Nati per leggere

بسم الله الرحمان الرحيم

Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza. Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, Colui che ha insegnato mediante il calamo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva
(Corano XCVI. Al-’Alaq (L’Aderenza), 1-5)

Si diceva un tempo: “Una mela al giorno…”. Era la voce della saggezza popolare, quella di cui ci si fidava. Oggi, i pediatri ripropongono il detto con una “ricetta” modificata, che ha a che fare con l’assunzione quotidiana di un cibo altrettanto sano e semplice quanto le mele di un tempo: LE STORIE. Almeno una al giorno, lunga o corta, letta o raccontata, non importa, purché ci sia.

Leggere ad alta voce o raccontare storie sono qualcosa di più di semplici passatempi sostituibili o intercambiabili con altri: sono modelli di comunicazione affettiva, secondo stili e ritmi di vita più in armonia con le esigenze profonde del bambino e con il precoce instaurarsi di “abitudini” mentali che avranno conseguenze molto positive sul suo sviluppo psichico e fisico.

In molti paesi del mondo – e da molti anni ormai – si sono intensificati gli sforzi per promuovere iniziative miranti a rendere più piacevole il rapporto dei bambini con la lettura. Il modo più semplice, efficace ed accessibile è proprio il ritorno ad una abitudine antica, quella di leggere ad alta voce e raccontare storie. Tutti i giorni e fin da quando i bambini sono piccolissimi. Non è mai troppo presto per iniziare a svolgere una vera e propria opera di seduzione. All’inizio saranno i suoni e i ritmi delle filastrocche e delle ninne-nanne ad affascinare il bambino. Poi verranno le prime semplici storie e con esse la scoperta che con le parole è possibile creare tanti mondi diversi, rapporti con tante persone, pensieri per sé e per gli altri, emozioni da condividere, insomma la ricchezza della vita.

(…) Le storie e il fatto stesso di essere raccontate, curano la frammentarietà, la disgregazione, la provvisorietà causate dalle frenetiche abitudini della vita contemporanea. Curano o, per meglio dire, si prendono cura di quanto è sano e ne alimentano la crescita.

Molti studi hanno dimostrato l’importanza del contatto precoce dei bambini con la lettura ad alta voe nel favorire l’attenzione, la curiosità, la fantasia, il contatto con gli altri, tutti elementi importanti per il benessere del bambino e per il suo successo scolastico.

da: “LEGGERE CON I BAMBINI: un dono che dura tutta la vita”,

di Rita Valentino Merletti, studiosa di letteratura per l’infanzia e autrice del saggio “Leggere ad alta voce”, Mondadori-Infanzie III Ed. 2000

 

Care sorelle, i nostri bambini sono la Ummah del domani, e il nostro dovere di madri è quello di educarli fin da piccoli alla Luce dell’Islam, inshaAllah…

Come disse il poeta del Nilo Hafidh Ibrahim:

“La madre è una scuola;

se tu la prepari, preparerai un popolo che avrà successo.

La madre è un giardino:

se lo semini fiorirà

e avrà dei frutti che si potranno ammirare da lontano.

La madre è il primo insegnante,

i cui insegnamenti resteranno impressi nella memoria per tutta la vita…”

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