbandona una cosa illecita per amore di Allah, Allah la sostituirà con qualcosa di migliore.
Jeans e pantaloni
Non è permesso uscire indossando i pantaloni con sopra una maglietta o una camicetta, perché tale abbigliamento non nasconde la forma delle gambe.
Bisogna indossare un vestito lungo, o una jellabia, che arrivi a coprire i piedi nel caso in cui non si portino i calzini. Coi calzini, il vestito deve arrivare comunque alle caviglie; se si portano i pantaloni, sopra a questi si deve indossare un vestito ampio che arrivi fino ai polpacci.
L’abito femminile islamico non deve somigliare ai vestiti maschili, per via dell’esistenza di ahadîth autentici in cui viene maledetta la donna che cerchi di somigliare all’uomo (nell’abbigliamento o altro).
Abû Hurayra (radiAllahu ‘anhu) riferi’: “Il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) maledisse l’uomo che indossa dei vestiti femminili e la donna che indossa dei vestiti maschili”

Il pudore fa parte della fede, dunque rifletti: cosa ne è della tua fede e del tuo timore di Allah, sorella?
Non cercare di imitare i nemici dell’Islâm!
Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: “Se non hai pudore, allora fai cio’ che vuoi!” (Bukhârî, n° 6120)
Alcune fatâwâ a riguardo:
Domanda: Vi è una nuova moda, proveniente dall’occidente, che ha avuto un grande successo tra le donne; si tratta della moda dei pantaloni stretti. Mi piacerebbe, malgrado tutto, conoscerne lo statuto legale.
Risposta: Non è permesso alle donne di indossare dei vestiti che le facciano somigliare agli uomini o alle donne miscredenti, cosi’ come è loro proibito portare abiti stretti, che mettano in mostra le loro forme, rendendole provocanti. Il pantalone comporta appunto tutti questi inconvenienti insieme, dunque è loro proibito indossarlo.
Shaykh Fawzân (tratto dalla sua raccolta di Fatâwâ, vol. 3, fatwâ 457)
“Non è permesso alla donna portare i pantaloni, perché cio’ la fa somigliare agli uomini”
(tratto dalla Fatwâ della Commissione Permanente per la ricerca islamica e le fatâwâ, 17/102)
Per quanto riguarda l’indossare un paio di pantaloni al di sotto di un altro vestito (per esempio la jellabia), cio’ non rappresenta alcun inconveniente. Questo permette anzi di coprirsi meglio, purché il vestito di sopra sia abbastanza lungo e ampio:
“Se una donna indossa un paio di pantaloni sotto altri vestiti abbastanza lunghi, cio’ non la fa somigliare agli uomini”
(tratto dalla fatwâ di shaykh ‘AbdurRazzâq Afifi, p. 573)

Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Chiunque imiti un popolo, ne fa parte” (riportato da Abû Dâwûd e autenticato dallo shaykh Albani)
Sorella, non ti è permesso di indossare abiti decorati e decorativi al di fuori della tua casa. Né di mostrare le braccia. E’ triste vedere questo.
Persino i non-musulmani si stupiscono nel vedere certe Musulmane indossare un paio di jeans stretti, mettendo in mostra il posteriore, con una maglietta che lascia scoperte le braccia, tutte truccate e con un fazzoletto in testa che lascia uscire delle ciocche di capelli o le orecchie…
Oh Musulmana! Rendi onore alla tua religione, ad Allah e al Suo Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui)! Non disonorare cio’ che vi è di più caro e di più sacro nella vita di quaggiù.

Oh sorella! Non è permesso indossare questi tipi di “costumi da bagno islamici”, e coloro che li hanno inventati sono una vergogna per l’Islâm!
Facendo credere che cio’ sia accettato da Allah (SubhânaHu waTa’ala), essi hanno sviato tanti poveri musulmani e musulmane cui Allah non ha accordato la sapienza…
Nella foto qua sopra, si vede la forma del seno della ragazza, e la forma delle sue gambe.
Come disse il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam): “…delle donne che sono nude, malgrado siano vestite…” (Ahmad e Hakim)

Il vestito qui sopra è aderente, percio’ non è halâl. Lo scopo non è solo di essere coperta; occorre anche che l’abito non sia aderente.
Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: “Non ho lasciato dietro di me una possibilità di rovina più nociva per l’uomo, se non il danno provocato agli uomini da parte delle donne” (Muslim)
I musulmani devono dunque temere Allah nella loro famiglia, in loro stessi, nelle loro spose, figlie o sorelle; perché la turpitudine non si diffonda tra le credenti.

Questo abito è troppo aderente, e il velo è una decorazione che la rende più bella.
L’abbigliamento islamico femminile ha lo scopo di allontanare la tentazione, e cio’ non si realizza a meno che non sia ampio. I vestiti stretti coprono il corpo, ma ne disegnano i contorni e ne mettono in risalto le forme agli occhi maschili.
Alcune donne svergognate, che non hanno più pudore e sono cadute molto in basso nella scala dei valori, sono gelose della castità e del pudore delle donne che hanno rispetto di se stesse. Esse non amano vederle cosi’, perché sanno di essere molto lontane da questo modello; sono dunque gelose e vorrebbero che tutte le donne diventassero come loro, e umiliassero se stesse come hanno fatto loro.

Fatti bella a casa tua, solo dinanzi ai tuoi mahârim (parenti in grado proibito).
Hai il diritto di vestirti come una principessa, ma solo nella tua casa!
Oh tu che pretendi di avere timore di Allah e di obbedirLo, ma sei svestita… ascolta!
La donna Musulmana matura, che abbia appreso l’Islâm puro e sia cresciuta in un ambiente sano, all’ombra della religione, non osserva il velo islamico per tradizione o abitudine, ma lo indossa per convinzione, e con un cuore pieno di fede nei comandamenti di Allah l’Onnipotente.
Ella è convinta che questa religione sia stata rivelata da Allah per proteggere la donna dalla seduzione, dalla depravazione e dall’errore.
Lancio un appello a tutte le donne musulmane che non si coprono dell’abito del pudore: temete Allah, e imparate la vostra religione!!!
L’Islâm è la religione di coloro che si sottomettono ad Allah ed hanno timore di Lui; non di coloro che seguono i loro desideri e le loro passioni incoscientemente!!!
Ti consiglio, dunque, mia sorella credente, di temere Allah (che Egli sia Esaltato), di far passare la religione davanti alle tue passioni personali, e di tenerti ben salda a cio’ che Allah ha ordinato alle mogli del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam), che sono le Madri dei Credenti e le più perfette delle donne dal punto di vista della loro castità e della loro moralità (che Allah sia soddisfatto di tutte loro).
Ti consiglio di meditare sull’immensa saggezza menzionata nel versetto:
…Oh gente della casa (del Profeta), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri (Corano XXXIII. Al-Ahzâb, 33)
Abû Hurayra (radiAllahu ‘anhu) riferi’ che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Tutti entreranno in Paradiso, tranne coloro che rifiuteranno”. Gli chiesero: “Ma chi rifiuterà di entrarvi, oh Messaggero di Allah?!”. Rispose: “Chiunque mi obbedirà, entrerà in Paradiso, e chiunque mi disobbedirà, avrà rifiutato di entrarvi”.
A te, che a portare l’hijâb
ancora non ti sei decisa,
vorrei rivolgere queste poche parole…
Appena qualche tempo fa nella tua stessa situazione
mi trovavo anch’io.
Con l’intenzione di indossare l’hijâb, un giorno…
…ma non decidevo mai.
Portarlo in un giorno lontano, una volta sposata, una volta madre.
Ma lungi da me la consapevolezza del fatto
che l’hijâb non è una questione di scelta;
piuttosto il compimento di un ordine
emanante dal Solo degno di essere adorato.
Con l’intenzione di indossare il velo
senza tuttavia decidermi
il mio cammino nel dunya proseguivo.
Ed ecco che, col passare del tempo,
sentivo il bisogno di mettere questo velo,
senza tuttavia sapere da dove cominciare.
Quest’idea mi animava,
sempre senza potermi decidere.
Non aspettare il “clic”, oh sorella, per deciderti!
Poni semplicemente fiducia nel tuo Signore,
e lascia da parte i sussurri di Shaytân.
Che cosa aspetti, sorella mia, per liberarti infine
di questo timore, di questa paura che provengono da Shaytân il lapidato?
L’ultima certezza, la morte, giungerà ben presto,
e quale scusa presenterai dinanzi al tuo Signore
per aver tralasciato cio’ che Egli ti ha ordinato?

Oh sorella, tu che sogni il principe delle favole, sappi che il tuo Signore ha detto:
…le buone ai buoni e i buoni alle buone… (Corano XXIV. An-Nûr, 26)

Ti invito a riflettere sulle parole di una tua giovane sorella, studentessa universitaria, non meno esemplare delle donne dei Muhajirîn e degli Ansâr… Un giornalista, visitando l’università di Damasco, le chiese la ragione del suo hijâb, e come facesse a sopportare il calore infernale dell’estate. Ella rispose:
…Di’: il fuoco dell’Inferno è ancora più caldo!… (Corano IX. At-Tawba, 81)

Anche se non si vede il loro sorriso, non significa che esse non sorridano!
E’ attraverso tali ragazze musulmane, coscienti di se stesse e del loro Dîn, caste e pure, che le famiglie musulmane vengono fondate, che le generazioni future sono educate e che uomini e donne costruttori della Ummah di domani sono formati. Ed esse sono numerose, alhamdulillah!
“Colui o colei che ridicolizzi una donna o un uomo musulmani per il fatto che essi applichino gli insegnamenti dell’Islâm è un miscredente. Che cio’ riguardi l’hijâb della donna musulmana o qualsiasi altro aspetto della Shari’ah. Dunque ridicolizzare i credenti è come ridicolizzare Allah, i Suoi segni e il Suo Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam)”
(Commissione Permanente per la ricerca e le fatâwâ)
Dice Allah (subhânaHu waTa’ala):
Allah accoglie il pentimento di coloro che fanno il male per ignoranza e che poco dopo si pentono: ecco da chi Allah accetta il pentimento. Allah è Saggio, Sapiente (Corano IV. An-Nisâ’, 17)
Oh sorella, affrettati a pentirti dinanzi al tuo Signore, e ad applicare i Suoi precetti!
Oh sorella! Non ti curare di coloro che – vedendoti indossare l’hijâb – ti definiranno integralista, esagerata, fuori moda, “strana”…
Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “L’Islam è iniziato estraneo (strano, gharîb) e finirà estraneo così come è iniziato, e l’albero Tuba in Paradiso sarà per questi estranei (ghuraba’)”. I Compagni (radiAllahu ‘anhum) gli chiesero: “E chi sono questi estranei, o Messaggero di Allah?”. Rispose:“Coloro che continueranno a compiere il bene, mentre intorno a loro tutti gli altri commetteranno il male”. (riportato da Tirmidhi e nella raccolta di shaykh Albani, che lo ha classificato ‘Sahih’). 

Tuba è il nome di un albero che si trova in Paradiso. Sotto le sue fronde, nel Giorno del Giudizio, Allah (SWT) porgerà il Saluto di Pace (“Assalamu ‘alaykum”) ai Pazienti e ai Credenti!

(E gli Angeli diranno): “Pace su di voi, poiché siete stati perseveranti. Com’è bella la vostra Ultima Dimora” (Corano XIII. Ar-Ra’d, 24)

Jazakillahu khayran Oum Quarqua’ (inshaAllah non dimenticate un du’a per la sorella e la sua famiglia)
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