Fatâwâ riguardanti il Sublime Corano


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
 
Recitare il Sublime Corano rimanendo distesi
 

Domanda:
È corretto leggere il Qur’ân rimanendo distesi sul letto? Se non è permesso, qual è allora il Tafsîr (commento, spiegazione) di questo versetto:
…che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allah… (Corano III. Âl-‘Imrân, 191)?
 
Risposta:
La Lode appartiene ad Allah.
La lettura del Qur’ân di colui che è disteso non comporta alcun peccato, che sia disteso su un letto o per terra.
Non vi è nulla di male in ciò; l’uomo recita il Corano qualunque sia la sua posizione, in piedi, seduto o disteso, e – nel caso in cui reciti a memoria – sia che si trovi in stato di purità rituale, sia in stato di “impurità minore” (necessitante cioè della sola abluzione, ndt).
Ma se legge a partire dal mus-haf (il volume del Corano), chi si trovi in stato di impurità (minore) non deve toccare il mus-haf, finché non abbia compiuto le abluzioni.
Per concludere, non vi è alcun divieto di leggere il Qur’ân in qualsiasi posizione, a meno che non ci si trovi in stato di “janaba” (impurità maggiore, contratta in seguito al rapporto coniugale), nel qual caso è vietato recitare il Corano, finché non si effettui il ghusl (abluzione maggiore).
Allo stesso modo, per le mestruazioni e i lochi, che non permettono alla donna di leggere il Corano, se non in caso di necessità, come il timore di dimenticarlo (1)
Fonte: sito di Shaykh Fawzân, fatwâ n° 15991
NOTA (1): Esistono delle opinioni divergenti su tale questione, come ad esempio quella dello shaykh Albanî (rahimahullah).
Leggere il Corano “dondolandosi”?…
 

Domanda:
Qual è il giudizio riguardante una persona che si “dondola” (avanti e indietro) mentre legge il Qur’ân?
Risposta:
I Sapienti di Al-Andalus (l’Andalusia, ndt) hanno severamente vietato: il dondolamento (التمايل), l’oscillamento (الاهتزاز) e l’agitazione (التحرك) durante la recitazione del Qur’ân.
(Hanno anche affermato) che si tratta di un’innovazione dei Giudei che si è infiltrata presso gli orientali tra gli Egiziani, e di cui non si trova alcuna traccia presso i Salaf as-Salih (i Pii Predecessori).
L’autore di “Al-Kashshâf” ha detto: “Questa tendenza si è propagata presso i giovani Musulmani, secondo ciò che ho potuto notare nelle dimore in Egitto. Li si vede nelle scuole, quando leggono il Qur’ân, mentre si dondolano e muovono la testa. Mentre nei nostri Paesi, in Andalus e nel Maghreb, se un bambino si dondola mentre recita il Corano, viene punito dal maestro di scuola, che gli dice: “Non ti dondolare, ciò somiglia ai Giudei durante le loro lezioni”.”
E ar-Râ’i al-Andalusi ha detto in “Intisâru-l-Faqîr is-Sâlik”, pag. 250: “È così che i Giudei d’Egitto si sono accordati per dondolarsi durante le lezioni e le occupazioni, ciò fa parte delle abitudini dei Giudei”.
Fonte: “Tas-hihu-d-Du’a” di shaykh Bakr Abu Zayd
Appoggiare il Qur’ân per terra?
 

Domanda:
Qual è il giudizio concernente il fatto di appoggiare il Sublime Corano per terra, per poco o molto tempo? Ed è obbligatorio porlo in un luogo sopraelevato, di almeno una spanna?
Risposta:
Appoggiarlo su un luogo sopraelevato è meglio, ad esempio una sedia, una mensola o qualcos’altro che sia al di sopra del suolo. In quanto al fatto di porlo su un suolo purificato per necessità, e senza intenzione di disprezzo, come ad esempio nel caso di colui che preghi e non abbia (accanto a sé) alcun luogo sopraelevato per porlo, e voglia effettuare la prosternazione durante la recitazione, in questo caso non vi è alcun peccato inshaAllah, e non vi vedo nulla di male.
Ma porto su una sedia, un cuscino, o una mensola, ciò è più sicuro. È stato riportato dal Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) che, quando egli chiese una Torâh per consultarla, dopo che i Giudei avevano negato la pena legale della lapidazione (haddu-r-rajm), si fece portare una sedia per porvi la Torâh, e ordinò di cercare al suo interno, per trovare il versetto menzionante la lapidazione e provante la menzogna pronunciata dai Giudei.
Dunque, se è stato legiferato che la Torâh sia posta su una sedia, per ciò che essa contiene come parole di Allah, allora il Qur’ân merita ancora di più di essere posto su di una sedia, poiché è migliore della Torâh. Riassumendo, porre il Qur’ân su un luogo sopraelevato, su un “mucchio di cose”, su una mensola o in una nicchia nel muro è migliore e richiesto. Vi è, insito in ciò, una elevazione e una glorificazione del Corano, e una venerazione nei confronti delle parole di Allah; ma non conosco un dalîl che vieti di porre il Corano su un suolo purificato nel caso in cui se ne presenti il bisogno.
Fonte: sito dello shaykh Ibn Bâz (rahimahullah) – Programma Nur ‘ala ad-Darb, cassetta 7

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