Le donne e il cibo della Gente della Scrittura sono sempre halâl?


بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

 

Domanda: Le donne e il cibo della Gente della Scrittura sono sempre “halâl”?

Risposta:

Vi sono numerosi esempi, nel Sublime Corano, di versetti che possono essere compresi solo quando NON vengano letti ‘ISOLATAMENTE’. Lasciate che vi dia qualche esempio. Il versetto (II, 62) dice:

In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.
(Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 62)

Potremmo forse dedurre da questo versetto che la Fede nell’ultimo Profeta (s) non sia necessaria alla redenzione? Notate che non vi è menzione della fede nella Profezia portata da Muhammad (s) nel versetto citato.
Il fatto di leggere il versetto isolatamente, potrebbe spingere qualcuno a credere che la Fede nel Tawhid e nell’Altra Vita sia sufficiente alla salvezza per Ebrei, Cristiani e Sabei, anche quando essi non credano nell’ultimo Profeta (s)!

Invece sappiamo che Allah (SWT) dice:

Invero, la religione presso Allah è l’Islam… (Corano III. Al-’Imran, 19)

Chi vuole una religione diversa dall’Islam, il suo culto non sarà accettato, e nell’altra vita sarà tra i perdenti (Corano III. Al-’Imran, 85)

Allah (SWT) dice nel Sublime Corano:

“Oggi vi sono permesse le cose buone e vi è lecito anche il cibo di coloro ai quali è stata data la Scrittura, e il vostro cibo è lecito a loro. (Vi sono inoltre lecite) le donne credenti e caste, le donne caste di quelli cui fu data la Scrittura prima di voi, versando il dono nuziale – sposandole, non come debosciati libertini! Coloro che sono miscredenti vanificano le opere loro e nell’altra vita saranno tra i perdenti.”
(Corano V. Al-Ma’ida (La Tavola Imbandita), 5)

Il permesso garantito dal versetto (V, 5) concerne un gruppo di persone chiamate “Ahl al-Kitab” (Gente del Libro, della Scrittura). Ma i versetti (IV, 22-23) contengono alcune condizioni che impongono di NON sposare determinate donne, anche se appartenenti a questo vasto gruppo:

Non sposate le donne che i vostri padri hanno sposato – a parte quello che è stato. E’ davvero un’infamità, un abominio e un cattivo costume.
Vi sono vietate le vostre madri, figlie, zie paterne e zie materne, le figlie di vostro fratello e le figlie di vostra sorella, le balie che vi hanno allattato, le sorelle di latte, le madri delle vostre spose, le figliastre che sono sotto la vostra tutela, nate da donne con le quali avete consumato il matrimonio – se il matrimonio non fosse stato consu-mato non ci sarà peccato per voi – le donne con le quali i figli nati dai vostri lombi hanno consumato il matrimonio e due sorelle contemporaneamente – salvo quello che già avvenne – ché in verità Allah è perdonatore, misericordioso.
(Corano IV. An-Nisa’ (Le Donne), 22-23)
Allo stesso modo, il versetto (II, 221) impone un’altra restrizione: Allah (SWT), infatti, PROIBISCE DI SPOSARE QUELLE DONNE CHE PERSEVERANO NELLO “SHIRK” (il fatto di associare qualcuno ad Allah (SWT)):

Non sposate le (donne) associatrici finché non avranno creduto, ché certamente una schiava credente è meglio di una associatrice, anche se questa vi piace. E non date spose agli associatori finché non avranno creduto, ché, certamente, uno schiavo cre-dente è meglio di un associatore, anche se questi vi piace. Costoro vi invitano al Fuoco, mentre Allah, per Sua grazia, vi invita al Paradiso e al perdono. E manifesta ai popoli i segni Suoi affinché essi li ricordino (Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 221)

Fratelli, dovete assolutamente comprendere che l’Islam fa molte concessioni ai popoli “della Scrittura”, ma NON ACCETTA MAI, IN NESSUN CASO, LO “SHIRK”!
Leggete il versetto (III, 64) del Sublime Corano:

Di’: “O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: (e cioè) che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all’infuori di Allah”. Se poi volgono le spalle allora dite: “Testimoniate che noi siamo Musulmani” (Corano III. Al-’Imran, 64)

Il Sublime Corano chiede ai Musulmani di proporre alla Gente della Scrittura un “patto”, anche se essi non credano all’ultimo Profeta (s), all’ultimo Libro Rivelato, e persino all’Ultimo Giorno (!), ma a condizione che essi abbandonino lo “SHIRK”!

Come mai potrebbe l’Islam, che in nessun caso si compromette con lo shirk, concedere ai Musulmani la possibilità di prendere come compagne della loro vita delle donne che “danno associati” ad ALLAH (SWT)!!!!???

Alcuni studiosi sostengono che Allah stesso (SWT) descrive lo shirk degli “ahl al-Kitab”, e dunque, nel momento in cui Egli (SWT) permette il matrimonio con queste donne, lo permette “nonostante” il loro shirk!… NON E’ COSI’!!! Quan-do Allah (SWT) si riferisce al loro SHIRK, Egli (SWT) dichiara che gli “associatori” sono nel “KUFR” (MISCREDEN-ZA). (In altre parole, gli “AHL AL-KITAB” sono “KUFFAR” quando cadono nello SHIRK!)
Dice infatti Allah (SWT):

Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “In verità Allah è il terzo di tre”. Mentre non c’è dio all’infuori del Dio Unico! E se non cessano il loro dire, un castigo doloroso giungerà ai miscredenti (Corano V. Al-Ma’ida (La Tavola Imbandita), 73)

Nel Corano è menzionato anche un gruppo di Cristiani “Unitari” (realmente “monoteisti”):

Non sono tutti uguali. Tra la Gente della Scrittura c’è una comunità che recita i segni di Allah durante la notte e si prosterna.
Credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, raccomandano le buone consuetudini e proibi-scono ciò che è riprovevole e gareggiano in opere di bene. Questi sono i devoti.
(Corano III. Al-’Imran, 113-114)

All’uomo Musulmano è dunque permesso sposare, tra le Cristiane, solo quelle donne che disconoscono lo “shirk” (associazionismo, “politeismo”), abbandonando la cosiddetta “dottrina della Trinità”, e riconoscendo Gesù Cristo (‘Isa, su di lui la Pace!) come un essere umano e un Profeta di Allah (SWT).
Facciamo notare che anche questa è una concessione accordata dall’Islam.

(…)
(lo shaykh ‘Abdullah Tariq commenta una “fatwa” con la quale un altro Sapiente ha autorizzato la consumazione di carne macellata da Cristiani e NON sgozzata):

Ho estremamente rispetto dello shaykh (…), ma non vi sono molti altri Ulama’ che ritengano, come lui, che il cibo della Gente della Scrittura sia lecito (per i Musulmani) in maniera ‘assoluta’.
Non è molto logico, infatti, ritenere che, quando un Musulmano uccide una bestia in modo illecito (haram – per esempio sparando alla bestia, o a colpi di bastone) cibarsi della carne di questo animale sia illecito, ma che ciò diventi lecito se la bestia è morta per mano di un Cristiano!… Notate che NESSUN Sapiente al mondo, nemmeno quel Sapiente che ha dichiarato lecita la carne dei Cristiani, ha MAI dichiarato lecita la carne di porco offerta da un Cristiano. Ciò evidenzia che il versetto in questione (V, 5) non è incondizionato nemmeno per ciò che riguarda la parte relativa al cibo.
La proibizione della carne di porco è data dal versetto (V, 3). Dunque, occorre applicare le CONDIZIONI del versetto (V, 3) al cibo della Gente della Scrittura (è lecito, cioè, il cibo della Gente della Scrittura che RISPONDE A TUTTE LE CONDIZIONI DEL VERSETTO (V, 3)):

Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui sia stato in-vocato altro nome che quello di Allah, l’animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, incornato o quello che sia stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l’abbiate sgozzato (prima della morte) e quello che sia stato immolato su altari (idolatrici) e anche (vi è stato vietato) tirare a sorte con le freccette. Tutto ciò è iniquo. Oggi i miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vo-stra religione: non temeteli dunque, ma temete Me.
Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islam.
Se qualcuno si trovasse nel bisogno della fame, senza l’intenzione di peccare, ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.
(Corano V. Al-Ma’ida (La Tavola Imbandita), 3)

Avrete notato che, nel versetto appena citato, tutte le categorie di cibo seguenti sono citate come “illecite”:

– ciò su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah;

– l’animale soffocato;

– l’animale ucciso a bastonate (cioè in modo violento)

Il modo corretto di uccidere la bestia è mediante sgozzamento. E’ dunque chiaro, da quanto sopra, che l’uccisione delle bestie con un colpo di pistola (metodo largamente utilizzato nei paesi occidentali) è illecito (haram).
Non è razionale sostenere che il versetto di cui sopra si applica per ciò che riguarda la carne di porco, ma non per ciò che concerne le altre proibizioni! Così come la carne di porco offerta da un Cristiano NON è halal, così NON è halal la carne di un qualunque altro animale offerto da un Cristiano che sia stato ucciso con un metodo violento (colpo di pistola, bastone, soffocamento, ecc.) L’Islam non permette la consumazione non igienica di carne contenente sangue. Allo stesso modo non tollera che venga consumata carne “insozzata” dallo shirk, e dunque vieta la consumazione di be-stie uccise invocando su di esse un nome che non sia quello di Allah (SWT). Il permesso di consumare la carne della Gente della Scrittura è CONDIZIONATO al fatto che tale carne provenga da bestie macellate mediante “sgozzamento” legale (lecito, halal).

(Lo shaykh risponde ad un Musulmano che gli chiedeva il permesso di mangiare la carne “non halal” in Russia, sostenendo che fosse una “situazione di bisogno”):

Il versetto citato sopra dice anche:

…Se qualcuno si trovasse nel bisogno della fame, senza l’intenzione di peccare, ebbene Allah è perdonatore, misericordioso (Corano V. Al-Ma’ida (La Tavola Imbandita), 3)

Tu, in Russia, puoi decidere, per te stesso, se realmente la tua situazione è contemplata nel “bisogno”… Se non puoi assolutamente trovare né carne halal, né pesce, né vegetali, e la tua sopravvivenza è subordinata al consumo della carne haram macellata dai Cristiani, allora, in questo caso, la Shari’ah ti concede il permesso di consumare questa carne illecita…
Lasciate che vi dica che gli Ebrei, in ogni parte del mondo, sono molto legati alla macellazione “per sgozzamento” (halal), e rifiutano assolutamente di mangiare la carne macellata dai Cristiani. Obbligati dalla loro fermezza, la carne halal è assicurata da molte società in USA e in parecchi paesi europei!!!…

Shaykh ‘Abdullah Tariq
(dal sito Islamic Voice)

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