Vietato fumare


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

IL TABACCO UCCIDE

dottor Hébri Bousserouel

Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) disse: «Giuro per Colui che tiene la mia anima nelle Sue Mani, che se voi non raccomanderete il bene e non vieterete il male, Allah (SWT) vi infliggerà un castigo, e anche se Lo invocherete, Egli non vi risponderà»

(riportato da Muslim)

da un comunicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 26 ottobre 1999:

“OGNI 8 SECONDI, UN ESSERE UMANO MUORE VITTIMA DEL TABAGISMO”

Alcuni esegeti Musulmani proibiscono il tabacco, basandosi su alcuni versetti del Corano. Non bisogna forse chiedersi, prima di tutto, come mai alcuni Musulmani fumano e bevono alcol?

Rispondo subito: perché trasgrediscono la Legge Divina. In più, non tutti gli Arabi sono Musulmani e non tutti i sedicenti Musulmani sono degli incontestabili Credenti. Gli autentici Musulmani si contano sulla punta delle dita. Ai nostri giorni, sono una rarità.

Cercherò di spiegare ciò che intendo per veri Musulmani, senza incriminare nessuno. Cercherò di essere il più obiettivo possibile, anche se ciò è molto difficile, particolarmente in questo ambito.

Allah (Benedetto Egli sia e Glorificato il Suo Nome) dice:

I Beduini hanno detto: «Crediamo». Di’:«Voi non credete. Dite piuttosto: “Ci sottomettiamo”, poiché la fede non è ancora penetrata nei vostri cuori. Se obbedirete ad Allah e al Suo Inviato, Egli non trascurerà nessuna delle vostre [buone] azioni. In verità Allah è perdonatore, misericordioso» Corano XLIX. Al-Hujurat, 14

Vediamo insieme cosa significa la vera fede in Allah (Glorificato sia Egli).

Nel Corano, è detto: I Beduini. Ai nostri giorni, potremmo dire: “certi sedicenti Musulmani”.

Il rifugio della fede è il cuore dell’essere umano; Islam è una parola usata ed abusata che per alcuni non risiede che sulla lingua. Tra il vero Credente e il Musulmano dei nostri giorni, risiede un fattore decisivo: la Fede. Poiché il Credente fortificato è colui che non lascia nel suo cuore alcuno spazio all’incredulità. Deve eseguire i precetti di Allah (SWT) e del Suo Messaggero Muhammad (s). In un hadith, il Messaggero di Allah (s) disse: «Nessuno di voi è veramente Credente, se non ama per il suo fratello (Musulmano) ciò che ama per se stesso» (Bukhârî). E’ la condizione sine qua non della vera Fede.

Chi, tra noi, ama per suo fratello (ossia per ogni Musulmano, poiché tutti i Musulmani sono fratelli nell’Islam) ciò che ama per se stesso? Chi? E, tuttavia, questa è la condizione sine qua non, il primum movens  che permette ad una persona di dichiararsi un vero Musulmano. Ecco perché posso affermare, con cognizione di causa, che i Musulmani sono dei prodotti eccezionali ai giorni nostri. (…) Colui che non crede in Allah (SWT) e non segue scrupolosamente la via di Muhammad (s), il solo e unico depositario del Corano, incomparabile, inimitabile e unica Rivelazione definitiva del Singolo e Unico, Allah (SWT), in effetti non è completamente Musulmano, e non fa parte della sua Comunità.

Allah (SWT) dice:

…l’uomo è stato creato debole Corano IV. An-Nisâ’, 28

 

In un altro versetto, Allah (SWT) dice:

Temete Allah per quello che potete, ascoltate, obbedite e siate generosi: ciò è un bene per voi stessi… Corano LXIV. At-Taghâbun, 16

 

Temete Allah (SWT) per quanto ne siete capaci, non al di là dei vostri mezzi e possibilità.

In un hadith riferito da Abu Hurayra (r), il Messaggero di Allah (s) disse: «Ciò che vi ho proibito di fare, evitatelo, e ciò che vi ho ordinato, compitelo nella misura in cui ciò vi è possibile. Quelli che vi hanno preceduto sono periti solo per la moltitudine delle loro domande e divergenze d’opinione nei confronti del loro Profeta» (riferito da Ahmad, Muslim e Bayhaqi).

La definizione dell’Islam è: la totale sottomissione ad Allah (Magnificato sia Egli e venerato il Suo Nome).

Allah (SWT) dice:

La carità non consiste nel volgere i volti verso l’Oriente e l’Occidente, ma nel credere in Allah e nell’Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l’orazione e pagare la decima. Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati Corano II. Al-Baqara, 177

Abu Ja’far Muhammad ibn Jarîr at-Tabari commenta:

…Mujahid (che Allah sia soddisfatto di lui) commenta così questo passaggio: “…ma la pietà, è ciò che è fermamente stabilito nel cuore come obbedienza ad Allah (SWT)”.

Coloro che agiscono così come viene detto, essi sono sinceri nei confronti di Allah (SWT) nella loro fede e realizzano le loro parole attraverso le azioni e questo non è il caso di colui che si volge verso l’Oriente o l’Occidente ma si oppone ad Allah (SWT) non rispettando il Suo Ordine, rompendo il Patto o l’Impegno che aveva preso con Lui, nascondendo alla gente ciò che Allah (detentore della Maestà e della Mugnificenza) gli ha al contrario ordinato di far conoscere.

Hasan al-Basri (che Allah sia soddisfatto di lui) ha detto a proposito di questo versetto: “Ecco una parola di fede e la sua realtà è la sua messa in pratica, poiché una parola non accompagnata dall’azione non è nulla”.

Ciò illustra perfettamente le persone che si dichiarano Musulmane senza agire di conseguenza. Poiché i veri Musulmani dicono: “Allah, perdonaci di parlare senza agire!”. Non bisogna discutere a vuoto, sono le buone azioni che fanno del Credente un fedele efficace e sincero.

Ecco ciò che volevo provare, a proposito dell’indubitabile Musulmano. Così, possiamo avere un’idea più precisa di ciò che è un autentico Musulmano, non un ipocrita o uno di coloro che usano l’Islam a fini mercantili.

Ritorniamo dunque al nostro argomento: il tabacco.

Cominciamo da ciò che riguarda il portafoglio. L’uomo è più sensibile a questo fenomeno pecuniario che alla religione o a qualsiasi altra cosa, poiché è troppo materialista, troppo attaccato ai soldi e avido.

Allah (SWT) dice:

ché in verità gli scialacquatori sono i fratelli degli shayatin, e Shaytan è molto ingrato nei confronti del suo Signore Corano XVII. Al-Isrâ’, 27

 

Sono considerati dissipatori tutti coloro che pagano il pacchetto di sigarette a dispetto della fame, loro o dei loro figli (per un padre di famiglia). Il fenomeno è più cruciale nei paesi sottosviluppati piuttosto che nei paesi industrializzati. Possiamo trovare lo stesso sintomo tra i disoccupati o quelli che percepiscono un sussidio, negli stessi paesi industrializzati.

Lo spendaccione è colui che fa passare i bisogni superflui anteriormente ai bisogni più pressanti e di prima necessità.

Prendiamo un esempio più concreto: un fumatore spreca dai 2 ai 4 euro al giorno per le sigarette. Se questo stesso fumatore mettesse questi 2 euro al giorno da parte, in dieci mesi avrebbe risparmiato 600 euro. In più, ne avrebbe guadagnato in salute, e ciò non è trascurabile. Oltre al risparmio per il Ministero della Salute, in caso di ricovero ospedaliero.

Non è vero?

Ciò è vero anche per gli alcolizzati. A mio avviso, questi due tipi di persona sono due facce della stessa medaglia, poiché la mancanza (di nicotina in un caso e di alcol nell’altro) li portano a disinteressarsi a tutto, pur di soddisfare la loro debolezza. La maggior parte di loro fuma e beve. Vi è un’altra cosa che ho invariabilmente notato: tutti i bevitori sono di solito fumatori, mentre il contrario non si verifica.

 

 

 

Gli esegeti Musulmani e il tabacco

 

Il tabacco fu conosciuto nei paesi arabi nel XVIII° secolo. Gli antichi esegeti Musulmani ignoravano la sua esistenza, dunque non si sono mai pronunciati su questa cosa a loro sconosciuta. Sono gli esegeti contemporanei che si sono interessati alla questione.

Qual è il giudizio della Shari’ah sul tabacco?

Il tabacco è illecito o sconsigliato?

La maggior parte dei Sapienti Musulmani è unanime nel decretare che il tabacco è PROIBITO (haram), è considerato come una droga leggera e contiene dell’alcol. Ci si basa su questi danni: il tabacco deteriora la salute del fumatore, diminuisce il suo appetito e indebolisce il suo organismo, il cuore e i polmoni.

Secondo le regole dell’Islam, è proibito formalmente tutto ciò che nuoce alla fede, alla salute, allo spirito, all’economia e alla dignità del Musulmano. L’Islam considera la salute del Musulmano al di sopra di tutte le ricchezze e dei beni terrestri. Se qualcosa nuoce alla nostra salute, l’Islam ci suggerisce di allontanarcene il più possibile. L’Islam va ancora più lontano: se il digiuno del Ramadan – che è obbligatorio per i Musulmani – in certi casi può nuocere alla salute del Musulmano, si viene esentati dal compierlo. Il malato e il viaggiatore (anche se viaggia in aereo) non devono digiunare se temono per la loro salute.

Anche se il tabacco non è inebriante, nuoce fortemente al fumatore e a tutti coloro che gli stanno vicini. Secondo l’hadith del Messaggero di Allah (s): «Non si deve né fare del male, né subirne» (Imam Ahmad, Abu Majah).

La medicina ha dimostrato che il tabacco uccide a lungo termine. E’ nocivo. Aggiungete a tutto ciò lo spreco di denaro, quando alcuni fumatori hanno bisogno di soldi per motivi più pressanti che non le sigarette. Tutto ciò che presuppone uno spreco inutile di denaro è vietato nell’Islam.

Il Corano non contiene versetti che proibiscano il tabacco, ma la Shari’ah, basandosi sul Corano e la Sunnah, prova la proibizione di questo prodotto nefasto.

 

 

Estratto dalla FATWA

dello shaykh Mahmud Shaltut

 

Domanda: Il tabacco è proibito (haram) nell’Islam?

Risposta:

Alcuni esegeti si sono spinti fino a proibire a chi fuma di assumere la guida di Imam.

Secondo Umm Salama (r) il Messaggero di Allah (s) proibì tutto ciò che inebria e che droga (riportato da Ahmad e Abu Dawud).

Il fumatore è pallido, magro e debole. Sul piano economico, spende più per le sigarette che per il cibo, e tutto ciò per farsi torto in questa vita e nell’Aldilà.

Allah (SWT) dice:

ché in verità gli scialacquatori sono i fratelli degli shayatin, e Shaytan è molto ingrato nei confronti del suo Signore Corano XVII. Al-Isrâ’, 27

La maggior parte degli esegeti Musulmani sono unanimi nel proibire il tabacco.

Ibn Hazm l’andaluso (che Allah accolga la sua anima) disse: “Tutto ciò che nuoce all’uomo è proibito”.

Secondo l’hadith del Messaggero di Allah (s): «Allah ha prescritto la decenza in ogni cosa, colui che non si prende cura della sua salute, non fa del bene intorno a sé e infrange i comandamenti di Allah»

Secondo un altro hadith: «Non fate il male per il male»

Allah (SWT) dice:

 

O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni… Corano IV. An-Nisâ’, 29

L’Imam an-Nawawi (che Allah accolga la sua anima) disse: “Tutto ciò che nuoce all’essere umano, come il vetro, la pietra e il veleno, è proibito consumarlo; al contrario tutto ciò che è benefico è lecito”.

Ibn Hazm (che Allah accolga la sua anima) nel suo libro al-Muhala disse: “Lo spreco è illecito, spendere per tutto ciò che è illecito è proibito”.

Allah (SWT) dice:

 

O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni, ma commerciate con mutuo consenso… Corano IV. An-Nisâ’, 29

 

 

 

Estratto dalla FATWA

dello shaykh Yusuf al-Qaradhawi

Allah (SWT) dice:

 

E coloro che dissimulano i segni e le direttive che Noi abbiamo rivelato, dopo che nel Libro chiaramente li esponemmo agli uomini… ebbene, ecco coloro che Allah ha maledetto e che tutti maledicono Corano II. Al-Baqara, 159

Alcuni esegeti proibiscono la coltivazione del tabacco, poiché il guadagno della sua raccolta è illecito.

Così come bisogna evitare il furto, l’usura, il gioco d’azzardo, la consumazione d’alcol e di droga.

Il Messaggero di Allah (s) disse: «Quando Allah proibisce una cosa, i profitti ricavati da quella cosa sono illeciti. Questo denaro non può nemmeno essere dato in elemosina» (Muslim)

Secondo Abu Hurayra (r), il Messaggero di Allah (s) disse: «Allah è gradevole e non ammette se non ciò che è piacevole. Allah ordina ai Credenti ciò che ha prescritto ai Suoi Profeti»

Allah (SWT) dice:

 

O voi che credete, mangiate le buone cose di cui vi abbiamo provvisto…Corano II. Al-Baqara,  172

 

Disse anche (s): «Una persona in viaggio, stanca e coperta di polvere, implora Allah; mentre il suo cibo e la sua bevanda sono illeciti, e perfino i suoi vestiti sono illeciti. Come volete che Allah, con tutto ciò, risponda? Non avrà mai risposta»

Secondo Ibn Masûd (r), il Messaggero di Allah (s) disse: «Per Colui che tiene l’anima di Muhammad nelle Sue Mani, la persona che guadagna il suo denaro in modo illecito e lo spende, Allah non gli procurerà mai prosperità nei suoi beni male acquisiti. L’elemosina fatta con questo denaro non viene accettata. Se muore e lo lascia in eredità, sarà per lui un castigo supplementare nell’Inferno. Allah non cancella il peccato con il peccato, ma cancella il peccato con le buone azioni. Poiché il nocivo non cancella il nocivo» (Imam Ahmad)

Abu Hurayra (r) riferì che il Messaggero di Allah (s) disse: «Colui che è proprietario di beni illeciti e si accinge all’elemosina con questi beni, non avrà alcuna retribuzione; al contrario, sarà castigato con essi» (Imam Ahmad).

Ibn Mukhayssira (r) disse: “La persona che guadagna del denaro illecitamente, lo spende per la sua famiglia, ci fa l’elemosina, o lo spende per la Causa di Allah (SWT), il Giorno del Giudizio gli verrà restituito e sarà precipitato con esso nell’Inferno”.

An-Nawawi (che Allah accolga la sua anima) spiega questo hadith del Messaggero di Allah (s): «Colui che viene a compiere il Pellegrinaggio con del denaro illecito e dirà: Eccomi a Te, Signore!, un Angelo gli risponderà: “Tu non vieni a Noi, e non avrai ricompensa, il tuo Pellegrinaggio non sarà valido”.»

E’ così che le buone azioni compiute con il denaro illecito proveniente dal guadagno della vendita dell’alcol, del tabacco o della droga sono caduche e inaccettabili.

Lode al Signore dei cieli, della terra e di tutto ciò che si trova tra essi, Che ci ha guidati, poiché senza Allah (Glorificato sia Egli e santificato il Suo Nome) non saremmo mai stati capaci di seguire la Retta Via.

 

 

 

Vediamo adesso che cosa assorbe un fumatore, quando apparentemente fuma “una semplice sigaretta”

Fumando, inalate fino a 4.000 sostanze chimiche, tra cui questi VELENI:

–          acido cianidrico (veniva impiegato nelle camere a gas)

–          toluidina

–          acetone (solvente)

–          ammoniaca (detergente)

–          naftilammina

–          uretano

–          metanolo (carburante)

–          toluene (solvente industriale)

–          arsenico (veleno)

–          pirene

–          dimetile

–          fenolo

–          naftalene

–          butano (gas per cuocere)

–          cadmio (utilizzato nelle batterie delle pile)

–          polonio 210 (elemento radioattivo)

–          DDT (insetticida)

–          monossido di carbonio (gas di scarico dei veicoli)

–          benzopirene

–          cloruro di vinile (utilizzato nelle plastiche)

(fonte: Fondamental n° 52 – maggio/giugno 1991)

 

 

Il tabacco è dunque illecito (HARAM) nell’Islam, poiché contiene sostanze alcoliche

Ti rendi conto di ciò che assorbe un fumatore? E lo fa assorbire anche ai suoi bambini, e a sua moglie (se lei non fuma, certamente, altrimenti tutti questi veleni sono moltiplicati per due!).

Vorrei dire due parole sullo stress del fumatore, e sul ruolo delle sigarette sull’insorgenza dello stress.

Prima di tutto, quando qualcuno fuma, la nicotina colpisce direttamente l’insieme delle trasformazioni biologiche e chimiche cerebrali. La falsa sensazione di piacere che spinge ad ogni boccata non dura che pochi secondi. Il fumatore ha bisogno di una nuova dose di nicotina dopo una mezz’oretta (al di sopra delle 17 sigarette al giorno, il fumatore diventa come il drogato, ossia dipendente). Ciò si spiega in modo molto semplice. Quando passa la mezz’ora o l’ora, i recettori cerebrali sui quali si fissa la nicotina (grazie ad una procedura biochimica molto complessa), rivendicando un’altra dose. Se non si fuma, quando l’appetito di nicotina e la necessità di riempire questa privazione si fanno sentire, il soggetto prova un’incontestabile sensazione di bisogno, di debolezza, di malessere, accompagnato molto spesso da una scarica di adrenalina. Così come tutti sanno, l’adrenalina intensifica copiosamente le manifestazioni di aggressività e di stress nel fumatore. Da cui questi fenomeni di nervosismo, irritabilità ed insonnia. Ecco come, nel fumatore, lo stress è istituito e mantenuto.

Il tabagismo passivo

In Gran Bretagna, una vasta inchiesta, condotta da 48 organizzazioni mediche, ha rivelato che più di 300 decessi all’anno per cancro al polmone sono il tributo pagato dai non fumatori al tabagismo.

Questo rapporto conferma anche che i bambini la cui madre fuma hanno dei rischi maggiori di ospedalizzazione per bronchiti e polmoniti.

Una inchiesta condotta su circa 10.000 bambini al di sotto dei 10 anni ha dimostrato un maggior rischio del 14% se la madre fuma più di 4 sigarette al giorno e un rischio del 49% in più se il consumo quotidiano supera le 14 sigarette.

Negli Usa, 2.400 bambini muoiono ogni anno d’insufficienza respiratoria unicamente perché sono allevati da genitori che fumano entrambi più di 30 sigarette al giorno, e 3.800 persone periscono affumicate dai loro congiunti.

Tabacco e gravidanza

Recenti inchieste nelle maternità hanno dimostrato che il 25% delle donne incinte continuano a fumare. Un’abitudine che non è senza rischi. In primo luogo, ogni fumatrice deve sapere che la sua gravidanza è molto più “minacciata” di quella di una non fumatrice. In effetti, il tabagismo aumenta il numero di aborti del 20% circa.

E quando si sa che diminuisce anche la fertilità, ecco che possono insorgere delle difficoltà per avere un bambino.

Il tabacco può anche, provocando una costrizione dei vasi, favorire un’ipertensione arteriosa. La gravidanza necessita allora di una sorveglianza particolare (rischio di sofferenza fetale, di convulsioni che possono costare la vita sia al bambino che alla madre). (…) Per il feto, il fumo rappresenta un grave danno: passando nel sangue, priva il bebè di ossigeno e il piccolo, mal nutrito, nasce con un peso inferiore alla media. Senza dimenticare i rischi di parto prematuro che sono moltiplicati per due. Inoltre, il tabacco è un vero veleno: diffonde così bene i suoi residui nel sangue che un eccessivo abuso può condurre a malformazioni (soprattutto cardiache) del feto. D’altra parte, uno studio realizzato in Svezia dimostra che, a partire da 10 sigarette al giorno, il numero di casi di cancro nei bambini aumenterebbe di circa il 50%, in particolare le leucemie (cancro del sangue). E un altro studio, americano, dimostra la presenza di una sostanza cancerogena nel sangue dei neonati la cui madre fuma.

 

 

Tabacco: una droga legale

Secondo uno studio realizzato tra il 1951 e il 1991 su più di 30.000 medici volontari dal Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Oxford, la sigaretta ruberebbe 10 anni di vita al fumatore. Polmoni, pancreas, faringe, vescica, esofago… il 30% di decessi per cancro, il 25% di morti per cause cardiovascolari e l’80% di morti per problemi respiratori sarebbero legati al tabacco. Il 90% del pubblico dichiara di conoscere questi rischi. Ma ciò non impedisce loro di fumare!…

(dal libro: “Ciò che dicono l’Islam e la scienza

sul tabacco e l’alcol”, La Plume Universelle 1999)

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