L’importanza dell’allattamento materno


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

L’allattamento come ci viene insegnato dal Sublime Corano

 

Dice Allah (SWT):

Fatele abitare[1] dove voi stessi abitate, secondo i vostri mezzi. Non tormentatele mettendole in ristrettezze. Se sono incinte, provvedete al loro mantenimento fino a che non abbiano partorito. Se allatteranno per voi, date loro un compenso e accordatevi tra voi convenientemente. Se andrete incontro a difficoltà, sia un’altra ad allattare per voi (Corano LXV. At-Talâq, 6)

Per coloro che vogliono completare l’allattamento, le madri allatteranno per due anni completi. Il padre del bambino ha il dovere di nutrirle e vestirle in base alla consuetudine. Nessuno è tenuto a fare oltre i propri mezzi. La madre non deve essere danneggiata a causa del figlio e il padre neppure. Lo stesso obbligo per l’erede. E se, dopo che si siano consultati, entrambi sono d’accordo per svezzarlo, non ci sarà colpa alcuna. E se volete dare i vosti figli a balia, non ci sarà nessun peccato, a condizione che versiate realmente il salario pattuito, secondo la buona consuetudine. Temete Allah e sappiate che in verità Egli osserva quello che fate (Corano II. Al-Baqara, 233)

I vantaggi di un allattamento durevole[2]

Il latte materno è riconosciuto da molto tempo come l’alimento per eccellenza per il bebè. Esso è tutto ciò di cui il neonato ha bisogno per i primi sei mesi di vita, età in cui il suo sistema è pronto a ricevere gli alimenti solidi (al giorno d’oggi, i pediatri consigliano l’allattamento esclusivo fino a sei mesi).

Degli studi scientifici, risalenti all’inizio del secolo (XX°) dimostrano chel’allattamento prolunga definitivamente il periodo di immunità naturale contro differenti malattie virali. Tali studi dimostrano anche che esso  protegge, meglio degli antibiotici, contro diverse malattie di origine batterica. E si sa anche da molto tempo che i bebè allattati al seno hanno meno problemi di diarrea rispetto ai neonati allattati artificialmente. Nuovi studi hanno rivelato che questa protezione unica incomincia a ritmo accelerato fin dalla prima poppata del bebè, quando riceve il colostro. E secondo la Sunnah, il colostro all’inizio dell’allattamento è obbligatorio.

Uno dei numerosi vantaggi di cui il bebè beneficia quando è allattato al seno è la protezione contro le allergie. In effetti, il neonato non sarà allergico al latte di sua madre, poiché le proteine del latte materno sono compatibili al cento per cento con il suo organismo. L’allattamento materno può anche essere un fattore di protezione contro allergie future. In uno studio condotto su 1378 neonati, il dottor E.R. Kimball, pediatra, ha osservato che il tasso di allergie è strettamente legato alla durata dell’allattamento. Uno studio australiano su 2000 bambini ha dimostrato che il fatto di allattare il proprio bambino almeno per i primi quattro mesi di vita esclusivamente al seno permette di diminuire i rischi di allergia, e soprattutto di asma. Un altro studio, in questo caso americano, dimostra che l’allattamento ridurrebbe anche il rischio di leucemia: un mese di allattamento diminuirebbe il rischio del 20%, sei mesi di poppate diminuirebbero il rischio del 30%.

Un altro beneficio dell’allattamento è lo sviluppo delle mascelle, dei denti e del linguaggio. In uno studio condotto su 10.000 bambini, dei ricercatori dell’Istituto di Salute Pubblica “John Hopkins” in Australia hanno constatato che coloro che erano stati allattati per meno di un anno avevano il 40% di volte in più problemi di carie di coloro che erano stati allattati per più di un anno.

Inoltre, quando comincia l’allattamento, il ciclo riproduttivo passa ad uno stadio di riposo. Quasi tutte le madri che allattano il loro neonato, al cento per cento non hanno mestruazioni prima di sei mesi, alcune non le avranno per un anno o più, e dunque non resteranno incinte in questo periodo.

Infine, vi è da notare che numerosi ricercatori affermano che l’allattamento gioca un ruolo importante nella prevenzione del tumore al seno.

In quanto all’esperienza diretta di numerose madri, essa dimostra che nulla è più pratico dell’allattamento al seno. Anche il risparmio economico è consistente; e non irrilevante è il tempo guadagnato. Si risparmieranno molte ore non dovendo acquistare, preparare, sterilizzare, riscaldare o raffreddare i biberon del bebè; ed è davvero una benedizione risparmiarsi questi “lavori forzati” nel mezzo della notte. Dovunque una madre vada con il suo bambino, il latte materno li seguirà per forza!

… Ma la cosa più importante è la relazione mamma-bambino che è troppo primordiale per essere trascurata, anche nel caso in cui l’allattamento dovesse proseguire per un breve periodo. Ciò è vero soprattutto nel corso del periodo critico che segue la nascita del bebè. I ricercatori hanno scoperto che il contatto – un contatto precoce e prolungato tra la madre e il suo bebè – è l’ingrediente prezioso responsabile della formazione dell’attaccamento materno. Durante i primi contatti, il neonato impara a riconoscere l’odore del seno, che è diverso per ogni donna. Due pediatri britannici (Klaus e Hennel) stimano che il neonato realizzi questo risultato durante i primi tre giorni di vita. Successivamente, il tirocinio è più lungo. Ciò che porta lo psichiatra B. Cyrulnik ad affermare: “Questo periodo critico non è recuperabile se viene mancato, ma (in tal caso) una crisi dell’attaccamento (materno) può prodursi. Fortunatamente (…) l’essere umano dispone dell’intelligenza, del suo amore e della parola per ristabilire la situazione, per colmare una carenza di comunicazione sensoriale”. I fattori che favoriscono l’allattamento al seno contribuiscono dunque a creare un sano attaccamento mamma-bebè.

In più, gli scienziati hanno osservato che un’accresciuta attenzione materna favorisce un comportamento esploratorio e uno sviluppo precoce del comportamento cognitivo del bambino.

Riassumendo, più donerete affetto al vostro bambino, più egli sarà pronto ad affrontare il mondo esterno, più sarà indipendente, e più vi renderà altrettanto amore!

Tutte buone ragioni per nutrire il proprio figlio al seno, il più a lungo possibile!

(tradotto dal sito Mamans Musulmanes, basato su: “L’art de l’allaitement maternel”, La Leche League, éd. De L’Homme ; “Allaiter aujourd’hui”, revue trimestrielle de La Leche League, ott/nov/dic 1989)



[1] Fatele abitare: sottinteso: le mogli da cui avete divorziato

 

[2] Possiamo trovare la conferma scientifica recente e incontestabile di questa affermazione nel piccolo articolo pubblicato sul giornale “La Presse” (Montréal, Canada, 22 agosto 2001):

“L’intelligenza del bebè allattato al seno”: «Le madri che allattano meno di tre mesi rischiano di minare lo sviluppo intellettuale del loro neonato, secondo uno studio apparso oggi in “Archives of Disease in Chilhood”. I ricercatori norvegesi hanno valutato le capacità intellettuali e motorie di 345 bambini scelti a caso all’età di 13 mesi, poi all’età di 5 anni. Hanno anche preso nota della durata dell’allattamento. Circa i due terzi dei bambini erano stati nutriti al seno per sei mesi o più; il 17% per meno di tre mesi. La durata dell’allattamento non ha influito sullo sviluppo motorio. Ma i bambini di 13 mesi che erano stati nutriti al seno per meno di tre mesi avevano risultati al di sotto della media ai test di capacità mentale; all’età di cinque anni, la loro intelligenza era meno elevata rispetto ai bambini allattati per sei mesi, o più. Queste differenze sussistevano anche tenendo conto di altri fattori riguardanti la condizione delle madri, come ad esempio il loro livello di educazione. Gli autori suggeriscono che i fattori associati all’allattamento, soprattutto l’intimità, possono essere importanti per lo sviluppo cognitivo del bambino, così come gli elementi nutritivi ben noti presenti nel latte materno»

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