Perché un uomo può avere più di una moglie?

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Nella famiglia islamica a volte sorgono dei problemi che non possono essere risolti se non con un secondo matrimonio; tali seconde nozze possono risultare una protezione contro la disgregazione della famiglia, un miglioramento del comportamento dell’intera Ummah e una barriera contro la deriva e il libertinaggio.

Ad esempio, quando la moglie è malata gravemente o è sterile, oppure il numero delle donne rispetto agli uomini è molto più elevato, o, ancora, il desiderio sessuale dell’uomo è troppo forte, o la donna è fredda o debole e non può appagare il desiderio del marito, in tutti questi casi la Shari’ah è intervenuta per impedire all’uomo di incorrere nel peccato. La Legge Islamica ha reso lecito per l’uomo il fatto di cercare un’altra moglie per soddisfare il bisogno sessuale che non ha potuto soddisfare con la prima sposa, per evitare che egli cada nella tentazione di Shaytan che gli causerebbe una diminuzione della ricompensa e gli farebbe commettere azioni haram.

Disse l’Imam Ghazali: “Se un uomo prova un desiderio così forte da non essere soddisfatto da una moglie sola, allora è meglio per lui se ne sposa due, tre o quattro”.

Per questo possiamo notare che pochi dei Sahaba (radiAllahu ‘anhum) avevano meno di due mogli. Per questo l’Islam ha dato la possibilità di ricorrere alla poligamia (poliginia).

Allah (SWT) dice:

…sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola… Corano IV. An-Nisa’, 3

La giustizia intesa nel versetto citato si riferisce all’esteriorità, cioè ai diritti e doveri nei confronti delle spose, perché il marito può essere equo tra le sue mogli per ciò che riguarda l’abitazione, il cibo, le bevande, la ripartizione del tempo, ecc. Ma lo stesso Sublime Corano ha parlato dell’equità ricordando che, comunque, l’uomo non potrà mai essere giusto, anche se lo desiderasse.

L’equità richiesta significa che non si può inclinare eccessivamente verso una delle mogli a dispetto delle altre, in modo evidente. Allah (SWT) dice:

…Non seguite però la vostra inclinazione fino a lasciarne una come in sospeso…

Corano IV. An-Nisa’, 129

Il Profeta (Salla Allahu ‘alayihi waSallam) era solito dire, riguardo all’equità tra le sue spose: “Allahumma, sono equo per ciò che cade sotto il mio controllo; non rimproverarmi per quello che non posso controllare (cioè: il cuore)“.

L’Islam ha reso lecita la poligamia ponendo la condizione di evitare lo zulm (l’oppressione); infatti l’Islam è giunto in una società nella quale la gente utilizzava la poligamia senza alcun limite, causando l’oppressione nei confronti della donna. L’Islam ha posto delle leggi e delle condizioni che proteggono la dignità della donna.

L’Imam Ghazali ha detto: “Qualunque sia la condizione del marito e il numero delle mogli, l’obiettivo finale deve essere quello di ricercare la tranquillità e la pace”.

Shaykh Mahmud Saltut, commentando queste parole di Ghazali, ha detto: “Ghazali intende dire che la poligamia è stata istituita solo per proteggere la persona contro l’haram; e dunque è consigliabile dal punto di vista della Shari’ah, però a condizione che il marito sia equo nei confronti delle sue spose. Coloro che praticano la poligamia senza averne bisogno per proteggere se stessi contro l’illecito e mantenersi casti, compiono un atto contro la Shari’ah e contro il comportamento della Religione Islamica”.

Quando l’Islam ha reso lecita la poligamia non l’ha fatto solo per l’interesse dell’uomo senza tener conto della donna, ma l’ha fatto tenendo conto dell’interesse di entrambi i sessi. Che Allah ci protegga! Come potrebbe Allah (SWT) nella Sua Legge, così completa, fare qualcosa a beneficio solo di una categoria contro un’altra?

E’ meglio per la donna dividere il marito con una co-sposa, trovando in lui una protezione e la possibilità di vivere la propria femminilità, piuttosto che non trovare marito. Se la donna è divorziata, meglio per lei trovare un uomo sposato piuttosto che non trovare nessuno, perdendo l’occasione di una vita matrimoniale e materna.

Però i propagandisti che sventolano la ‘liberazione della donna’ nei Paesi Musulmani, non vogliono che la donna sia protetta nei suoi diritti, perché ad esempio, una donna sterile preferirà che suo marito si sposi legalmente con un’altra, piuttosto che venir divorziata oppure che suo marito abbia delle relazioni illecite con altre donne, che produrrebbero figli haram e una cattiva reputazione. Una donna preferirà sposare un uomo già sposato, perfetto nella sua mascolinità e responsabile, piuttosto che sposare uno scapolo irresponsabile che non potrà occuparsi di lei.

Alcune donne nei Paesi arabi del petrolio preferirebbero sicuramente che i loro mariti prendessero altre mogli piuttosto che girare negli alberghi di Parigi, Rabat, Casablanca, Londra o Beirut con delle amanti, poiché questa zina’ porterà nelle loro famiglie la distruzione, le malattie, ecc.[1]

In occidente, la ‘pubblicità progresso’ invita gli adulteri a proteggere la propria salute contro l’AIDS prendendo ‘precauzioni’, ma l’adulterio in se stesso è considerata ormai una cosa normale, dato che lo fanno tutti. Secondo una ricerca dell’Eurostat, un uomo europeo trentenne ha avuto in media esperienze sessuali con 14 donne diverse. Ma i Musulmani dovrebbero ricordare che la zina’ è un peccato gravissimo, in quanto, come riferito da Ibn Mas’ud (r), il Messaggero di Allah (s) disse: “A colui che incorre nella zina’, nel momento in cui vi incorre, l’Iman (fede) esce dal suo cuore”; colui che si lascia attirare sempre in tale peccato, non potrà mai morire credente. Ciò significa che tale azione conduce alla dannazione. Ibn Qayyim (r) disse che a colui che incorre nella zina’, Allah (SWT) toglierà la Barakah (benedizione divina) dalla sua vita; non gli concederà né una moglie pia, né figli devoti, né rizk (benessere materiale), né tawfiq (assistenza concessa da Allah (SWT), né ‘Ilm (Conoscenza) e le sue invocazioni non saranno esaudite.

La zina’ inoltre provoca cento malattie, delle quali l’AIDS è solo una delle minori. Il Musulmano deve sapere che le malattie spirituali sono molto più gravi di quelle fisiche, poiché queste ultime ti possono al massimo condurre alla morte, mentre le prime portano alla dannazione eterna.

Ibn Mas’ud (r) riferì di aver sentito dire dal Profeta (s): “Quando un popolo si abbandona alla zina’, Allah (SWT) gli manderà malattie incurabili e lo priverà della benedizione della pioggia”.

Ogni legge contenuta nella Nobile Shari’ah ha una motivazione; Allah (SWT) conosce perfettamente le sue creature, ed è Lui che ha dato al credente la possibilità di prendere più di una moglie, in modo da mantenersi casto e da non rischiare di incorrere nel grave peccato della zina’. Ma i modernisti e le moderniste nei Paesi islamici hanno importato la mentalità occidentale (con tutte le nefaste conseguenze che conosciamo) e, ragionando come i kuffar, combattono per l’abolizione di questa Legge di Allah (SWT), preferendo la zina’.

Addirittura in certi Paesi sedicenti islamici, come la Tunisia, se un uomo pio prende una seconda moglie viene messo in carcere, mentre se un bandito fa zina’ nella strada troverà qualcuno che gli fa i complimenti.

Allah (SWT) ci ha ordinato nel Sublime Corano:

Non ti avvicinare alla fornicazione. E’ davvero cosa turpe e un tristo sentiero.

Corano XVII. Al-Isra’, 32

 

Se l’Islam ha reso lecita la poligamia per il numero eccessivo delle donne (che si riscontra, ad esempio, dopo le guerre) e per il bisogno della Ummah di aumentare numericamente la popolazione e la forza di combattimento, le femministe dei Paesi islamici pongono sempre ostacoli sulla strada che può portare la donna e tutta la Ummah a vivere in condizioni migliori.

Mentre vediamo che la donna europea chiede la poligamia, troviamo nei Paesi islamici i distruttori e le distruttrici che instillano i dubbi nella mente della popolazione debole per far sì che i poveretti non possano comprendere nel suo pieno significato il Messaggio portatoci quattordici secoli fa dal Profeta Muhammad (s), che potrebbe liberare veramente la donna Musulmana e rendere prospera la famiglia.

Non so dove pensano di arrivare questi cosiddetti modernisti, distruttori della nostra Ummah; essi dicono di voler seguire la strada di ‘liberazione’ intrapresa dagli occidentali. Allora ricordiamo loro che, alla fine della Seconda Guerra mondiale, in Germania furono le donne stesse ad invocare l’introduzione della poligamia, a causa del gran numero di vedove ed orfani; queste donne preferivano essere ‘socie’ in un matrimonio pur di trovare la protezione di un marito e non bruciare la loro vita nel peccato della zina’ e per combattere il fenomeno dei bambini illegittimi che venivano abbandonati nelle strade e nelle piazze.

Nel 1948 al Congresso dei giovani tedeschi venne avanzata la proposta di introduzione della poligamia in Germania per l’eccessivo numero delle donne rispetto alla popolazione maschile. Il parlamento tedesco a quell’epoca chiese agli shuyukh dell’Università di al-Azhar in Egitto uno studio sulle norme relative ai matrimoni pluri-uxori nell’Islam.

La rivista egiziana “Liwahu-l-Islam” ha riferito l’opinione di un grande accademico inglese secondo cui l’unico rimedio per salvare la donna inglese dal fallimento e dalla perdita di dignità di cui soffre dalla fine del secondo conflitto mondiale sarebbe l’introduzione della poligamia in Gran Bretagna. Se ciò non verrà fatto, per la nazione sarà una grande sconfitta e una vergogna dinanzi al mondo. L’unica salvezza consisterebbe nel far in modo che nessuna donna venisse toccata se non attraverso il matrimonio.

Una grande scrittrice inglese ha detto: “Come donna, mi addolora la condizione delle nostre giovani, per via del loro cattivo comportamento e l’unica medicina per salvarle sarebbe quella di introdurre la possibilità per l’uomo di avere più di una moglie. Se non verrà presa velocemente questa decisione, sarà la rovina della nostra nazione”.

Un’altra scrittrice inglese ha detto: “Poiché le donne sono in numero superiore agli uomini, e poiché gli uomini di solito aspettano di aver finito gli studi e di aver trovato un buon lavoro prima di sposarsi, mentre le ragazze di solito si sposano presto, sarebbe positivo per queste ultime dividere il marito con un’altra, vedendo rispettati i loro diritti, piuttosto che essere sfruttate e perdere la loro dignità nelle mani di uomini senza scrupoli”.

Un orientalista convertito all’Islam di nome Nasiruddin, nel suo libro “Le splendide luci dell’Islam” ha scritto: “L’Islam non ignora le leggi naturali, anzi le ratifica e le utilizza per l’educazione degli uomini; per questo l’Islam non accetta che vi sia un uomo che non abbia moglie e non obbliga alla monogamia come invece ha fatto la Chiesa cattolica ipocritamente; infatti tale monogamia è sempre stata imposta solo ai deboli, perché ad esempio i re di Francia avevano più di una donna e la Chiesa li rispettava e obbediva loro[2].  La Chiesa cattolica ha vietato la poligamia pur non potendo trovare alcun divieto nella Bibbia, nella quale, anzi, vengono narrate le storie di tutti i Profeti (*) che avevano più di una moglie. Questo divieto non ha certamente favorito la donna, ma le ha causato infiniti problemi, basti pensare al gran numero di figli illegittimi presenti nella società occidentale. Se analizziamo i problemi sociali ed economici presenti nei Paesi occidentali, possiamo vedere che tali calamità non si trovano in una società nella quale si applichi veramente e completamente la Shari’ah Islamica. Troviamo invece gli stessi disastri in quei Paesi cosiddetti islamici che applicano le leggi dei miscredenti”.

Dopo tutte queste prove, veramente dobbiamo stupirci se tutti questi modernisti scimmiottano i miscredenti, deridendo la poligamia. Chiediamo loro: non sarebbe forse meglio avere quattro spose legittime, piuttosto che cambiare compagna ogni notte? Non è meglio assumersi pienamente le proprie responsabilità, economicamente, fisicamente e intellettualmente, nei confronti di tutte le spose, invece che divertirsi e basta?

Non pensate che sarebbe stato meglio se le centinaia di migliaia di bambini illegittimi in tutto il mondo fossero nati all’interno di un matrimonio lecito? Non sarebbero forse stati più rispettati dalla società?

Gli occidentali sono soliti considerare positivamente solo il loro modo di vita, e pensano che qualsiasi altra usanza sia negativa e sbagliata, soprattutto quando essa appartiene ai popoli da loro oppressi.

Penso che gli occidentali ereditino l’odio contro l’Islam generazione dopo generazione, e ciò li spinge ad attaccare qualsiasi particolare della Shari’ah, nonostante la sua validità e la sua perfezione risultino evidenti.

Dice Allah (SWT):

…Prendete quello che il Messaggero vi dà e astenetevi da quel che vi nega e temete Allah…

Corano LIX. Al-Hashr, 7

 

Disse il Messaggero di Allah (s): “Sposatevi per far crescere la mia Ummah in modo che io sia soddisfatto di voi nel Giorno del Giudizio”. Disse anche (s):“Chi si sposa per Allah (SWT) e dà in sposa per Allah (SWT) merita la wilaya (vicinanza) con Allah (SWT)”.

Disse Ibn Mas’ud (r): “Se mi rimanessero solo dieci giorni di vita, vorrei sposarmi per non presentarmi celibe al cospetto di Allah (SWT)”.

Le due mogli di Mu’adh Ibn Jabal (r) morirono di peste, e anch’egli (r) era in fin di vita, ma disse: “Fatemi sposare, perché io non voglio incontrare Allah (SWT) senza avere una moglie”.

Tutte queste prove dimostrano che il punto di vista islamico sul matrimonio non è uguale a quello occidentale.

Chiediamo ad Allah (SWT) di guidarci sulla Retta Via, di farci seguire la strada dei pii virtuosi che ci hanno preceduto. Tutta la Lode spetta ad Allah, Signore dei mondi. Non c’è forza né potenza al di fuori di Lui. Che la Pace e le Benedizioni di Allah (SWT) siano sul Suo Messaggero Muhammad, su tutta la sua Famiglia e su tutti i suoi Compagni. Amin.

shaykh ‘AbdulQadir FadlAllah Mamour


[1] Possiamo notare che la stessa cosa, ma a livelli sociali più bassi, avviene anche in Italia, dove la maggior parte degli uomini lascia a casa la famiglia e gira alla sera lungo i viali di qualsiasi città, sfruttando le prostitute. E da ciò non sono immuni anche sedicenti ‘musulmani’; tra queste donne troviamo anche persone provenienti da Marocco, Tunisia, Bosnia, Albania, Nigeria, ecc.

[2] Anche analizzando la storia recente, possiamo ricordare il Presidente francese Mitterand, che pochi anni fa rivelò l’esistenza di una sua figlia segreta poco prima di morire; egli aveva condotto una doppia vita per decenni. Allora cosa è meglio: sposare entrambe le donne rispettandole e vivendo con loro alla luce del sole oppure seminare in giro figli illegittimi? Così succede in tutte le più famose famiglie regnanti europee, tanto stimate e ammirate da alcuni nostri ‘modernisti’, basti pensare al probabile figlio segreto del re del Belgio o alla lunga ‘poligamia non ufficiale’ di Carlo d’Inghilterra.

As-salamu 'alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu. Benvenuto/a su questo blog. I commenti costruttivi saranno visibili appena il gestore del blog li avra' approvati inshaa Allah.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...