Le prove irrefutabili

  

بسم الله الرحمان الرحيم 

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

L’avvenire di Gerusalemme è la posta principale del più pericoloso conflitto mondiale. Su questo vi è il consenso dei politici, degli osservatori e dei ricercatori del mondo intero.

Il problema di Gerusalemme è l’ubicazione della Santa Casa di Allah, chiamata La moschea di Al Aqsa dai musulmani e nei racconti profetici, e nominata Il Tempiodai giudei e dai fondamentalisti tributari delle profezie bibliche.

Queste ultime dimostrano chiaramente il legame tra la fierezza e lo splendore futuri della Casa di Allah e della Sua Nuova Qibla, e la santa nazione scelta che Lo adorerà precisamente in questo luogo. Qualunque sia l’ubicazione di questa Casa, vi si troverà questa nazione che Allah (subhanaHu waTa’ala) ha promesso numerosa, sicura e dotata di una Fede al di là di ogni altra, e alla quale Egli (subhanaHu waTa’ala) ha promesso di donare la supremazia sui regni dei miscredenti per sempre; dovunque incontreremo questa nazione, vi troveremo la loro Qibla e il suo maggior punto di riferimento, La Casa di Allah, la cui fierezza, il cui splendore e la cui Santità non furono mai accordati a nessun altro santuario esistente.

Questo legame tra la nazione e la Casa non è mai stato più enfatico e chiaro che all’epoca attuale, e la ragione nascosta è, per quanto strano possa sembrare, il fondamentalismo Sionista. I Musulmani, malgrado ignorino le loro caratteristiche e le benedizioni divine delle queli beneficiano, tra cui questa Casa e il fatto di rivolgervisi, non vedono tra Makkah e Gerusalemme (Al-Quds) un rapporto di opposizione o concorrenza. Al contrario, questo legame è comparabile a quello che esiste tra Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam), Mûsâ (Mosè) e ‘Îsâ (Gesù, pace su tutti i Profeti): un rapporto di amore, di fratellanza e un fine unico. Benché vi siano differenze al livello dei favori accordati ai Messaggeri e alle moschee.

Per quanto riguarda i fondamentalisti sionisti, la questione secondo loro è chiara e senza appello: Gerusalemme è la Città di Dio e il Tempio è la Casa di Dio menzionata nelle profezie. Non vi è alcuna scelta, alcuna idea, nemmeno alcuno spazio per un altro modo di pensare.

In questo modo essi si sono posti in una posizione estremamente pericolosa davanti al “tribunale della realtà”, che non accorda alcun favoritismo a chicchessia. Dunque, o ciò che dicono è corretto, oppure sono i peggiori bugiardi del mondo, e allora si vedranno infliggere un castigo a cui sarà impossibile sfuggire.

Per questa ragione, è nostro dovere esporre brevemente il rapporto tra la Moschea Al Aqsa di Gerusalemme e la Moschea Sacra di Makkah, e mettere in evidenza le prove della falsità delle rivendicazioni dei fondamentalisti delle Sacre Scritture ebraiche e cristiane, e in modo più generale del mondo attuale, così com’è visibile per chiunque, e dimostrare che le profezie sono in realtà contro di loro e non li sostengono affatto.

La storia della Moschea Al Aqsa è lunga, ecco brevemente i fatti più importanti:

– E’ la seconda moschea sulla terra, dopo la Sacra Moschea di Makkah, secondo l’hadîth riportato dall’Imâm Bukhârî nel suo Sahîh, sull’autorità di Abu Dharr (radiAllahu ‘anhu), che raccontò: “Chiesi al Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam): “Quale moschea fu costruita per prima sulla terra?”, ed egli rispose: “La Sacra Moschea”. Allora chiesi: “Quale venne dopo?”, ed egli rispose: “La Moschea Al Aqsa”. Allora domandai: “Quanto tempo trascorse tra le due costruzioni?”, ed egli rispose: “Quarant’anni”.” (Sahîh Bukhârî 3322).

– Dopo che Ibrâhîm (Abramo, su di lui la pace) ebbe restaurato la Casa Sacra, Ya’qûb (Giacobbe, ‘alayhi-s-salâm) restaurò la Moschea Al Aqsa, così come è riportato da diverse tradizioni (N.B.: Utilizziamo il termine “restaurare” poiché l’opinione corretta è che la moschea esistesse prima di Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm). Essa fu inizialmente costruita da Âdam (Adamo, ‘alayhi-s-salâm) o dagli angeli. La prova è il seguente versetto: E quando Ibrâhîm e Ismâ’îl posero le fondamenta della Casa, dissero: “O Signor nostro, accettala da noi! Tu sei Colui che tutto ascolta e conosce…” (Corano II. Al-Baqara, 127), e il commento di Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) riportato da Tabari: “Le fondamenta esistevano (già) da prima; Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) non le trovò, ma si limitò ad elevarla (la Ka’ba) costruendo al di sopra di esse (delle antiche fondamenta)”

– I discepoli di Mûsâ (‘alayhi-s-salâm) vi entrarono dopo il loro errare nel deserto, quando combatterono i miscredenti. Allah (‘azza waJalla) garantì loro la vittoria e l’ingresso nel Territorio Sacro come aveva loro promesso, così com’è narrato nella Sûra “Al-Mâ’ida”. Essi adorarono Lui solo, e non adorarono nessuno insieme a Lui. (Questa è l’opinione corretta, benché i Giudei sostengano che fu Giosuè a conquistare Gerico, e che Gerusalemme non fu conquistata fino al tempo di Dâwûd (Davide, ‘alayhi-s-salâm). I testi coranici indicano che Davide (pace su di lui) rientrò a Gerusalemme dopo che i Giudei ne furono espulsi (Sûratu-l-Baqara, 246). Ibn Kathîr afferma in modo specifico nel suo Tafsîr del versetto 26 di Sûratu-l-Mâ’ida che Giosuè e i suoi compagni entrarono a Gerusalemme. Cita un hadîth affermante che il sole non tramontò prima della fine della conquista. Un tale miracolo è più appropriato per Gerusalemme che per Gerico. (Può darsi che Muhsin Muhammad Salih correggerà questo punto nel suo libro “At-Tarîq ila-l-Quds”, pag. 28).

– Raggiunse l’apogeo della sua grandezza quando Allah (subhanaHu waTa’ala) accordò un regno a Sulaymân (Salomone, ‘alayhi-s-salâm). Egli (pace su di lui) utilizzò gli esseri umani e i jinn per costruire una Casa che fosse consacrata all’adorazione esclusiva di Allah (‘azza waJalla). Egli pregò così il suo Signore:“Possa qualsiasi uomo che lasci la propria casa, desiderando soltanto pregare in questa Moschea, lasciare dietro di sé i propri peccati, (per ritornare) come il giorno in cui sua madre lo mise al mondo” (Musnad Imâm Ahmad, volume 2 pag. 76; an-Nisâ’î, volume 2 pag. 43. Cfr anche il commento dell’hadîth precedente di Ibn Hajar nel Fath al-Bari, e il Tafsîr di Ibn Kathîr del versetto 35 di Sûratu Sad).

– I Giudei la chiamano “Il Tempio”, che è un termine pagano ben noto, mentre in diversi passaggi della Bibbia è chiamata “La Casa del Signore”. Il problema non risiede soltanto nel suo nome, ma essi hanno deformato e innovato la loro religione fino ad apparentarla al paganesimo. La Bibbia contiene molti passaggi affermanti che essi adorarono “Baal”, “Tamuz”, “Manat”, e molti altri idoli.

– Essa subì molti attacchi e fu distrutta a più riprese, così come sarà menzionato nei paragrafi seguenti.

– Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) vi fu trasportato durante l’Ascensione Notturna, prima dell’emigrazione verso Madinah.

– I Musulmani conquistarono Gerusalemme durante il califfato di ‘Umar ibn al-Khattâb (radiAllahu ‘anhu).

– I Giudei l’assalirono nel 1386 H./1968 gregoriano, con l’intento di distruggerla, così come continuano a fare. L’incidente più pericoloso che rischia di avere luogo in un prossimo avvenire consiste nel fatto che essi potrebbero bruciarla o farla esplodere, o ancora che le sue specificità siano cancellate e incorporate in una parte della struttura che i Giudei progettano di costruire.

– I Giudei pretendono che Il Tempio di Salomone si trovi proprio sotto (la Spianata delle Moschee) o nei dintorni prossimi. Hanno scavato la terra, al di sotto della Moschea, ed hanno estratto dalle volte sotterranee tonnellate di oggetti antichi, ma non hanno trovato traccia del supposto tempio.

E’ un segno di Allah (subhanaHu waTa’ala), Che ha inviato il Suo Messaggero con La Guida e la Vera Fede, affinché prevalga su tutte le religioni (non dispiaccia ai miscredenti) che la prima Casa di Allah, le cui fondamenta vennero elevate da Ibrâhîm, sia sempre là, inevitabilmente, visitata, preservata e benedetta, dopo più di quattromila anni. I Profeti che precedettero Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) vi eseguivano il pellegrinaggio; essa era una meta di pellegrinaggio ai tempi degli ‘Ad e dei Thamûd. Durante lo stesso periodo, i templi di Babele, Ninive e Gerusalemme caddero nell’oblio, e gli idoli dei popoli di Nûh (Noè, pace su di lui), degli ‘Ad e dei Thamûd furono dimenticati. Durante tutti questi secoli, i Cristiani e i Giudei stessi caddero nell’idolatria, benché rivendicassero di appartenere alla discendenza di Abramo (pace su di lui). Essi analizzano ancora i racconti e le vestigia della storia, ma nulla di nuovo appare da queste ricerche; oppure essi scoprono l’evidente testimonianza della Fede in Allah (subhanaHu waTa’ala), e non della loro religione.

L’opulenza economica in cui si trovano l’America e Israele non risparmia loro inquietudine e tristezza, e non può spegnere la fiamma dell’invidia che consuma il loro cuore quando vedono questa nazione Musulmana illetterata possedere la verità, e gioire delle benedizioni della luce. Questi poveri infelici scavano costantemente la Turchia, il nord dell’Iraq, il sud dell’Egitto e in qualsiasi altro luogo… Ma possono soltanto scoprire che il cammino della civilizzazione umana ed il centro del mondo è la penisola della Nazione Araba illetterata. Dopo aver passato dei secoli a scavare e aver speso centinaia di milioni di libri e di dollari, ne risulta che tutte le prove sono contro di loro. Avete mai visto qualcuno pagare un avvocato per provare le ragioni del suo avversario? E’ la saggezza di Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo)

I testi biblici testimoniano per noi, Musulmani, i fatti storici sono a nostro favore, e i nostri nemici sono utilizzati per difendere il nostro caso. Perché?

Perché noi crediamo in tutti i Messaggeri di Allah (SubhanaHu waTa’ala) e veneriamo tutto ciò che Allah l’Altissimo ha consacrato, senza razzismo né settarismo. La nostra posizione è chiara come l’acqua di roccia: La Moschea Sacra di Makkah è la Moschea Sacra, e ciò sia quando Âdam (‘alayhi-s-salâm) la costruì, che quando Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) la costruì, o quando fu ricostruita dai Quraysh, malgrado la loro idolatria e la loro ignoranza, e quando i Musulmani la ricostruirono, ed ogni volta che essa sarà rinnovata fino al Giorno del Giudizio.

Allo stesso modo, per noi, la Moschea Al Aqsa è la nostra Moschea Al Aqsa, sia quando fu costruita la prima volta, o quando fu ricostruita da Sulaymân (‘alayhi-s-salâm), o quando il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) vi pregò, o ancora quando i Musulmani la costruirono, e sarà così ogni volta che sarà rinnovata fino al Giorno del Giudizio.

Noi crediamo nella precisione della parole di Allah l’Altissimo rivolte a Sulaymân (pace su di lui), dopo che ebbe costruito la Moschea, che si possono ritrovare nel libro dei Re: “Ho benedetto questa Casa che tu hai costruito per porvi il Mio Nome per sempre, e i Miei occhi e il Mio cuore vi saranno perpetuamente” (Re 9:2)

Questa è la verità. Noi continueremo – Gloria ad Allah – a venerare questa Casa e ad adorarvi Allah. In quanto ai Giudei che rigettano tutto tranne il razzismo e l’imbroglio, che cosa cercano? Se cercano il luogo che Allah ha reso santo, è evidente come il giorno. Essi possono adorarvi Allah (subhanaHu waTa’ala), così come ciò è stato decretato dal Sigillo dei Profeti e dei Messaggeri, il Rivificatore della Fede di Abramo. Che cosa vi sarebbe di male per essi nel sottomettersi ad Allah e nell’essere guidati verso la verità?

Se vogliono soltanto una costruzione, qual è il valore delle pietre in se stesse, se i riti che vi sono compiuti sono stati abrogati o falsificati e non sono graditi ad Allah?

Se proviamo ad immaginare che la loro ricerca proseguirà invano fino al Giorno del Giudizio, quale ne sarà il risultato? Vorrebbe dire mettere in dubbio la promessa di Allah (subhanaHu waTa’ala) a Sulaymân (‘alayhi-s-salâm), che essa rimarrà benedetta per sempre. Allora, perché guardano in modo miope i fatti rivelati, storici, e il mondo attuale?

E’ soltanto attraverso il Messaggio di Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam) che il decreto di Allah (subhanaHu waTa’ala) riguardante la Rivelazione e la Legge Sacra è in armonia con quello della creazione, di modo che la moschea sacralizzata dalla rivelazione e dalla Legge Sacra lo è anche dal mondo reale, fisico e obiettivo.

Per quanto riguarda le differenze che vi sono a livello della santità e dei favori divini accordati alle due moschee, questo è un altro argomento che racchiude una grande saggezza, che oltrepassa il semplice fatto dell’esistenza o meno del tempio.

Quando la Profezia fu trasmessa ai discnedenti di Ibrâhîm (su di lui la pace), la Moschea Al Aqsa era la loro moschea e il centro di tutti gli avvenimenti, e la moschea dei discendenti di Ishâq (Isacco, pace su di lui). Ma quando Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) tolse loro la Profezia e i testi sacri per donarli ai discendenti di Ismâ’îl (Ismaele, su di lui la pace), la Sua Volontà fu che la Profezia nascesse nello stesso Territorio Sacro, affinché tutti gli arabi senza eccezione sapessero di essere i discendenti di Ismaele (pace su di lui). Volle anche che nascesse lo stesso anno nel corso del quale Allah (subhanaHu waTa’ala) protesse la Moschea Sacra dagli elefanti dei Cristiani. Dato che i Cristiani non poterono trovare il loro supposto tempio, e dato che erano incapaci di distogliere i cuori della gente verso il luogo che sostituiva Sanaa e Roma, si sforzarono di distruggere la stessa Casa di Allah, e vi persevereranno ancora, fino all’approssimarsi dell’Ora finale.

Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) fu testimone della ricostruzione della Ka’ba prima della sua Profezia. Così, durante la sua Missione, quando Allah l’Altissimo volle rivelargli il rito più sacro dell’Islâm (le cinque preghiere quotidiane), Egli lo condusse, nel corso del Viaggio Notturno (Al-Isrâ’ wa-l-Mi’râj) prima di tutto alla Moschea Al Aqsa, e da là il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) cominciò l’ascensione verso i cieli.

Egli continuò a pregare in direzione della Moschea Al Aqsa, malgrado il suo desiderio di pregare in direzione della Ka’ba. Finché rimase a Makkah, cercò di pregare avendo la Ka’ba tra sé e Gerusalemme, ma ciò non fu più possibile dopo la Hijrah (emigrazione) verso Madinah. Rimase a far fronte alla Moschea Al Aqsa per circa dieci mesi per una saggia ragione, se i Cristiani e i Giudei volessero riflettere un po’…

Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) seguì ciò che gli era stato rivelato dal suo Signore, e non ciò che desiderava. Inoltre, il fatto di pregare in direzione di Gerusalemme orientò il suo Messaggio profetico e la sua venerazione per i Profeti (pace su tutti loro), così come la via da seguire a livello di comportamento. E quando gli giunse l’ordine da parte del suo Signore di cambiare direzione, allora si rivolse verso la prima Casa di Allah e la stazione di suo padre Ibrâhîm (pace su di lui). Si trattava di un esame e di un test della loro fede per questa nazione del giusto mezzo, e una refutazione permanente della religione e dell’adorazione di coloro che rifiutarono di rivolgersi verso la nuova Qibla; in altri termini, un diseredamento della fede di Ibrâhîm, malgrado la loro conoscenza della verità e della sua certezza.

E’ per questo che, tra i versetti riguardanti la Qibla che sono stati rivelati nel Sublime Corano, Allah (azza waJalla) dice:

Coloro ai quali abbiamo dato la Scrittura, lo riconoscono come riconoscono i loro figli. Ma una parte di loro nasconde la verità pur conoscendola (Corano II. Al-Baqara, 146)

Lo stesso contesto della Sûra ci porta a comprendere questo concetto, specialmente quando Allah (subhanaHu waTa’ala) dice:

… Quando il suo Signore lo provò… (Corano II. Al-Baqara, 124)

Ciò che definisce l’islamicità di Ibrâhîm, Ismâ’îl, Ishâq, Ya’qûb e le Tribù (di Israele) (pace su tutti i Profeti), ordina a questa comunità di credere in ciò che fu loro rivelato, e confuta le dichiarazioni dei dicepoli della Bibbia che dicono di essere Giudei o Cristiani.

E’ evidente che i Giudei e i Cristiani hanno deviato dalla Fede di Ibrâhîm, e si sono allontanati dalla Qibla e dalla Moschea che è la meta del Pellegrinaggio, ineguagliato nel mondo intero. Se vi fosse un raduno ebraico annuale delle stesse dimensioni dell’assembramento durante una delle cinque preghiere quotidiane alla Moschea Sacra, sarebbe un avvenimento storico per loro! Ma essi preferiscono scavare e cercare ciò che non esiste se non nella loro immaginazione, enormemente deformata fin dai tempi antichi, quando adottarono il paganesimo.

Anche se i Giudei e i Cristiani continuassero a dibattere e a rifiutare di vedere questi segni splendenti, non potrebbero rigettare ciò che è scritto nelle loro stesse Sacre Scritture riguardo a Makkah e alla nuova Qibla. Menzioneremo qualche elemento, affinché gli Americani, e i Giudei tramite loro, comprendano di non avere un atomo di fede, e di non possedere alcuna parte dell’eredità dei Profeti, se non qualche rivendicazione e speranza vane, e che la loro caccia al miraggio della terra promessa e del tempio non darà mai frutti, ma li allontanerà ancora di più dalla retta via, in un labirinto senza uscita.

Questo è un compendio della descrizione della Ka’ba – La Casa di Allah – e di Makkah – La Terra del Santuario – secondo le loro Sacre Scritture. Citeremo alcune di esse parola per parola, e altre in modo più sommario:

– La Nuova Gerusalemme, La Gerusalemme Messianica durante l’età del Salvatore promesso.

– Nel deserto o le montagne di Paran, dove Ismaele (pace su di lui) e sua madre vissero e dove Allah (subhanaHu waTa’ala) anticipò la primavera per salvarli.

– La città verso cui Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) si rivolgeva con rimpianto.

– I suoi residenti sono della tribù di Kedar (discendenti di Ismâ’îl).

– E’ la città della serenità e della verità, la guida dell’umanità.

– Non vi è alcun tempio (pagano) all’interno di essa.

– Il tempio di Sulaymân (Salomone, su di lui la pace), in tutto il suo splendore, non può essere comparato a questa nuova Casa.

– La nuova Casa è a forma cubica.

– La Casa cubica contiene una pietra di valore.

– E’ ornata di ghirlande e di gioielli come una giovane sposa.

– Ogni persona che le si oppone è riempita di terrore. La paura non la tocca.

– L’acqua benefica sgorga nei dintorni della Casa di forma cubica, destinata a spegnere la sete di chiunque.

– Le sue porte sono aperte giorno e notte e non si chiudono mai.

–  Ciascun ginocchio nel mondo si piega dinanzi ad essa.

– Vi è una strada chiamata la strada santa, dove nessuna persona impura può passare.

– Nessuna cosa impura vi può entrare.

– I suoi figli sono più numerosi dei figli di Gerusalemme.

– E’ stipata di residenti e di fedeli.

– I re si prosternano dinanzi ad essa e leccano la sua polvere.

–  Le montagne e le colline trapasseranno, ma Allah (subhanaHu waTa’ala) nella Sua Bontà e Generosità non la farà trapassare.

–  I tesori del mare le sono inviati, e le ricchezze delle nazioni le vengono recate.

– Gente venuta da lontano si riunisce laggiù.

–  La sua terra abbonda di cammelli e di montoni portati dall’est e dall’ovest, da Sheba, da Madyan, da Paran e da Kedar. Gli uomini di Maarib la servono.

– Vi è una montagna santa dove le nazioni vengono ad adorare Allah (subhanaHu waTa’ala)

– Ciascuno è libero di adorare Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo).

– Il Nome di Allah è scritto sulla fronte della sua gente.

– I popoli si riuniscono attorno alla Casa e si trattengono dinanzi al richiamo della natura (si trattengono dall’urinare e dal defecare per mantenere la purezza rituale)

– L’uomo scopre la testa e la donna la copre. Si coprono dalla schiena alle gambe, e si rasano i capelli (l’abbigliamento indossato durante lo stato di ihrâm e la rasatura della testa dopo il compimento dei riti del Pellegrinaggio).

I commentatori della Bibbia si perdono cercando di spiegare i riferimenti a questa città, poiché non vogliono ammettere la verità. Questi versetti sono chiari, ma i commentatori biblici chiudono gli occhi e si perdono in interpretazioni contraddittorie.

Talvolta dicono che si tratti della descrizione della città celeste, oppure che simbolizzi Gerusalemme, o ancora che si tratti della Gerusalemme Messianica del Regno Millenario.

Non capiscono che queste interpretazioni testimoniano contro di loro, che non si tratta di Gerusalemme com’è evidente, e che questo popolo non sono i Figli di Israele che vivono laggiù oggi.

Così, la luce discende su coloro che hanno degli occhi – tutte le preghiere sono dovute ad Allah – e Allah (subhanaHu waTa’ala) espone la verità, benché gli invidiosi la disprezzino.

Gli occidentali che dubitano di ciò che abbiamo menzionato non devono far altro che guardare le trasmissioni via satellite del Pellegrinaggio annuale (Hajj) o le preghiere (notturne) del Tarawih a Makkah durante il Ramadan, e vedranno che ciò corrisponde alla descrizione che si può leggere nella Bibbia. Comrendiamo così perché Allah (subhanaHu waTa’ala) si rivolge ai sapienti di questo popolo:

O Gente della Scrittura, perché avvolgete di falso il vero e lo nascondete, mentre ben lo conoscete? (Corano III. Âl-’Imrân, 71)

Lasciamoli meditare sulle parole del Cristo (pace su di lui) alla donna Samaritana, quando ella gli chiese quale fosse il miglior luogo per adorare Allah, Gerusalemme o il Monte Gerizim (il luogo sacro dei Samaritani). Egli rispose:“Donna – le disse Gesù – credimi, l’ora verrà in cui non sarà né su questa montagna né a Gerusalemme che voi adorerete il Padre” (Giovanni 4:21)

Ciò avvenne infatti. In nome dell’integrità intellettuale e della libertà accademica, dobbiamo riesaminare le profezie (bibliche), e aggiustare i commentari. Così, non sarà difficile distinguere tra il popolo che ha ricevuto la Promessa dell’appoggio divino e della vittoria, e la nazione maledetta che sarà un’abominevole desolazione nel paese dei Profeti. Non è che un esempio. Sarà lo stesso per tutte le profezie – ma per economizzare il tempo del lettore occidentale gli forniremo le chiavi per comprendere il simbolismo profetico, nella speranza che essi riportino tutto ciò ai loro preti o rabbini più vicini.

Un regalo per i Giudei e i Cristiani

Ai partigiani della Bibbia: per quanto tempo ancora perderete le vostre vite e le vostre energie per interpretare le profezie delle vostre Scritture? Per quanto tempo continuerete i vostri sterili sforzi per decifrare il loro simbolismo e comprendere i loro paralleli? Vi contraddicete gli uni con gli altri nelle vostre interpretazioni e qualche volta l’esegeta giunge a contraddirsi nella stessa pagina o nello stesso libro. Mentre è un gioco da ragazzi.

Se riuniste tutto ciò che è stato scritto sull’argomento, ciò ricoprirebbe l’intera Palestina. Perché non riunite tutto ciò in un solo volume coerente? Vi doneremo – assolutamente gratuitamente – le chiavi per risolvere tutte le profezie:

– La Nuova Gerusalemme = Makkah (La Mecca)

– Il Degno di fiducia, il Veridico = il migliore della creazione = il Paracleto = Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui).

– Il figlio dell’uomo che verrà nei giorni ultimi = Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam), poiché il Cristo è il figlio di una donna, e fu lui ad annunciare la venuta del grande Messaggero dopo di lui, che era figlio dell’uomo. Che il Cristo possa essere il “figlio dell’uomo” non ha alcun senso se si considera la sua nascita miracolosa e la sua stessa dottrina, e non fu lui a dichiarsi – come essi ritengono – “figlio di Dio” (che Egli sia Glorificato! Egli è ben al di sopra di ciò che Gli attribuiscono!)

– Il Messia = Gesù Cristo, Figlio di Maria (pace su entrambi), servo di Allah e Suo Messaggero; suo fratello nella Profezia e il più vicino a lui tra i Messaggeri è Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam).

– L’Anticristo = il falso Messia.

– La bestia = Il Sionismo nelle sue forme fondamentaliste giudaica e cristiana.

– I falsi profeti = Paolo, i Papi, e tutti coloro che pretendono di essere il Cristo, o che egli sia dentro di loro o invii loro una rivelazione.

– Gog e Magog = Ya’juj waMa’juj nel Qur’ân (Corano).

– Il piccolo corno = l’abominevole desolazione = lo stato di Israele

– La Nuova Babilonia = la cultura moderna dell’occidente in generale e la cultura americana in particolare.

– Il Nuovo Impero Romano = Gli Stati Uniti d’America.

Ogni persona che cerchi la verità e la fede corretta, gradita ad Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) dovrebbe rileggere le profezie bibliche alla luce di queste chiavi e comparare i risultati con qualsiasi libro fondamentalista dei commentatori antichi o moderni, e notare le differenze, ad eccezione di qualche errore dovuto alle antiche alterazioni e alle interpretazioni erronee degli stessi testi biblici.

shaykh Safar ibn ‘AbdirRahman al-Hawali

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2 thoughts on “Le prove irrefutabili

  1. Assalamu alaykum wa Rahmatullah.
    Jazaka Allahu khayran, sono sorpreso da questo articolo Mashallah, non sapevo che nella Bibbia ci fossero riferimenti veri e proprio alla Sacra Kaba, anche il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è menzionato (anche di nome nei cantici) ma quella della Kaaba proprio non la sapevo, grazie ancora. Gentilmente, fratelli, potete indicarmi, ovviamente in alcuni dei versetti che avete pubblicato, di quale preciso versetto fanno parte, per favore? se i vangeli o i cantici ecc. vorrei una piccola precisazione dei versetti (quelli che riuscite Inshallah, non li chiedo tutti), in quale posizione della Bibbia si trovano. Grazie in anticipo.
    Salam

    • Wa’alaykumu-s-salam waRahmatullahi waBarakatuHu.
      Gentile fratello Sayf,
      Jazakallahu khayran per il tuo commento. A dire la verita’ io mi sono limitata a tradurre l’articolo dal francese, certo la ricerca cui accenni sarebbe interessante, inshaa Allah se qualche fratello o sorella volesse aiutarci a rintracciare tutti i versetti, barakallahu fikum.
      wa-s-salam

As-salamu 'alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu. Benvenuto/a su questo blog. I commenti costruttivi saranno visibili appena il gestore del blog li avra' approvati inshaa Allah.

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