Come shaykh Muqbil (rahimahullah) ha educato le sue figlie


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
(Traduzione di alcuni passaggi della biografia di shaykh Muqbil bin Hâdi al-Wâdi’y (rahimahullah), scritta da sua figlia, shaykha Umm ‘Abdillah al-Wadi’iyah (che Allah la protegga))

Nota del traduttore: shaykh Muqbil (rahimahullah) ha vuto due figlie, una della quail è Umm ‘Abdillah, nota per la sua scienza, le sue opera e i suoi sforzi nella diffusione della religione di Allah, wa lillahi-l-hamd.

Nostro padre non ci ha mai trascurate, benché fosse sempre estremamente occupato. Per esempio, la sua principale preoccupazione era quella di farci memorizzare il Qur’ân. Ci recitava il Corano affinché potessimo impararlo a memoria, e registrava la sua recitazione su una cassetta, perché perfezionassimo la nostra recitazione.

Una volta, mia sorella stava imparando a memoria, e ando’ a trovarlo per farsi registrare la recitazione. Egli si trovava nella sua maktaba (biblioteca); lo chiamo’, ed egli abbandono’ le sue ricerche, usci’, si sedette sotto un albero, registro’ la recitazione per sua figlia e poi torno’ nella maktaba.

Quando cominciammo a comprendere la recitazione, acquisto’ per ciascuna di noi un album del Qur’ân dello shaykh Mahmûd Khalîl al-Husary (rahimahullah), e un lettore audio senza radio incorporata, allo scopo di preservarci dall’ascolto della musica.

Appena fummo più mature, ci acquisto’ una radio con cassetta, tuttavia ci mise seriamente in guardia dall’ascolto della musica. Per grazia di Allah gli obbedimmo e non ascoltammo mai la musica, e (fino ad oggi) la detestiamo. Non vi è alcun dubbio sul fatto che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) fu veridico quando disse : « Ogni neonato nasce secondo la natura primordiale sana (fitrah). Sono i suoi genitori che fanno di lui un Giudeo, un Cristiano o un adepto dei Magi » (riportato da Bukhârî e Muslim, da Abu Hurayra (radiAllahu ‘anhu)).

Egli (shaykh Muqbil) era solito ascoltare cio’ che memorizzavamo, e leggemmo moltissimo in sua presenza. Inoltre ci ordinava di imparare a memoria utilizzando sempre la stessa copia del Qur’ân, poiché apprendere sempre dallo stesso libro facilita all’individuo la memorizzazione con esattezza.

Che Allah lo colmi della Sua infinita misericordia.
Ci insegnava in modo piacevole, e tale era il suo metodo di fare lezione.

Tale metodologia permette allo studente di chiedere delle spiegazioni su qualsiasi punto gli risulti mal assimilato durante i corsi.

Tutti i nostri incontri con lui erano colmi di bene, di conoscenze utili e di consigli, e cio’ anche durante i pasti o le conversazioni telefoniche.
Durante la sua malattia per esempio, mentre noi eravamo tutti preoccupati per lui, continuo’ ad interrogarci e a procurarci gioia, wa-l-hamdulillahi.

Mentre si trovava in Arabia, poco prima di partire per la Germania, per farsi curare, mi telefono’ e mi disse : « Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu ». Gli risposi : « Wa ‘alaykumu-s-salâm waRahmatullahi », dimenticando (« waBarakatuHu »)… allora mi chiese : « Perché non hai risposto con cio’ che vi è di migliore ?… ».

Faceva allusione alle Parole di Allah (‘azza waJalla) :

Se vi si saluta, rispondete al saluto in maniera migliore ; o (comunque) rispondete (allo stesso modo). In verità Allah tiene conto di ogni cosa (Corano IV. An-Nisâ’, 86)

Ci incoraggiava costantemente; non era come questi padri che scoraggiano le loro figlie e le loro famiglie. Stabili’ per noi un livello di studi semplice, affinché potessimo continuamente progredire, e prepararci ad apprendere e acquisire la scienza benefica.

Mi diceva spesso : « Spero che diventerai una faqîha (una sapiente nella legislazione islamica). Che Allah faccia si’ che questa speranza divenga realtà ».

Ho visto moi padre in sogno, dopo la sua morte ; si trovava con shaykh al-Islâm Ibn Taymiyyah in un luogo di cui non sono certa, ma credo si trattasse della piccola maktaba nello Yemen. Shaykh al-Islâm era in piedi, con la sua lunga e bella barba bianca, che ricopriuva quasi interamente il suo petto. Mio padre si trovava accanto a lui, anch’egli bellissimo e forte. Chiedo ad Allah di accoglierli nel Suo Paradiso più elevato…

Umm ‘Abdillah bint al-allâma Muqbil bin Hâdi al-Wâdi’y

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