Il matrimonio con ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) e i dubbi degli orientalisti


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

 

Il matrimonio del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam)

con ‘Aisha (radiAllahu ‘anha)

e i dubbi avanzati dagli orientalisti

 

dello shaykh Faysal Mawlawî

 

 

Domanda:

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

Come mai il nostro Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam) sposò la Madre dei Credenti ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) quando lei aveva solo nove anni?

 

Che Allah la ricompensi.

 

 

Risposta dello shaykh Faysal Mawlawî

Prima di tutto, il matrimonio del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) con la Madre dei Credenti ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) fu in origine suggerito da Khawla bint Hakîm (radiAllahu ‘anha). Ciò allo scopo di rafforzare i legami che univano il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) al suo più caro amico, Abu Bakr (radiAllahu ‘anhu), mediante il forte legame dell’alleanza.

 

In secondo luogo, la Madre dei Credenti ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) era già stata fidanzata a Jubayr ibn Mut’am ibn ‘Adiyy. Era dunque matura e compiuta dal punto di vista della sua femminilità. La prova sta nel fatto che era stata fidanzata ben prima del consiglio di Khawla.

 

In terzo luogo, la tribù dei Quraysh, che spiava attentamente il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) allo scopo di aizzare la gente contro di lui al minimo eventuale errore, alla minima inattenzione da parte sua, al più piccolo lapsus, non fu assolutamente stupita quando fu annunciata la notizia dell’alleanza matrimoniale contratta tra i due compagni di sempre e i due più fedeli amici. I Quraysh accolsero l’avvenimento come si accolgono le più banali notizie.

 

In quarto luogo, la Madre dei Credenti ‘Aisha (radiAllahu anha) non fu la prima ragazzina della sua epoca ad essere sposata con un uomo che aveva l’età di suo padre. E non fu certo l’ultima.

Il vecchio ‘Abd al-Muttalib aveva sposato Hâla, cugina di Âmina, il giorno stesso in cui il suo figlio minore ‘Abdullah sposò una giovane dell’età di Hâla, ossia Âmina bint Wahb.[1]

 

‘Umar ibn al-Khattâb (radiAllahu ‘anhu) sposò la figlia di ‘Alî ibn Abî Tâlib (che Allah onori il suo volto) quando aveva l’età di suo nonno. Allo stesso modo, sempre ‘Umar ibn al-Khattâb propose in matrimonio ad Abû Bakr sua figlia, la giovane Hafsa (che Allah sia soddisfatto di tutti loro), quando la differenza di età tra i due era dello stesso ordine di quella esistente tra il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) e ‘Aisha (radiAllahu ‘anha).

 

Tuttavia, alcuni orientalisti, ignorando tutte queste differenze spazio-temporali, vengono, più di millequattrocento anni dopo questo matrimonio, a polemizzare su ciò che chiamano la strana unione tra la vecchiaia e l’infanzia. Misurano col metro delle loro passioni un matrimonio contratto a Makkah prima dell’Hijrah, paragonandolo a ciò che accade oggi in Occidente, dove le giovani donne non si sposano, abitualmente, prima dei venticinque anni.

 

Bisogna tenere presente che le ragazze, nelle regioni calde, raggiungono la pubertà ad un’età ben più precoce (circa 8 anni) rispetto a quanto accade nelle regioni fredde, dove quest’età può arrivare fino ai ventuno anni.

Comunque sia, il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) non sposò la Madre dei Credenti ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) per il piacere fisico, lui che aveva cinquantacinque anni. Tale matrimonio fu contratto allo scopo di rafforzare tramite l’alleanza i legami che lo univano all’uomo che amava di più. Ciò è tanto più vero se pensiamo che la responsabilità del Messaggio che gli incombeva di trasmettere era divenuta un pesante fardello da portare. Non aveva dunque il tempo di pensare a queste cose. Se il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) fosse stato interessato alle donne e al piacere fisico che avrebbe potuto trarne, l’avrebbe fatto in gioventù, quando non aveva la responsabilità del Messaggio, e non ad età avanzata. Era, allora, nella piena giovinezza virile e in pieno possesso del suo desiderio.

Tuttavia, quando noi esaminiamo la sa gioventù, constatiamo che egli (sallAllahu ‘alayhi waSallam) era disinteressato a tutto ciò.

Così, accettò di sposare la Madre dei Credenti Khadija (radiAllahu ‘anha), dell’età di quarant’anni, quando egli (sallAllahu ‘alayhi waSallam) ne aveva soltanto venticinque.

Inoltre, se le donne avessero davvero ossessionato il suo spirito, non avrebbe mai accettato di non prendere una seconda sposa, durante tutto questo periodo, fino alla morte della sua sposa Khadija (che Allah sia soddisfatto di lei). Ed ecco, Khadija infine morì (che Allah sia soddisfatto di lei). E chi sposò il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) dopo di lei? Sposò Sawda bint Zam’ah al-’Âmiriyya (radiAllahu ‘anha), allo scopo di consolarla e di tenerle compagnia dopo la morte di suo marito. Era una donna vecchia che non possedeva nulla del fascino ricercato dagli uomini e dai pretendenti. Ciò dimostra che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) ricercava attraverso il matrimonio degli scopi umani, legislativi, islamici, ecc.

 

D’altronde, quando Khawla bint Hakîm (radiAllahu ‘anha) gli propose il matrimonio con ‘Aisha (radiAllahu ‘anha), il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) si mise a riflettere: avrebbe potuto forse rifiutare la figlia di Abu Bakr (radiAllahu ‘anhu)? La lunga e devota compagnia che lo legava al suo amico, la stima unica nel suo genere che provava per lui, gli impedivano di rifiutare.

 

Quando ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) giunse nella casa del Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam), Sawda (radiAllahu ‘anha) le cedette il primo posto nella dimora. Obbediente ad Allah (‘azza waJalla) e fervente Musulmana, ella vegliò al fatto che la sua nuova co-sposa fosse perfettamente a suo agio, e ciò fino alla morte. La Madre dei Credenti ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) fu una sposa fedele al Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam); si istruì tra le sue mani fino a divenire una sapiente, padroneggiando ai più alti livelli la giurisprudenza islamica.

 

L’amore del Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam) per la Madre dei Credenti ‘Aisha non era nient’altro che un prolungamento naturale del suo amore per suo padre Abû Bakr (che Allah sia soddisfatto del padre e della figlia).

Fu chiesto al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Qual è la persona che ami di più?”, ed egli rispose: “‘Aisha”. Gli domandarono: “E tra gli uomini?”. Rispose: “Suo padre”.

Questa era la Madre dei Credenti ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei), la sposa preferita del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam), la persona che egli amava di più.

 

Il suo matrimonio con lei non derivava da un desiderio carnale; i motivi di tale matrimonio avevano meno a che fare con il piacere coniugale che con l’omaggio che il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) desiderava  rendere ad Abû Bakr (radiAllahu ‘anhu), la preferenza e la vicinanza che egli voleva rafforzare e l’onore che desiderava rendere a sua figlia, donandole il suo posto nella casa della Profezia.

 

E Allah è il più Sapiente.

 

fonte: IslamophileIslamonline.net

 


[1] Ricordiamo che ‘Abd al-Muttalib era il nonno del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam), ‘Abdullah era suo padre e Âmina bint Wahb sua madre.

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