Tra le religione dei musulmani e la dottrina dei laici…


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Estratti dal libro “I quattro principi che permettono di distinguere tra la religione dei musulmani e la dottrina dei laici…” dello shaykh Ali Ibn Khodhayr Âl Khodhayr.

La Lode spetta soltanto ad Allah, Signore dei Mondi; che la Pace e le Benedizioni siano sul più nobile dei Profeti e degli Inviati, il nostro Profeta Muhammad, così come sulla sua Famiglia e tutti i suoi Compagni.

Amma Ba’d

Questo testo è un riassunto dei principi che permettono al musulmano di conoscere la differenza tra la sua magnifica religione e il nuovo paganesimo e politeismo contemporaneo chiamato “secolarismo” nell’insieme delle sue numerose ramificazioni. Ciò affinché egli lo eviti e se ne allontani, e che lo rinneghi, insieme ai suoi adepti conosciuti come “laici”. E che si dichiari innocente di ciò che essi commettono dinanzi ad Allah, e che li rinneghi (li consideri miscredenti), li consideri nemici, li detesti e li combatta. E ciò sia che si tratti di intellettuali, o di politici o di dirigenti o di giornalisti o di cantanti o di attori o di scienziati o di governanti o qualsiasi altra categoria…

Ecco dunque i quattro principi:

 

PRIMO PRINCIPIO

 

I politeisti ai quali fu inviato il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) riconoscevano la Signoria di Allah (ar-Rububiyyah). Allah (subhanaHu waTa’ala) dice:

Di’: “Chi vi provvede il cibo dal cielo e dalla terra, chi domina l’udito e la vista, chi trae il vivo dal morto e il morto dal vivo, chi governa ogni cosa?”. Risponderanno: “Allah”. Allora di’: “non (Lo) temerete dunque?” (Corano X. Yûnus, 31)

 

E dice (subhanaHu waTa’ala):

Di’: “A chi (appartiene) la terra e ciò che contiene? (Ditelo) se lo sapete!”. Risponderanno: “Ad Allah”. Di’: Non Lo temerete dunque?”. Di’: “Chi (tiene) nella Sua mano il regno di tutte le cose? Chi è Colui che protegge e contro il Quale nessuno può essere protetto? (Ditelo) se lo sapete!”. Risponderanno: “Allah”. Di’: “Com’è dunque che siete stregati?” (Corano XXIII. Al-Mu’minûn, 84-89)

 

Dunque, malgrado ciò (la loro fede in Allah in quanto solo amministratore, provveditore e Signore dell’universo) il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) li ha combattuti e li ha considerati miscredenti, e ciò non li ha fatti entrare nell’Islâm. Nello stesso modo, i moderati tra i laici riconoscono la Signoria (di Allah) come loro, e praticano alcuni atti d’adorazione, ma ciò non li fa tuttavia rientrare nell’Islâm. In quanto a quelli di loro che sono estremisti, sono anche peggiori, poiché secondo loro non vi è né divinità né signore e la vita è temporale.

 

SECONDO PRINCIPIO

 

Il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) giunse presso gente che aveva la sua propria legislazione e leggi mediante cui essi giudicavano tra loro in occasione di dispute e altro. E avevano dei valori preislamici ai quali si riferivano. Non accettarono dunque il Giudizio di Allah (SWT) né la Sua Guida. Allah (SWT) e il Suo Profeta (s) dunque li rinnegarono e li combatterono, e non li considerarono musulmani. E a proposito della loro legislazione troviamo nella Parola di Allah (SubhanaHu waTa’ala):

Non mangiate ciò su cui non sia stato pronunciato il Nome di Allah: sarebbe certamente perversità. I diavoli ispirano ai loro amici la polemica con voi. Se li seguiste sareste associatori (Corano VI. Al-An’âm, 121)

 

Ed Egli (SubhanaHu waTa’ala) dice a proposito dei Quraysh e di coloro che li seguivano:

Hanno forse associati che, a proposito della religione, abbiano stabilito per loro una via che Allah non ha consentito?… (Corano XLII. Ash-Shûrâ, 21)

 

E allo stesso modo i laici possiedono la loro legislazione e leggi e tribunali di stato, regionali o territoriali, o mondiali, mediante i quali risolvono le questioni tra la gente nel corso di litigi e altro. Ed hanno i loro valori pagani ai quali si riferiscono. Chiamano ciò la civilizzazione e l’illuminismo e l’evoluzione… Non accettano dunque più il Giudizio di Allah (SWT) né la Sua Guida. Conviene dunque rinnegarli (takfîr, ossia trattarli da miscredenti) e disconoscerli.

TERZO PRINCIPIO

Il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) giunse presso gente che poneva la religione al centro di alcune cose e non di altre. Adoravano Allah (SubhanaHu waTa’ala) nei momenti difficili e non nei momenti di benessere e davano prova di politeismo. Allah (SubhanaHu waTa’ala) dice:

Quando salgono su una nave, invocano Allah rendendoGli un culto sincero. Quando poi Egli li mette in salvo sulla terraferma, Gli attribuiscono dei consoci (Corano XXIX. Al-’Ankabût, 65)

 

E allo stesso modo associavano Allah (subhanaHu waTa’ala) rivolgendoGlisi per alcune cose, e i loro idoli (rivolgendosi loro) per altre, così come ci è pervenuto mediante la Sua (SubhanaHu waTa’ala) Parola:

…E dicono: “Questo per Allah – secondo le loro pretese – e questo per i nostri soci”…(Corano VI. Al-An’âm, 136)

 

Allo stesso modo, i laici adorano Allah (SWT) nelle moschee, e durante il mese di Ramadan, e per gli affari relativi al matrimonio e al divorzio e –(in generale) unicamente nelle azioni individuali. E per tutto il resto (come la gestione dello Stato) non si riferiscono che alla loro legislazione e ai loro falsi valori.

QUARTO PRINCIPIO

Il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) giunse presso politeisti che avevano numerose divinità molto diversificate. Alcuni tra essi adoravano le statue e gli idoli, altri adoravano gli angeli, altri adoravano i jinn, altri adoravano le stelle, altri Gesù figlio di Maria (pace su entrambi), altri i Profeti (pace su tutti loro), altre i “Santi”… E il Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) non fece distinzione tra loro riguardo il loro statuto e la loro miscredenza, e li combatté (tutti).

E allo stesso modo, i laici hanno numerose divinità, e si dividono in diversi gruppi relativamente al loro oggetto di culto. Alcuni adorano l’America, altri adorano l’Europa, e altri Paesi adorano la Russia, e ci sono coloro che adorano il “nuovo ordine mondiale”, e quelli che adorano i loro governanti, e coloro che adorano gli scienziati; altri adorano la patria, o la cittadinanza e la nazione, e divinizzano i suoi intellettuali e filosofi. Non vi è dunque alcuna differenza tra loro a livello della loro miscredenza e della loro apostasia.

Altro caso

E li segue in tutto ciò un bestiame consistente in un gruppo sviato della nostra epoca. Sono i difensori dei laici e li seguono attaccati alla loro coda come fanno i pulcini con la loro madre. Questo gruppuscolo contemporaneo è costituito in effetti dagli estremisti murji’ah nelle questioni attinenti alla fede e alla miscredenza. Per ciò che concerne gli argomenti di giurisprudenza, essi sono gente passionale, avidi e libertini, sottomessi al fatto compiuto e le cui concessioni non sfociano altro che nell’ateismo.

 

In conclusione

Riportiamo le parole di shaykh ‘AbdurRahman Ibn Muhammad ad-Dussari (rahmatullah ‘alayhi), poiché, per quanto ne so, è stato tra i primi ad aver denunciato questo nuovo paganesimo e questo maledetto politeismo contemporaneo, che non è altro che la laicità e il secolarismo. Ed egli disse nella sua conclusione del libro “Svelamento delle Ambiguità”, prima edizione 1385 H., che quando terminò il libro dallo stesso titolo, “Svelamento delle ambiguità” di Muhammad Ibn AbdilWahhab, che Allah abbia misericordia di lui, rimosse il velo del nuovo paganesimo e del politeismo contemporanei, così come Muhammad Ibn AbdilWahhab aveva smascherato il politeismo della sua epoca.

Lo shaykh AbdurRahman Ibn Muhammad Ad-Dussari dice dunque:

Certamente lo shaykh Muhammad Ibn AbdilWahhab (rahmatullah ‘alayhi) nel suo libro “Svelamento delle Ambiguità” ha trattato dello shirk inventato di sana pianta nel suo aspetto esteriore assimilato alle richieste d’aiuto indirizzate ai morti o all’assente o al culto delle tombe.

 

Poi si svilupparono diverse forme di shirk col martellamento di nomi e soprannomi che servivano ad abbindolare l’ignorante e a cui si aggrappano i tendenziosi e gli astiosi.

Più avanti dice:

Coloro che hanno assistito il loro capo sono stati i giudei e i magi, quando temettero il vero risveglio islamico, quello predicato dallo shaykh Muhammad Ibn AbdilWahhab (che Allah abbia misericordia di lui) e per il quale egli entrò in azione con i suoi assistenti.

 

In questo tempo hanno guadagnato partigiani di Bani Juldatina (della nostra comunità) infiammando l’ardore del paganesimo mediante il nazionalismo fanatico limitato in tutta la comunità islamica.

 

Venne alla luce del sole il nuovo paganesimo, così come il culto del materiale e delle passioni, e la deificazione delle personalità, tutto ciò col pretesto della nazionalità e della patria, fino alla formazione nella terra islamica, e particolarmente nella penisola araba, di una nuova refutazione di coloro che hanno professato come fede il patriottismo e la scuola materialista, abbellita con soprannomi apparentemente di misericordia, mentre segretamente si trattava di supplizio.

 

E dopo questa introduzione, lo shaykh AbdurRahman Ibn Muhammad Al-Dussari spiegò il significato di Al-Uluhiyyah e dei suoi fondamenti. Ed essa è composta da due basi:

1)      Il rigetto di tutto quanto è adorato

2)     L’adorazione di Allah l’Unico e la sottomissione al suo Hukm (Giudizio)

Poi parlò della realtà dell’adorazione e dell’amore in Allah e dell’avversione verso i nemici della religione. Poi spiegò la realtà della dottrina di Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) dicendo:

E attraverso essa puoi conoscere la portata di coloro che vi hanno aderito e che hanno trionfato sui pretesi musulmani tra gli adepti del nuovo paganesimo.

 

Mentre questi ultimi hanno importato dall’occidente la sua scuola materialista, ponendo i diritti della nazione al di sopra dei diritti di Allah (SWT), e arrogandosi l’autorità di legiferare e regolamentare, ciò che contraddice il Giudizio di Allah (SWT) e del Suo Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam), e seguendo degli uomini, lodandoli, venerandoli con amore e mistificazione, e trattandoli come uguali ad Allah (SubhanaHu waTa’ala).

 

Poi ha ricordato coloro che considerarono la patria consimile ad Allah (SWT), nelle dichiarazioni del loro portaparola:

“Fai passare il tuo Paese dinanzi a tutte le dottrine… e per esso rompi il digiuno e per esso digiuna”

Ed hanno condotto all’alleanza con i nemici di Allah (SWT) sotto il pretesto della nazione  e della patria e l’abbandono della Shari’ah col pretesto della loro evoluzione corrotta e dell’adorazione di tutti i Tawaghit (idoli) in quella via.

E tra tutto ciò che essi hanno introdotto di vano (bâtil) troviamo l’importazione di idee quali:

–         “La religione è per Allah e la patria è per tutti”

–         “La religione è soltanto il rapporto tra il servo e il suo Signore, nessuna altra influenza nella vita”

–         “La volontà del popolo corrisponde a ciò che vuole Allah”

Ed ha ricordato che coloro che sono usciti dalle scuole colonialiste rimangono ancorati a questi concetti nella loro applicazione sulla comunità musulmana, e ha spiegato che queste scuole sono le prime ad averci imposto il colonialismo culturale mediante i loro intermediari.

E ha concluso:

Incombe dunque ai musulmani, giovani e vecchi, governanti e popolo, di opporsi a questo nuovo politeismo e a questo nuovo paganesimo.

E che Allah colmi di pace e di benedizioni il Profeta Muhammad, la sua Famiglia e tutti i suoi Compagni.

Âmîn.

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