Sûratu-n-Nâzi’ât


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Tafsîr (Commento) del Sublime Corano

 

dell’Imâm Ibn Kathîr (rahimahullah)

 

Sûra LXXIX. An-Nâzi’ât (La Sûra degli Angeli Distruttori)

 

46 versetti

 

Rivelata interamente a Makkah,

dopo la Sûra dell’Annuncio (An-Nabâ’, n° 78)

 

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

وَالنَّازِعَاتِ غَرْقًا (1) وَالنَّاشِطَاتِ نَشْطًا (2) وَالسَّابِحَاتِ سَبْحًا (3) فَالسَّابِقَاتِ سَبْقًا (4) فَالْمُدَبِّرَاتِ أَمْرًا (5) يَوْمَ تَرْجُفُ الرَّاجِفَةُ (6) تَتْبَعُهَا الرَّادِفَةُ (7) قُلُوبٌ يَوْمَئِذٍ وَاجِفَةٌ (8) أَبْصَارُهَا خَاشِعَةٌ (9) يَقُولُونَ أَئِنَّا لَمَرْدُودُونَ فِي الْحَافِرَةِ (10) أَئِذَا كُنَّا عِظَامًا نَخِرَةً (11) قَالُوا تِلْكَ إِذًا كَرَّةٌ خَاسِرَةٌ (12) فَإِنَّمَا هِيَ زَجْرَةٌ وَاحِدَةٌ (13) فَإِذَا هُمْ بِالسَّاهِرَةِ (14)

 

 

Per gli angeli che devasteranno il mondo (1), che dispiegheranno la più viva energia, (2) che mostreranno la più focosa agilità, (3) che saranno invincibili alla corsa, (4) e che prepareranno l’Avvenimento. (5) Il Giorno in cui una scossa agiterà la terra (6) seguita da un’altra scossa (7) In quel Giorno tremeranno i cuori (8) e saranno abbassati gli sguardi. (9) Dicono: “Saremo ricondotti (sulla terra) (10) quando già saremo ossa marcite? (11) Dicono: “Sarebbe questo un disastroso ritorno!” (12) Ci sarà un solo grido, (13) ed eccoli risvegliati, sulla superficie della terra (14)

 

Allah (‘azza waJalla) parla degli angeli che strappano le anime dei figli di Adamo. Vi saranno coloro le cui anime saranno raccolte con estrema facilità, senza subire alcun tormento, altri che proveranno della pena (soprattutto i miscredenti), rendendo l’anima nella loro agonia, ed essa sarà loro strappata in maniera estremamente brutale.

Che dispiegheranno la più viva energia: questo versetto e il precedente sono stati interpretati da Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) come segue: “Si tratta delle anime degli empi che saranno strappate con pena, recupereranno la loro energia, poi saranno precipitate nell’Inferno”.

In quanto al terzo versetto: وَالسَّابِحَاتِ سَبْحًا “wa-s-sâbihâti sabhâ”, che mostreranno la più focosa agilità, Ibn Mas’ûd (radiAllahu ‘anhu) disse che si tratta degli angeli. Secondo Qatada, sono le stelle, e per ‘Ata’ si tratta dei vascelli.

Che saranno invincibili alla corsa. Al-Hasan disse: “Sono gli angeli che hanno preceduto tutte le altre creature nella fede”. Ma, per ‘Ata’, si parla dei cavalli che sono montati da coloro che combattono nella Via di Allah.

E che prepareranno l’Avvenimento. Sono, secondo ‘Ali e Mujâhid, gli angeli che dirigono ogni cosa discesa dal cielo alla terra, per eseguire l’ordine del Signore (a Lui la Potenza e la Gloria).

Il Giorno in cui una scossa agiterà la terra, seguita da un’altra scossa. Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) commentò questi versetti dicendo: “Sono il primo e il secondo soffio nella tromba”. Ma l’interpretazione di Mujâhid è la seguente: “La prima parte è simile al dire di Allah (‘azza waJalla):

يَوْمَ تَرْجُفُ الْأَرْضُ وَالْجِبَالُ

 

Nel Giorno in cui la terra e le montagne tremeranno… (Corano LXXIII. Al-Muzzammil, 14)

 

e la seconda è simile al versetto:

وَحُمِلَتِ الْأَرْضُ وَالْجِبَالُ فَدُكَّتَا دَكَّةً وَاحِدَةً (14)

 

e la terra e le montagne saranno sollevate e polverizzate in un sol colpo(Corano LXIX. Al-Hâqqah, 14)”

 

È riportato in un hadîth che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “La prima scossa giungerà e sarà seguita da un’altra”. Un uomo si alzò e chiese: “Oh Messaggero di Allah! Che ne diresti se consacrassi tutta la mia preghiera per te?”, ed egli (pace e benedizioni di Allah su di lui) rispose: “Ciò ti basterà per tutto ciò che potrà preoccuparti degli affari di questo mondo e dell’Altro” (riportato da Ahmad e Tirmidhi).

La versione di Tirmidhi è la seguente: Dopo che furono trascorsi i due terzi della notte, il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) si alzò dicendo ai credenti: “Uomini! Invocate Allah, la prima scossa giungerà, e sarà seguita dalla seconda, ed ecco la morte che porterà tutto con sé”.

In quel Giorno, tremeranno i cuori degli uomini, e saranno abbassati gli sguardi. Gli uomini saranno terrorizzati e gli sguardi umiliati a causa di tutte le cose spaventose di cui saranno testimoni.

Dicono: “Saremo ricondotti (sulla terra) quando già saremo ossa marcite?Questa sarà la replica degli empi tra i Quraysh, che rinnegarono questo Giorno, ritenendo fosse impossibile (la resurrezione) dopo che i loro corpi saranno stati ridotti in polvere ed ossa: “Com’è possibile che saremo riportati sulla terra, una volta ridotti in ossa marcite?”. Non tarderanno a dire: “Sarebbe questo un disastroso ritorno!”. Si tratta certo di un ritorno disastroso, ma non alla terra, bensì alla Jahannam (Gehenna, l’Inferno), nel Fuoco ardente.

Ci sarà un solo grido, ed eccoli risvegliati, sulla superficie della terra. Muhammad ibn Ka’b disse, commentando questo versetto: “Gli idolatri dei Quraysh dicevano: “Se Allah ci ridonasse la vita dopo la morte, saremmo certo perduti”. Allah (‘azza waJalla) risponde loro che non vi sarà che un solo grido, che non sarà seguito da un altro. Gli uomini saranno resuscitati ed ecco gli uni guardare gli altri con enorme stupore. Allah (‘azza waJalla) ordinerà a Israfil di soffiare nella tromba per la Resurrezione, i primi e gli ultimi saranno presenti dinanzi al Signore (a Lui la Potenza e la Gloria), come Egli afferma in questo versetto:

يَوْمَ يَدْعُوكُمْ فَتَسْتَجِيبُونَ بِحَمْدِهِ وَتَظُنُّونَ إِنْ لَبِثْتُمْ إِلَّا قَلِيلًا (52)

 

Nel Giorno in cui vi chiamerà, Gli risponderete lodandoLo e crederete di essere vissuti ben poco (Corano XVII. Al-Isrâ’, 52)

 

E in un altro:

وَمَا أَمْرُ السَّاعَةِ إِلَّا كَلَمْحِ الْبَصَرِ أَوْ هُوَ أَقْرَبُ

 

…l’ordine relativo all’Ora non sarà altro che un batter d’occhio o meno ancora… (Corano XVI. An-Nahl, 77)

Mujâhid disse a proposito del versetto citato sopra: “Il Signore non sarà più in collera contro gli uomini che quando li resusciterà. In quel momento, essi saranno riuniti su una terra su cui non sarà stato commesso alcun peccato”, sottintendendo che la terra attuale sarà sostituita da un’altra.

هَلْ أتَاكَ حَدِيثُ مُوسَى (15) إِذْ نَادَاهُ رَبُّهُ بِالْوَادِ الْمُقَدَّسِ طُوًى (16) اذْهَبْ إِلَى فِرْعَوْنَ إِنَّهُ طَغَى (17) فَقُلْ هَلْ لَكَ إِلَى أَنْ تَزَكَّى (18) وَأَهْدِيَكَ إِلَى رَبِّكَ فَتَخْشَى (19) فَأَرَاهُ الْآَيَةَ الْكُبْرَى (20) فَكَذَّبَ وَعَصَى (21) ثُمَّ أَدْبَرَ يَسْعَى (22) فَحَشَرَ فَنَادَى (23) فَقَالَ أَنَا رَبُّكُمُ الْأَعْلَى (24) فَأَخَذَهُ اللَّهُ نَكَالَ الْآَخِرَةِ وَالْأُولَى (25) إِنَّ فِي ذَلِكَ لَعِبْرَةً لِمَنْ يَخْشَى (26)

 

Non ti giunse (o Muhammad) la storia di Mûsâ? (15) Quando lo chiamò il suo Signore, nella valle santa di Tuwâ: (16) “Va’ da Faraone, invero è divenuto un ribelle! (17) E digli: “Sei disposto a purificarti, (18) sicché io ti guidi verso il tuo Signore e tu (Lo) tema?”.” (19) Gli mostrò poi il miracolo più grande. (20) Ma quello tacciò di menzogna e disobbedì, (21) poi volse le spalle e si distolse. (22) Convocò (i notabili) e proclamò: (23) “Sono io il vostro signore, l’altissimo” (24) Lo colpì Allah con il castigo nell’altra vita e in questa. (25) In ciò vi è motivo di riflessione per chi è timorato (di Allah) (26)

 

Allah (‘azza waJalla) comunica al Suo Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) che Egli inviò in precedenza Mosè (pace su di lui) a Faraone, sostenendolo con segni e miracoli. Ma Faraone continuò a comportarsi come un tiranno e un despota, finché Allah (‘azza waJalla) lo colpì come può farlo soltanto un Potente, Onnipotente.

Per rassicurare il Suo Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) gli racconta la storia di Mûsâ (‘alayhi-s-salâm), poiché la sorte di coloro che gli si oppongono tra i Quraysh e altri sarà simile a quella di Faraone, dicendo per questo alla fine: In ciò vi è motivo di riflessione per chi è timorato (di Allah).

Gli dice: O Muhammad! Non ti giunse la storia di Mûsâ? Conosci tu questa storia, quando il Signore chiamò Mosè nella valle santa di Tuwâ? Tuwâ è il nome della valle, come affermano gli esegeti.

“Va’ da Faraone, invero è divenuto un ribelle, un despota, un tiranno. E digli: “Sei disposto a purificarti, a ritornare al bene e a seguire la retta via, sottomettendoti soltanto ad Allah? Se accetti, ti rimetterò nella Via del tuo Signore, tu Lo adorerai come Gli è dovuto e così il tuo cuore sarà dolce e clemente, poiché non sarai iniquo né malvagio”.

Mosè (pace su di lui) mostrò a Faraone i grandi Segni per confermare la veridicità del suo Messaggio, affinché non ne dubitasse. Ma Faraone tacciò di menzogna e disobbedì, perseverando nella sua ribellione, e rispondendo alla verità con l’errore volse le spalle e si distolse. Convocò i più abili tra i maghi dell’epoca per affrontare Mosè (pace su di lui), utilizzando i loro migliori trucchi e magie.

Faraone si rivoltò contro Mûsâ (‘alayhi-s-salâm) voltandogli le spalle, riunì la gente attorno a sé dicendo: “Sono io il vostro signore, l’altissimo”. Secondo Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) e Mujâhid, Mosè (pace su di lui) fece questo proclama quarant’anni dopo che Faraone aveva detto al suo popolo:

يَا أَيُّهَا الْمَلَأُ مَا عَلِمْتُ لَكُمْ مِنْ إِلَهٍ غَيْرِي فَأَوْقِدْ لِي

 

…”O notabili! Per voi non conosco altra divinità che me…” (Corano XXVIII. Al-Qasas, 38)

 

Per vendicarsi di lui, lo colpì Allah con il castigo nell’altra vita e in questa.

Vi è in ciò un insegnamento per colui che tema il Signore, e una lezione ai ribelli in questo basso mondo. Di Faraone e dei suoi simili Allah (‘azza waJalla) ha parlato e mostrato la loro condotta e la loro sorte dicendo:

وَجَعَلْنَاهُمْ أَئِمَّةً يَدْعُونَ إِلَى النَّارِ وَيَوْمَ الْقِيَامَةِ لَا يُنْصَرُونَ (41)

 

Ne facemmo guide che invitano al Fuoco e nel Giorno della Resurrezione non saranno soccorsi (Corano XXVIII. Al-Qasas, 41)

أَأَنْتُمْ أَشَدُّ خَلْقًا أَمِ السَّمَاءُ بَنَاهَا (27) رَفَعَ سَمْكَهَا فَسَوَّاهَا (28) وَأَغْطَشَ لَيْلَهَا وَأَخْرَجَ ضُحَاهَا (29) وَالْأَرْضَ بَعْدَ ذَلِكَ دَحَاهَا (30) أَخْرَجَ مِنْهَا مَاءَهَا وَمَرْعَاهَا (31) وَالْجِبَالَ أَرْسَاهَا (32) مَتَاعًا لَكُمْ وَلِأَنْعَامِكُمْ (33)

 

Sareste voi più difficili da creare o il cielo che Egli ha edificato? (27) Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia, (28) ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno (29) Dopo di ciò ha esteso la terra: (30) ne ha tratto l’acqua e i pascoli, (31) e le montagne le ha ancorate, (32) sì che ne godeste voi e il vostro bestiame (33)

A coloro che negano la Resurrezione, Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) ricorda la loro stessa creazione e quella dei cieli: quale delle due è la più difficile? Ma Egli (‘azza waJalla) ha dato la risposta in un altro versetto, dicendo:

لَخَلْقُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ أَكْبَرُ مِنْ خَلْقِ النَّاسِ

 

La creazione dei cieli e della terra è (certamente) più grandiosa di quella degli uomini… (Corano XL. Al-Ghâfir, 57)

Allah (‘azza waJalla) ha costruito il firmamento, l’ha elevato per una distesa illimitata, ornandolo di costellazioni, ha oscurato la notte e rischiarato il giorno. Poi ha disteso la terra e ne ha fatto sgorgare le fonti d’acqua, e ne ha tratto i pascoli. Abbiamo già parlato di questo argomento commentando la Sûra della Prosternazione.

Poi ha ancorato le montagne, stabilendole solidamente. Ha spianato la terra con ciò che contiene come fonti d’acqua, pascoli, differenti piantagioni, delle montagne per stabilizzarla, tutto ciò per il bene degli uomini e delle loro greggi, che serviranno loro come mezzi di trasporto e alimento durante la loro vita effimera, fino al termine che Allah ha fissato loro.

فَإِذَا جَاءَتِ الطَّامَّةُ الْكُبْرَى (34) يَوْمَ يَتَذَكَّرُ الْإِنْسَانُ مَا سَعَى (35) وَبُرِّزَتِ الْجَحِيمُ لِمَنْ يَرَى (36) فَأَمَّا مَنْ طَغَى (37) وَآَثَرَ الْحَيَاةَ الدُّنْيَا (38) فَإِنَّ الْجَحِيمَ هِيَ الْمَأْوَى (39) وَأَمَّا مَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّهِ وَنَهَى النَّفْسَ عَنِ الْهَوَى (40) فَإِنَّ الْجَنَّةَ هِيَ الْمَأْوَى (41) يَسْأَلُونَكَ عَنِ السَّاعَةِ أَيَّانَ مُرْسَاهَا (42) فِيمَ أَنْتَ مِنْ ذِكْرَاهَا (43) إِلَى رَبِّكَ مُنْتَهَاهَا (44) إِنَّمَا أَنْتَ مُنْذِرُ مَنْ يَخْشَاهَا (45) كَأَنَّهُمْ يَوْمَ يَرَوْنَهَا لَمْ يَلْبَثُوا إِلَّا عَشِيَّةً أَوْ ضُحَاهَا (46)

 

 

Poi, quando verrà il grande cataclisma, (34) il Giorno in cui l’uomo ricorderà in cosa si è impegnato, (35) e apparirà la Fornace per chi potrà vederla, (36) colui che si sarà ribellato, (37) e avrà preferito la vita terrena, (38) avrà invero la Fornace per rifugio. (39) E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l’animo suo dalle passioni, (40) avrà invero il Giardino per rifugio. (41) T’interpellano a proposito dell’Ora: “Quando giungerà?” (42) Che (scienza) ne hai per informarli? (43) Al tuo Signore il termine. (44) Tu non sei che un ammonitore per coloro che la paventano. (45) Il Giorno in cui la vedranno, sarà come se fossero rimasti (sulla terra) una sera o un mattino (46)

Quando il cataclisma si produrrà, questo grande avvenimento che coprirà tutti gli altri, che sarà la Resurrezione, è allora che il figlio di Adamo si ricorderà di tutto quello che avrà commesso sulla terra, le buone e le cattive azioni, e di quanto si è sforzato di fare. In quel Giorno, la fornace ardente apparirà dinanzi a tutti gli uomini, ed essi la vedranno coi loro occhi. Gli ingiusti, coloro che si sono ribellati, e chi avrà preferito la vita terrena, abbandonandosi ai propri desideri e seguendo le proprie passioni senza preoccuparsi dell’Aldilà, avrannoinvero la Fornace per rifugio. E non mangeranno altro che l’albero di Zaqqum, e non berranno altro che acqua bollente.

Al contrario di costoro, i credenti che avranno temuto il loro Signore e la sua alta posizione, disobbedendo alle tentazioni della loro anima, avranno invero il Giardino per rifugio, dove troveranno la felicità e la quiete.

O Muhammad, essi ti interrogano a proposito dell’Ora: “Quando giungerà?”Nessuno ne possiede la conoscenza, né tu né nessun altro, soltanto Allah (‘azza waJalla) può fissare il tempo della sua venuta. Tale fu la risposta del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam), quando Jibrîl (l’Angelo Gabriele, pace su di lui) venne a chiedergli al suo riguardo: “L’interrogato non ne sa di più dell’interrogante”.

Tu non sei che un ammonitore per coloro che la paventano. Hai il compito di avvertire la gente, mettendola in guardia contro il castigo divino. Chiunque tema di comparire dinanzi ad Allah (‘azza waJalla) e chiunque tema le Sue minacce, segua il Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui) e si conformi ai suoi insegnamenti, avrà trovato la via della felicità nei due mondi. La delusione e la perdizione saranno la sorte soltanto di coloro che avranno agito altrimenti.

Il Giorno in cui la vedranno, sarà come se fossero rimasti (sulla terra) una sera o un mattino; ciò avverrà quando gli esseri umani usciranno dalle loro tombe per l’adunata, sembrerà loro di essere rimasti sulla terra soltanto per la frazione di un giorno.

La traduzione è stata condotta sull’edizione in francese edita da Dar El Fikr (Beirut), curata da Fawzi Chaaban (1998)

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