Cos’è questo nuovo abbigliamento?…


بسم الله الرحمان الرحيم

 

BismillahirRahmânirRahîm


 

dal sito Sajidine

 

La mia amica è venuta a trovarmi in uno stato inabituale. Ha appena messo il velo islamico (hijâb). Le nostre altre amiche si sono riunite attorno a lei. Stupite da questo cambiamento, una di loro ha cominciato a domandarle: “Cos’è questo nuovo abbigliamento?”

 

Ha risposto con gioia e fierezza: “Si tratta dell’hijâb che Allah (‘azza waJalla) ha raccomandato ad ogni donna Musulmana. Non hai letto le Parole di Allah (‘azza waJalla):

 

يَا أَيُّهَا النَّبِيُّ قُلْ لِأَزْوَاجِكَ وَبَنَاتِكَ وَنِسَاءِ الْمُؤْمِنِينَ يُدْنِينَ عَلَيْهِنَّ مِنْ جَلَابِيبِهِنَّ ذَلِكَ أَدْنَى أَنْ يُعْرَفْنَ فَلَا يُؤْذَيْنَ وَكَانَ اللَّهُ غَفُورًا رَحِيمًا (59)

 

O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso (Corano XXXIII. Al-Ahzâb, 59)?

 

Allah (che Egli sia Esaltato) dice anche:

 

وَقُلْ لِلْمُؤْمِنَاتِ يَغْضُضْنَ مِنْ أَبْصَارِهِنَّ وَيَحْفَظْنَ فُرُوجَهُنَّ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا مَا ظَهَرَ مِنْهَا وَلْيَضْرِبْنَ بِخُمُرِهِنَّ عَلَى جُيُوبِهِنَّ

 

E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto… (Corano XXIV. An-Nûr, 31)”

 

Un’altra ragazza, imbarazzata, le ha chiesto: “Ma l’Islâm impone alla donna di nascondere la sua bellezza? Agire così è come impedire alla gente di ammirare una bella corona”.

 

Ha risposto pacatamente: “Portare l’hijâb, prima di tutto è un ordine di Allah (‘azza waJalla); il Creatore, il Misericordioso. Allah (che Egli sia Esaltato) l’ha raccomandato ad ogni donna Musulmana, Lui Che conosce meglio di chiunque ciò che è benefico per noi. L’hijâb è come una conchiglia: non nasconde la perla, ma l’eleva e la protegge… L’hijâb religioso è la manifestazione del pudore, della fede e della dignità; la bellezza non si esprime attraverso coloranti artificiali con cui pasticciarsi il viso, né con dei vestiti che attirano l’attenzione e che sono provocanti e tentatori; la vera bellezza si trova nei cuori delle vere credenti, il cui frutto sono i valori positivi e l’amore per Allah (‘azza waJalla) ed il Suo Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam)”.

 

Un’altra è intervenuta in questi termini: “rispondimi sinceramente, hai pensato per un momento che il tuo hijâb rischia di essere un ostacolo per il tuo matrimonio?”.

 

Confidenzialmente, ha risposto: “Non sai, dunque, cara sorella, che:

 

وَالطَّيِّبَاتُ لِلطَّيِّبِينَ وَالطَّيِّبُونَ لِلطَّيِّبَاتِ

 

…Le virtuose ai virtuosi e i virtuosi alle virtuose… (Corano XXIV. An-Nûr, 26),

 

così come dice Allah (che Egli sia Esaltato)?

 

Personalmente, non accetto per il mio matrimonio se non un uomo che si tenga saldamente alla sua religione: è con questo genere d’uomo che posso sentirmi a mio agio. Un uomo che accetti che sua moglie di esibisca fuori di casa, che gli sguardi la invadano da tutte le parti, è un uomo privo di ogni gelosia, e se un uomo trascura l’ordine di Allah (‘azza waJalla) su di lui, allora che ne sarà dei diritti di sua moglie su di lui? Non mi potrei mai sentire bene con questo genere d’uomo”.

 

Una quarta ragazza le ha sussurrato all’orecchio: “Cara sorella, quale sarà la tua reazione dinanzi a coloro che si prenderanno gioco di te, e ti accuseranno di essere arretrata, incivile…?”

 

Le ha risposto: “Non so che farmene dei termini che hanno introdotto il diavolo e i suoi alleati per distoglierci dalla Via di Allah (subhânaHu waTa’ala). Questi propositi somigliano ad un miraggio nel deserto, che l’assetato scambia per acqua, ma quando vi giunge si accorge che non era nulla. È arretrata colei che obbedisce al suo Signore (che Egli sia Esaltato), e si prepara per il Giorno in cui dovrà rendere conto? È arretrata colei che è pudica e protegge il suo onore? E come si diventa civili? Forse allontanandoci da Allah (‘azza waJalla), dal Suo Inviato (sallAllahu ‘alayhi waSallam) e dal Giorno del Giudizio? O quando si diventa volgari, e si adotta un comportamento immorale? O quando si espone il proprio corpo nudo, così come si espongono le merci da vendere nelle strade?

 

Cara sorella, ascolta il mio consiglio… è una questione di eternità: o in Paradiso, o all’Inferno; e non vi è rifugio se non presso Allah (che Egli sia Esaltato e Glorificato). Il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni di Allah su di lui) ci ha descritto una categoria di gente dell’Inferno così come segue: “…delle donne nude, benché siano vestite, provocanti e facili alla seduzione, che portano in testa delle pettinature alte come le gobbe dei cammelli delle montagne di Khurasân… esse non entreranno in Paradiso, e non ne percepiranno nemmeno il profumo, nonostante il suo profumo si senta da molto lontano”(hadîth riportato da Muslim).

 

Cara sorella Musulmana, tu che in questo mondo di tenebre sei come la stella che brilla nel cielo, evita di imitare ciecamente la pseudo-civilizzazione occidentale, poiché la tua dignità rischia di essere ridotta ad un vestito che viene allungato o accorciato a seconda dei desideri. Fai attenzione, non dimenticare che tu sei l’educatrice di una comunità, tu rappresenti una scuola che formerà le generazioni a venire”.

 

Una delle nostre compagne si è molto commossa ascoltando queste parole, un forte sentimento verso il pentimento l’ha invasa, il desiderio di ritrovare la fede e la dolcezza dell’obbedienza al Suo Creatore si è risvegliata in lei. Le si è avvicinata, con le lacrime agli occhi e le ha detto: “Cara sorella, che Allah l’Altissimo ti ricompensi di un’ottima ricompensa. Descrivimi l’hijâb islamico, poiché sento il desiderio di riconciliarmi con il mio Signore; la disobbedienza e la testardaggine non mi hanno causato altro che disperazione e stanchezza”.

 

Affettuosamente, le ha risposto: “È un dovere, per la donna Musulmana, nascondere la propria bellezza, ornarsi del pudore e della decenza; per quanto riguarda il vestito, esso deve essere lungo e coprire tutto il corpo, sufficientemente largo per non lasciar intravedere le forme. Non deve nemmeno essere trasparente, né somigliare ai vestiti degli uomini. Infatti, il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) pregò Allah Ta’ala dicendo: “Che Allah maledica gli uomini effeminati e le donne che somigliano agli uomini”.

Ti metto anche in guardia contro alcune pratiche reprensibili, che tuttavia sono molto diffuse alla nostra epoca, come il fatto di profumarsi prima di uscire di casa, di portare abiti che lascino intravedere le forme o che siano più o meno trasparenti o stretti, o con spacchi, di portare solo i pantaloni e la camicetta, di mettere lo smalto sulle unghie, poiché esso impedisce all’acqua di bagnarle e rende le abluzioni incomplete, così come le preghiere… poiché si rischia di commettere questi errori, pur portando l’hijâb.

Ti consiglio anche di essere una predicatrice dell’obbedienza ad Allah (‘azza waJalla) tramite il buon comportamento e la buona morale.

Cara sorella, Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) dice:

 

أَلَمْ يَأْنِ لِلَّذِينَ آَمَنُوا أَنْ تَخْشَعَ قُلُوبُهُمْ لِذِكْرِ اللَّهِ وَمَا نَزَلَ مِنَ الْحَقِّ

 

Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata…? (Corano LVII. Al-Hadîd, 16)”

 

 

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