La Via verso il Corano… Il Viaggio della Vita

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

 


 

 

L’eterna e vivente realtà

Il Corano è la Parola di Allah, l’Eterno, il Vivente; è stato rivelato per guidare l’uomo. Nessun libro può essergli pari. Dal momento stesso in cui entrate in contatto col Corano, Allah (subhânaHu waTa’ala) si rivolge a voi. Leggere il Corano, significa ascoltarLo, e addirittura conversare con Lui; vuol dire camminare sulla Sua  Via. È l’incontro della vita con Colui che dona la vita.

اللَّهُ لَا إِلَهَ إِلَّا هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ (2) نَزَّلَ عَلَيْكَ الْكِتَابَ بِالْحَقِّ مُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ وَأَنْزَلَ التَّوْرَاةَ وَالْإِنْجِيلَ (3) مِنْ قَبْلُ هُدًى لِلنَّاسِ وَأَنْزَلَ الْفُرْقَانَ إِنَّ الَّذِينَ كَفَرُوا بِآَيَاتِ اللَّهِ لَهُمْ عَذَابٌ شَدِيدٌ وَاللَّهُ عَزِيزٌ ذُو انْتِقَامٍ (4)

 

Allah è Unico, non vi è nessun’altra divinità all’infuori di Lui. L’organizzazione e la perfezione che sono nel mondo lo testimoniano. È Lui Il Vivente Che non muore mai, Che regge il mondo e l’organizza. Il Corano ti fu rivelato, o Muhammad, con la Verità di tutte le legislazioni divine contenute nei Libri precedenti. Allah rivelò prima di esso la Torah a Mûsâ (Mosè) e il Vangelo a ‘Îsâ (Gesù). Questi Libri furono rivelati prima del Corano per guidare gli uomini. Quando essi se ne allontanarono, Allah rivelò il Corano per distinguere il vero dal falso, la Retta Via dallo smarrimento. Il Corano è il Libro veridico ed eterno. Tutti coloro che si saranno allontanati da ciò che Allah vi ha rivelato e avranno rinnegato i suoi versetti, subiranno un supplizio doloroso. Allah è Potente, nulla può avere ragione di Lui, Egli si vendica contro coloro che avranno meritato la Sua collera (Corano III. Âl-’Imrân, 2-4)

 

Per coloro che lo intesero per la prima volta dalle labbra del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam), il Corano era una realtà vivente. Essi non avevano assolutamente alcun dubbio sul fatto che Allah (‘azza waJalla) si rivolgesse ad essi attraverso il Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui). I loro cuori e i loro spiriti ne erano dunque completamente ghermiti.

I loro occhi erano inondati di lacrime e i loro corpi fremevano. Trovavano ogni parola del Corano perfettamente adatta alle loro preoccupazioni e alle loro esperienze, e l’avevano perciò interamente integrato alle loro vite. Il Corano li aveva completamente trasformati in un’entità totalmente nuova, vivente e vivificante. Coloro che facevano pascolare i montoni, guardiani di cammelli e piccoli commercianti erano diventati i leaders dell’umanità.

Oggi, abbiamo lo stesso Corano con noi. Milioni di esemplari sono in circolazione. Giorno e notte, esso viene senza sosta recitato, nelle case, nelle moschee e dai pulpiti. Esistono voluminosi lavori esegetici per interpretarlo. Le parole non smettono di spiegare i suoi insegnamenti e di esortarci a conformarci ad essi. Tuttavia, gli occhi rimangono asciutti, i cuori insensibili, gli spiriti indifferenti, le vite immutate. L’ignominia e la degradazione sembrano divenire parte dei partigiani del Corano. Perché? Perché noi non leggiamo più il Corano come una realtà vivente. È un Libro Sacro, ma noi pensiamo che ci parli soltanto delle cose del passato, riguardanti i Musulmani e i miscredenti, i giudei, i cristiani, i fedeli e gli ipocriti, “che esistevano un tempo”.

Il Corano può essere ancora una forza vivente, pertinente, potente anche oggi – per noi – così com’era 1400 anni fa? È una questione cruciale alla quale dobbiamo rispondere, se vogliamo regolare il nostro destino sotto la direzione del Corano.

Sembra tuttavia che vi siano delle difficoltà, la maggior parte delle quali sono dovute al fatto che il Corano è stato rivelato in una certa epoca. Da quel momento, abbiamo percorso un lungo cammino, abbiamo compiuto passi da gigante nel dominio tecnologico, e siamo stati testimoni di cambiamenti sociali considerevoli in seno alla società umana. In più, ai giorni nostri, la maggior parte dei Musulmani non conosce l’arabo, e numerosi sono coloro che non hanno che una vaga idea della lingua “vivente” del Corano. Non possiamo sperare che essi comprendano gli idiomi e le metafore, così essenziali all’esplorazione e all’assimilazione delle profondità di senso coraniche.

Tuttavia, l’insegnamento del Corano, così com’è stipulato, si rivolge eternamente a tutta l’umanità, il Libro essendo esso stesso la Parola di Allah, l’Eterno.

Mi sembra, per questo, che debba esserci possibile ricevere il Corano, viverne l’esperienza e comprenderlo, così come fecero i primi destinatari del Messaggio, almeno in una certa misura e ad un certo livello. In altri termini, malgrado l’incidenza storica della Rivelazione in una lingua particolare, in un’epoca e un luogo particolari, noi dovremmo essere capaci di ricevere il Corano attualmente, poiché il suo Messaggio è eterno; dovremmo essere capaci di fare del suo Messaggio una parte reale delle nostre vite, così come avvenne per i primi credenti, integrandolo allo stesso modo alle nostre preoccupazioni e alle nostre esperienze.

Ma come fare ciò? Per parlare in tutta sincerità, dobbiamo entrare nel mondo del Corano come se Allah (subhânaHu waTa’ala) ci parlasse attraverso il Libro – oggi -, e soddisfacendo le condizioni richieste per un tale incontro.

– Dobbiamo realizzare ciò che il Corano, in quanto parola di Allah (‘azza waJalla), è e significa per noi, e apportarvi tutto il rispetto, l’amore, il desiderio e la volontà per agire secondo le esigenze di una tale realizzazione.

– Dobbiamo leggerlo, poiché esso chiede di essere letto, così come ci informò il Messaggero di Allah (subhânaHu waTa’ala), e come lui stesso e i suoi Sahâbah (che Allah sia soddisfatto di tutti loro) lo recitavano.

 Dobbiamo applicare ogni parola del Corano alle nostre proprie realtà e preoccupazioni, trascendendo le barriere del tempo e delle culture.

Per i primi destinatari, il Corano era un avvenimento contemporaneo. La sua lingua e il suo stile, la sua eloquenza e la sua esposizione, i suoi idiomi e le sue metafore, i suoi simboli e le sue parabole, i suoi momenti e i suoi avvenimenti, erano tutti radicati in essi. Queste persone erano nello stesso tempo i testimoni e, in un certo senso, i partecipanti alla Rivelazione intera, poiché essa si svolse durante la loro epoca. Noi non abbiamo lo stesso privilegio; tuttavia, in una certa misura, ciò dovrebbe essere lo stesso per noi.

Comprendendo il Corano ed obbedendovi con tutti noi stessi, ci accorgeremo, per quanto possibile, che è un avvenimento tanto contemporaneo per noi quanto lo era allora. Poiché l’essenza dell’uomo non è cambiata, è immutabile. Solo le apparenze esterne dell’uomo (le forme, le mode, le tecnologie) cambiano. I pagani di Makkah possono non esistere più, così come i giudei di Yathrib, i cristiani di Najran, e gli stessi “credenti” e “miscredenti” della comunità di Madinah… Ma gli stessi caratteri esistono ancora intorno a noi. Noi siamo degli esseri umani esattamente come lo furono i primi destinatari, anche se molta gente trova estremamente difficile far fronte alle implicazioni profonde di questa semplice verità.

Una volta che avrete realizzato questa verità, e la seguirete, una volta che vi avvicinerete al Corano così come fecero i primi credenti, il Libro può esservi rivelato come fu rivelato a loro, può fare di voi dei compagni come lo fece di essi. Ed è così che, invece che essere un semplice libro riverito, un fossile sacro o una sorta di fonte di “benedizione magica”, cambierà in una forza potente, che ci spingerà, ci inciterà e ci guiderà verso realizzazioni profonde e superiori, così come fece nel passato.

Un nuovo mondo vi attende

 

Dal momento stesso in cui vi avvicinate al Corano, entrate in un nuovo mondo. Nessuna altra impresa nella vostra vita può essere così importante e cruciale, così felice e soddisfacente, del vostro viaggio verso e attraverso il Corano. È un viaggio che vi condurrà verso le gioie e le ricchezze infinite delle parole che il vostro Creatore, il vostro Signore ha inviato a voi stessi e a tutta l’umanità. Vi troverete un mondo di enormi tesori di conoscenza e di saggezza, per guidarvi lungo i sentieri della vita, per modellare i vostri pensieri e le vostre azioni. Vi troverete profonde riflessioni per arricchirvi e dirigervi lungo la retta via. Ne riceverete una luce irradiante per illuminare ciò che vi è di più profondo nel vostro spirito. Proverete profonde emozioni, vi troverete un calore che commuoverà il vostro cuore e farà scendere lacrime sulle vostre guance.

Ciò è cruciale per voi, poiché, man mano che viaggerete attraverso il Corano, sarete chiamati, ad ogni passo, a scegliere e ad impegnarvi dinanzi ad Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo). Leggere il Corano non è nient’altro che vivere il Corano volontariamente, sinceramente, con dedizione e nella sua totalità. Il risultato di tutta la vostra vita dipende dall’attenzione che accordate al richiamo di Allah (‘azza waJalla). Questo viaggio è dunque  decisivo per la vostra esistenza, per l’umanità, per l’avvenire della civilizzazione umana. Come disse Muhammad Iqbal, “esso contiene un centinaio di nuovi mondi nei suoi versetti. I suoi istanti inglobano secoli interi”.

Sappiate dunque che è il Corano, e soltanto il Corano, che può condurvi al successo e alla gloria in questo mondo come nell’Altro.

Che cos’è il Corano?

L’uomo è incapace di descrivere la grandezza e l’importanza di ciò che il Corano racchiude per lui. Tuttavia, per cominciare, dovete avere un’idea di ciò che esso è e di ciò che significa per voi, affinché ne siate ispirati ed interamente assorti, in un impegno totale, un attaccamento completo e una perseveranza continua, come esso esige.

Il Corano è la più grande benedizione per voi. È la realizzazione della Sua Promessa ad Âdam (Adamo, su di lui la pace) e ai suoi discendenti:

 

فَإِمَّا يَأْتِيَنَّكُمْ مِنِّي هُدًى فَمَنْ تَبِعَ هُدَايَ فَلَا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ (38)

 

…E tutte le volte che Io vi farò pervenire le Mie direttive, coloro che le seguiranno non avranno nulla da temere e non saranno afflitti (Corano II. Al-Baqara, 38)

È la sola arma suscettibile di aiutare una creatura così debole come siete voi a lottare contro le forze del male e della tentazione di questo mondo.

È il solo mezzo di dominare la vostra paura e la vostra ansia. È la sola luce (Nûr) che, mentre tastate nelle tenebre, vi permetterà di trovare la vostra via verso il successo e la salvezza.

È il solo rimedio per i vostri mali interiori, così come per le malattie sociali che vi circondano. È il Ricordo costante (Dhikr) della vostra vera natura e del vostro destino, dei vostri stati, dei vostri doveri, delle vostre ricompense e dei vostri rischi.

La sua discesa dal Cielo è avvenuta tramite l’intermediario di qualcuno potente e degno di fiducia, l’Angelo Jibrîl (‘alayhi-s-salâm). La sua prima dimora è stata questo cuore puro e sublime, tale che nessun uomo ne ha mai avuto uno simile, il cuore del Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam).

Più di ogni altra cosa, il Corano è il solo mezzo di avvicinarsi al proprio Creatore. Esso vi parla di Lui, dei Suoi Attributi e del modo in cui Egli regna sul cosmo e la storia, dei Suoi rapporti con voi, e dei vostri rapporti con Lui, con voi stessi e con ogni creatura.

Le ricompense che vi attendono qui sono sicuramente numerose, ma più numerose saranno nell’Aldilà; ciò che vi attende alla fine del cammino – e che Allah l’Altissimo promette – è, così com’è riportato nell’hadîth qudsî riferito da Bukhârî e Muslim, tale che “l’occhio non ha mai visto, né l’orecchio inteso, né il cuore dell’uomo concepito”.

Commentò Abû Hurayra (radiAllahu ‘anhu): “Leggete, se volete:

 

فَلَا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَا أُخْفِيَ لَهُمْ مِنْ قُرَّةِ أَعْيُنٍ جَزَاءً بِمَا كَانُوا يَعْمَلُونَ (17)

 

Nessuno conosce la gioia immensa che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto (Corano XXXII. As-Sajda, 17)”

Grazia e Maestà infinite

È molto importante tenere a mente che ciò che leggete nel Corano è la parola di Allah, il Signore dei mondi, Corano che Egli vi ha trasmesso in un linguaggio umano, soltanto per Sua Grazia, Clemenza e Provvidenza.

الرَّحْمَنُ (1) عَلَّمَ الْقُرْآَنَ (2)

 

Il Misericordioso ha insegnato il Corano (Corano LV. Ar-Rahmân, 1-2)

 

رَحْمَةً مِنْ رَبِّكَ إِنَّهُ هُوَ السَّمِيعُ الْعَلِيمُ (6)

 

(segno della) Misericordia del tuo Signore: Egli è audiente, sapiente (Corano XLIV. Ad-Dukhân, 6)

 

La Maestà del Corano è talmente immensa che nessun essere umano può comprenderla, a tal punto che Allah l’Altissimo dice:

لَوْ أَنْزَلْنَا هَذَا الْقُرْآَنَ عَلَى جَبَلٍ لَرَأَيْتَهُ خَاشِعًا مُتَصَدِّعًا مِنْ خَشْيَةِ اللَّهِ

 

Se avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l’avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allah… (Corano LIX. Al-Hashr, 21)

Questa Grazia e questa Maestà divine sono sufficienti per suscitare in voi il timore reverenziale (Taqwâ) e per ispirarvi la più alta gratitudine, il più grande desiderio, il più grande sforzo al fine di penetrare nel mondo del Corano. Nessun tesoro ha in effetti per voi altrettanto valore ed è più prezioso del Corano, così come dice Allah (‘azza waJalla) della Sua Generosità:

يَا أَيُّهَا النَّاسُ قَدْ جَاءَتْكُمْ مَوْعِظَةٌ مِنْ رَبِّكُمْ وَشِفَاءٌ لِمَا فِي الصُّدُورِ وَهُدًى وَرَحْمَةٌ لِلْمُؤْمِنِينَ (57) قُلْ بِفَضْلِ اللَّهِ وَبِرَحْمَتِهِ فَبِذَلِكَ فَلْيَفْرَحُوا هُوَ خَيْرٌ مِمَّا يَجْمَعُونَ (58

 

O uomini: un Libro proveniente da Allah vi è stato inviato (tramite il Profeta Muhammad); questo Libro contiene un appello alla fede, all’obbedienza e un’esortazione ad amare il bene e al timore di commettere il male. Contiene anche numerose lezioni tratte dalle storie di coloro che vi precedettero, attirando nel contempo la vostra attenzione sulle meraviglie della creazione, affinché vi rendiate conto della Maestà del Creatore. Questo Libro è un rimedio per guarire i vostri cuori dai mali del politeismo e dell’ipocrisia; vi guida verso la Retta Via. Tutto ciò è una Misericordia per i credenti. Di’ loro – o Messaggero: “Compiacetevi dei benefici che Allah vi ha concesso e della Sua Misericordia nei vostri confronti, attraverso la Rivelazione del Corano e l’esposizione della giurisprudenza dell’Islâm. Ciò è ben superiore a tutte le gioie terrestri che possono accumulare gli esseri umani, poiché è un nutrimento per i cuori e un rimedio per i mali dei cuori” (Corano X. Yûnus, 57-58)

 

Rischi e pericoli

Dovete compiacervi della Grazia, della Benedizione e della Generosità di Allah (‘azza waJalla). Dovete cercare i tesori che vi attendono nel Libro di Allah. Ma il Corano apre le sue porte soltanto a coloro che vi bussano con ardore, con sincerità, e gli accordano un’attenzione esclusiva, degna delle sua importanza e della sua maestà. E soltanto costoro sono autorizzati a raccogliere i suoi tesori, mentre percorrono la sua via: coloro che sono pronti ad abbandonarsi alla sua direzione e fanno del loro meglio per assimilarlo.

È dunque possibilissimo che voi leggiate il Corano senza sosta, che sfogliate dolorosamente le sue pagine, che lo recitiate ammirevolmente, che lo studiate perfettamente in teoria, ma che non riusciate ancora ad incontrarvi ciò che possa arricchire e trasformare tutta la vostra persona. Poiché non tutti coloro che recitano il Corano ne traggono profitto come dovrebbero. Alcuni non ricevono la sua benedizione, altri sono addirittura maledetti.

Il viaggio ha i suoi rischi, così come ha le sue ricompense, preziose e illimitate. Numerosi sono coloro che non si rivolgono mai al Libro, benché sia sempre alla loro portata; e numerosi sono coloro che si allontanano dalle sue porte.

Un gran numero di gente lo legge spesso, ma si trova con le mani vuote; molti di coloro che lo recitano non entrano mai realmente nel suo mondo. Alcuni non trovano, sono perduti… Non giungono ad intendere Allah (subhânaHu waTa’ala), nemmeno attraverso le Sue stesse parole; essi ascoltano piuttosto la loro propria voce o qualcos’altro, ma non sentono le parole di Allah (‘azza waJalla).

Altri ancora, benché intendano Allah (‘azza waJalla), non giungono a trovare in se stessi la volontà, la risoluzione e il coraggio per rispondere e vivere conformemente al Suo appello.

Certe persone perdono addirittura ciò che avevano e, invece di raccogliere dei gioielli inestimabili, tornano con carichi di pietre che li sfiniscono, rovinandoli per sempre.

Che tragica disgrazia avvicinarsi al Corano, e tuttavia tornare a mani vuote: lo spirito indifferente, il cuore insensibile, la vita immutata!

Le benedizioni del Corano sono illimitate, ma la misura che vi spetterà dipende interamente dalla vostra capacità e dalla vostra attitudine a riceverla. Di conseguenza, fin dall’inizio, bisogna che siate profondamente coscienti di ciò che il Corano significa per voi e di ciò che esige da voi, e prendiate la decisione solenne di recitare il Corano in modo appropriato, affinché possiate contare tra:

الَّذِينَ آَتَيْنَاهُمُ الْكِتَابَ يَتْلُونَهُ حَقَّ تِلَاوَتِهِ أُولَئِكَ يُؤْمِنُونَ بِهِ

 

Coloro che hanno ricevuto il Libro e lo seguono correttamente, quelli sono i credenti… (Corano II. Al-Baqara, 121)

La lettura (recitazione, Tilâwa)

Tilâwaالتلاوة è il termine che il Corano utilizza per descrivere l’atto mediante cui si compie la sua lettura. Non vi è un termine che, in italiano, possa rendere interamente il suo significato. “Seguire” è più vicino al suo senso profondo. “Leggere” è soltanto secondario, poiché – appunto – durante la lettura le parole si susseguono l’una dopo l’altra, in una sequenza ordinata e significativa. Se una parola non segue la precedente e l’ordine non è rispettato, non vi è più alcun senso.

Dunque Tilâwa significa prima di tutto “seguire da vicino”, “avanzare”, “succedersi in ordine”, “andare all’inseguimento di”, “prendere come guida”, “maestro”, “modello”, “leader”, “accettare l’autorità di”, “abbracciare la causa di”, “agire secondo”, “seguire il passo”, “praticare un modo di vita”, “comprendere”, “seguire il modo di pensare”, o “seguire”. Perciò: Leggere il Corano, comprendere il Corano, seguire il Corano; è questo rapporto che lega al Corano coloro che hanno il diritto di reclamare che hanno fede in esso.

Tilâwa, o “la recitazione”, è un atto cui la vostra intera persona – anima, cuore, spirito, lingua e corpo – partecipa.

In una parola, tutta la vostra esistenza vi è implicata. Quando leggete il Corano, lo spirito e il corpo, la ragione e il sentimento si confondono; sono fusi. Mentre la lingua recita e le parole escono dalle vostre labbra, lo spirito medita, il cuore riflette, l’anima assorbe, le lacrime colano dagli occhi, il cuore freme, la pelle trema e si addolcisce così come il cuore, non esiste più alcuna dualità, anche i vostri capelli possono rizzarvisi in testa.

أَفَمَنْ شَرَحَ اللَّهُ صَدْرَهُ لِلْإِسْلَامِ فَهُوَ عَلَى نُورٍ مِنْ رَبِّهِ

 

Colui cui Allah apre il cuore all’Islâm e che possiede una luce che proviene dal suo Signore (Corano XXXIX. Az-Zumar, 22)

كِتَابًا مُتَشَابِهًا مَثَانِيَ تَقْشَعِرُّ مِنْهُ جُلُودُ الَّذِينَ يَخْشَوْنَ رَبَّهُمْ ثُمَّ تَلِينُ جُلُودُهُمْ وَقُلُوبُهُمْ إِلَى ذِكْرِ اللَّهِ ذَلِكَ هُدَى اللَّهِ يَهْدِي بِهِ مَنْ يَشَاءُ

 

…un Libro coerente e reiterante, (alla lettura del quale) rabbrividisce la pelle di coloro che temono il loro Signore e poi si distende la pelle insieme coi cuori al Ricordo di Allah. Questa è la Guida di Allah con cui Egli guida chi vuole… (Corano XXXIX. Az-Zumar, 23)

 

La recitazione del Corano così come dovrebbe essere non è semplice, ma nemmeno difficilissima o impossibile. Altrimenti, il Corano non avrebbe potuto rivolgersi a profani come noi, né avrebbe potuto essere la Grazia  e la Guida che invece è. Evidentemente, ciò richiede un grande sforzo di cuore e di spirito, di anima e di intelletto, di spirito e di corpo; allo stesso modo, determinate condizioni devono essere soddisfatte, alcune interiormente ed altre esteriormente.

Dovete conoscerle e sforzarvi di osservarle prima di entrare nel mondo glorioso del Corano.

È allora che potrete raccogliere pienamente i frutti di benedizione che vi aspettano nel Corano; allora il Corano vi aprirà le sue porte, voi potrete integrarlo ed esso potrà integrarvi.

Nove mesi passati nell’utero di vostra madre hanno trasformato una goccia d’acqua in ciò che siete ora: potete vedere, sentire, pensare.

Potete immaginare che cosa una vita passata col Corano – a ricercare, a sentire, a pensare, a compiere sforzi – potrebbe fare per voi? Potrebbe trasformarvi in un essere completamente nuovo – dinanzi a cui anche gli Angeli si sentirebbero fieri di prosternarsi.

Elevandovi ad ogni tappa percorsa e ad ogni momento che vi avrete trascorso, raggiungerete altissimi livelli. Sarete ghermiti dalla potenza e dalla bellezza racchiusi nel Corano.

Secondo ‘Abdullah ibn ‘Amr ibn Al-’As (radiAllahu ‘anhu), il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Verrà detto al compagno del Corano: Recita ed elevati, elevati con facilità come avevi l’abitudine di recitare con facilità nel mondo… La tua ultima dimora è l’altezza che raggiungerai all’ultimo versetto che avrai recitato” (riportato da Abû Dâwûd, Tirmidhi, Ahmad, Nisâ’î)

dal sito Sajidine

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