Lettera di una madre a suo figlio

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo 


Figlio mio,
Questa lettera è da parte della tua povera mamma. L’ho scritta con pudore, dopo lunga esitazione. Ho preso molte volte la penna in mano, ma le lacrime l’hanno imprigionata. Ho trattenuto a lungo le lacrime, ma le ferite del cuore sono riemerse.
Figlio mio, dopo questa lunga vita, ti osservo in quanto uomo perfetto, ragionevole e pieno di sentimenti… Penso di avere il diritto che tu trovi il tempo di leggere queste poche pagine, dopodiché potrai stracciarle come hai stracciato il mio cuore.

Figlio mio, 25 anni fa fu un grande giorno nella mia vita, quando il medico mi confermò che ero incinta! Le madri, figlio mio, conoscono bene il significato di queste parole! Si tratta di un misto di gioia e di felicità, e l’inizio delle sofferenze causate dai cambiamenti biologici e fisici… Dopo questa buona notizia, ti portai per 9 mesi. Portai la gioia nel mio ventre, mi alzavo con difficoltà, dormivo con difficoltà, ma tutto ciò non cambiò per nulla l’amore che provo per te. Al contrario, l’amore si rafforzava sempre più col passare del tempo, e il desiderio di vederti ancora di più. Ti portai giorno dopo giorno, dolore dopo dolore e pena dopo pena. La mia gioia era grande in ogni momento, man mano che aumentavo di peso, nonostante fosse difficile da sopportare.

Un lungo periodo di sofferenza, illuminata da un lampo di gioia, quella notte in cui non dormii, in cui il dolore, la paura e un’emozione che non sono in grado di descrivere né di esprimere mi invasero. L’estremo dolore mi impedì di piangere, guardando la morte in faccia diverse volte. Infine, venendo al mondo, le tue urla cancellarono ogni pena e dolore, accompagnando le mie lacrime di gioia. Mi mossi con difficoltà per abbracciarti, prima che tu fossi toccato da una sola goccia d’acqua.

Figlio mio, sono passati gli anni e tu sei sempre stato nel mio cuore; ricordo quando ti lavavo con le mie mani, quando le mie gambe e le mie braccia erano la tua culla, mentre restavo sveglia perché tu potessi dormire. Ho tanto faticato e ho superato me stessa perché tu fossi felice; la mia sola gioia era quella di vederti sorridere. E la mia gioia in ogni momento era che tu potessi chiedermi di renderti un servizio, era la mia felicità.
Sono passati i giorni e le notti, ed io sempre al tuo servizio, una madre infaticabile e lavoratrice senza riposo, sempre pregando Allah (‘azza waJalla) per te, perché ti colmasse di felicità e prosperità.

Ti ho osservato giorno dopo giorno, finché sei diventato un giovanotto, assumendo ben presto l’aspetto di un uomo fatto, e mi sono ritrovata all’improvviso a cercare per te, a destra e a sinistra, la sposa che desideravi. Presto è giunto il giorno del tuo matrimonio, in cui, col cuore stretto, ho nascosto le lacrime di gioia per la tua nuova vita, così come la mia grande tristezza dovuta alla nostra separazione.

Sono trascorse ore pesanti, i minuti sono passati lentamente, e all’improvviso ho scoperto che non eri più il figlio che ho conosciuto. Il tuo sorriso è scomparso, la tua voce è sparita, sei divenuto distante, mi hai dimenticata e ignorata. Ho atteso il tuo ritorno, sperando di sentire almeno la tua voce, ma la tua assenza è continuata, mentre giorni sempre identici si susseguivano. Ho osservato a lungo la porta, ma tu non sei venuto. Sono corsa come una pazza ad ogni squillo del telefono…
Le notti sono divenute sempre più oscure, i giorni si allungavano sempre più, senza vederti né sentirti. Così, hai ignorato e disprezzato colei che si è occupata di te durante tutto questo tempo.

Figlio mio, non ti domando che una piccola cosa: considerami come uno dei tuoi amici, o almeno come il meno stimato tra i tuoi amici. Aggiungimi a lla tua lista mensile: una visita al mese.
Figlio mio, la mia schiena si è piegata, le mie membra cominciano a tremare, le malattie mi hanno soffocata, gli handicap mi accompagnano, e mi muovo con difficoltà. Faccio fatica a sedermi, e malgrado tutto ciò, il mio cuore non smette di battere per te.

Penso che se qualcuno, un giorno, ti avesse reso un servizio, tu l’avresti ringraziato! Ma tua madre l’ha fatto per lunghi anni. Allora dov’è la ricompensa e la fedeltà nei confronti di tua madre?
Figlio mio, non puoi sapere la mia gioia, quando sento dire che sei felice. Sono meravigliata, perché ti ho fatto io… cos’ho fatto per diventare la tua nemica? Ho forse commesso un errore nei tuoi confronti, oppure ho rifiutato di aiutarti un giorno? Considerami come una domestica con un salario. Offrimi una parte della tua bontà, poiché Allah (‘azza waJalla) ama coloro che fanno il bene.

Figlio mio, spero di rivederti, non voglio altro che questo. Lasciami vedere il tuo viso, anche nei momenti più terribili. Figlio mio, il mio cuore è spezzato, le mie lacrime scorrono, e tu vivi la tua vita ignorandomi. La gente testimonia ancora la tua buona educazione e la tua bontà. Figlio mio, non è forse tempo perché il tuo cuore reagisca dinanzi a questa madre indebolita e piena di speranza di rivederti, triste, rinchiusa e abbandonata lontano dai suoi?

Figlio mio, bussa alla porta del Paradiso col sorriso e perdona! Per l’amore di Allah (‘azza waJalla), come dice l’hadîth: “Il padre è la porta del Paradiso, a te scegliere se conservarla o perderla”.
Ti conosco da tanto tempo, tu ami i buoni gesti e sei sempre alla ricerca di opere buone da compiere, ma oggi hai dimenticato l’hadîth: “Che sia umiliato, umiliato, umiliato, colui il cui padre e madre, o uno di essi, raggiunga la vecchiaia presso di lui, eppure egli non meriti di entrare in Paradiso”. Dove sono i buoni gesti?

Figlio mio, non alzerò un tono di protesta, affinché esso non giunga al cielo, e la collera di Allah (‘azza waJalla) ti colpisca come una folgore. No, non lo farò, perché sei sempre mio figlio. La mia ragione d’essere nella vita. Svegliati, i capelli bianchi cominciano a ricoprire la tua testa, tra poco sarai vecchio e i tuoi figli ti ricompenseranno nello stesso modo, e tu scriverai tra le lacrime lettere simili a quella che ti sto scrivendo ora.

E dinanzi ad Allah (‘azza waJalla) ci ritroveremo un giorno! Figlio mio, abbi timore di Allah (‘azza waJalla). Il Paradiso si trova sotto i piedi di tua madre.

Compi un gesto verso tua madre, rendendola felice, oppure straccia questa lettera, e ricordati che un buon gesto è a tuo favore, e un gesto cattivo ti si ritorcerà contro, e ne subirai le conseguenze…

******************

Cari fratelli e sorelle, l’Islâm si interessa alla famiglia e consolida l’amore e il mutuo rispetto nel suo seno. I genitori ne costituiscono il fondamento. Ecco perché la pietà filiale è considerata come una delle migliori azioni, tra le più amate da Allah l’Altissimo.

La pietà filiale si esprime tramite l’obbedienza ai genitori, il loro rispetto, la manifestazione di umiltà nei loro confronti, la benevolenza a loro profitto, lo spendere per loro, l’occuparsi dei loro parenti e il trattare con riguardo i loro amici.

وَقَضَى رَبُّكَ أَلَّا تَعْبُدُوا إِلَّا إِيَّاهُ وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا إِمَّا يَبْلُغَنَّ عِنْدَكَ الْكِبَرَ أَحَدُهُمَا أَوْ كِلَاهُمَا فَلَا تَقُلْ لَهُمَا أُفٍّ وَلَا تَنْهَرْهُمَا وَقُلْ لَهُمَا قَوْلًا كَرِيمًا (23)

Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro, o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro “uff!” e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto (Corano XVII. Al-Isrâ’, 23)


Jazakumullahu khayran SAJIDINE

Advertisements

As-salamu 'alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu. Benvenuto/a su questo blog. I commenti costruttivi saranno visibili appena il gestore del blog li avra' approvati inshaa Allah.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...