Che cos’è una fatwa?


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Il termine fatwa (plur. fatawa) significa etimologicamente “chiarire, spiegare”, o rispondere ad una domanda sulla religione o la sua pratica.
Puo’ riguardare un chiarimento su questioni inerenti tutti i dominii, dal dogma alla più piccola questione giuridica.
In altre parole, nella terminologia islamica, è un’opinione o una decisione riguardante la dottrina o il diritto religioso, emessa e resa pubblica da un’autorità riconosciuta, spesso un Mufti.
Le fatawa riguardano spesso nuovi casi, che non sono stati affrontati nei dettagli dal Corano o dalla Sunnah (Tradizione Profetica), che rappresentano le due fonti fondamentali della legislazione musulmana.
La fatwa è condizionata dal tempo e dal luogo in cui viene pronunciata: divulgando una fatwa su una questione particolare, il mufti deve prendere in considerazione il Paese in cui si trova, l’epoca in cui vive, riferendosi in ordine di priorità: al Corano, alla Sunnah, alla pratica dei primi Musulmani (as-Salaf as-Salih, i Pii Predecessori, che Allah sia soddisfatto di tutti loro), agli usi e costumi praticati nella società (che siano compatibili con l’Islam).
Cio’ è quanto richiesto dalle regole di giurisprudenza islamica.
Consultando tutte queste fonti, il Mufti utilizza il suo ragionamento e dà prova di uno sforzo personale per dedurre delle regole, comparare delle situazioni, chiarire delle espressioni e soprattutto optare per un’opinione o adottare una decisione, senza entrare in contraddizione con le Parole di Allah l’Altissimo contenute nel Corano o con le fonti autentiche della tradizione islamica.
Ecco perché il Mufti deve essere prima di tutto competente, dal punto di vista della conoscenza in materia di religione e della sua conoscenza del dominio in cui si situa la questione relativa alla fatwa; per esempio, non puo’ pronunciare una fatwa riguardante delle questioni finanziarie senza far appello ad uno specialista nel dominio dell’economia.
Il Mufti è dunque un Mujtahid, ossia pratica l’Ijtihad.
Ijtihad significa lo sforzo personale, il ragionamento individuale, il pensiero analitico.
Puo’ includere l’interpretazione di testi fondamentali per estrarne delle regole, o la pronuncia di un verdetto o din una decisione su una data questione su cui il Corano e la Sunnah decretano in modo generale.
Cio’ non consiste affatto – beninteso – nel trasformare la Legge, adattandola alla convenienza degli uomini. Si tratta, attraverso tale sforzo intellettuale, di fornire una risposta riguardo alla maniera di applicare la Legge alle situazioni attuali, ogni volta che le necessità lo esigano.
Occorre notare che le fatawa non hanno lo stesso valore coercitivo delle raccomandazioni e degli ordini contenuti nel Corano e nella Sunnah.
Il Musulmano e la Musulmana sono liberi di seguire l’opinione di uno o dell’altro Sapiente nel caso in cui differiscano, tenendo presente che la loro conoscenza, il loro sapere e la loro sincerità sono profondio e non possono che avvicinare alla Retta Via.

fonte: “Lo Statuto della Donna Musulmana”, Al-Qalam éd.

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