Fatimah, prigioniera ad Abû Ghraib… rahimahAllah

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

   

 

A’udhu billahi mina-sh-Shaytâni-r-rajîm
 
BismillahirRahmanirRahim

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Di’: “Egli, Allah, è Unico, Allah è l’Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui” (Corano CXII. Al-Ikhlâs 1-4)

Ho scelto questa nobile Sûrah del Libro di Allah (SWT) per il grande impatto che essa ha in me e in tutti voi, e perché essa fa nascere un particolare timore reverenziale (Taqwâ) nei cuori dei credenti…

Oh miei fratelli Mujahidîn sulla Via di Allah!

Che cosa posso dirvi?

Vi dirò che i nostri ventri sono stati resi gravidi dei figli della zinâ’ (fornicazione) da questi figli delle scimmie e dei porci che ci hanno stuprate…

O forse dovrei dirvi che hanno sfigurato i nostri corpi, sputato sui nostri visi, e strappato le piccole copie del Sublime Corano che tenevamo appese al collo?

Allahu AkbarAllahu AkbarPotete comprendere la nostra situazione?
E’ vero che non sapete cosa ci è accaduto?
Siamo le vostre sorelle, siamo le vostre sorelle…
Allah (SWT) vi chiamerà a rendere conto di tutto ciò un domani…
Giuro su Allah, non abbiamo passato una notte di tutte quelle trascorse in prigione, senza che uno delle scimmie e dei porci ci saltasse addosso per squarciare i nostri corpi con arrogante lussuria

E noi facciamo parte di coloro che avevano conservato la propria verginità per Timore di Allah (SWT)Temete Allah, temete Allah!Venite ad ucciderci insieme a loro! Distruggeteci insieme a loro!
Non lasciateci qui.
Non lasciateci qui concedendo loro il piacere di stuprarci.
Sarà un atto nobile dinanzi al Trono di Allah l’Altissimo.
Temete Allah guardandociLasciate là fuori i loro carri armati e i loro aerei,

venite qui da noi nella prigione di Abu Ghraib, venite qui da noi nella prigione di Abu Ghraib
Sono la vostra sorella per Allah, Fatimah.
Sono la vostra sorella per Allah, Fatimah.
Sono la vostra sorella per Allah, Fatimah

Mi hanno violentata, un giorno, per più di nove volte.
Per più di nove volte, potete comprendere?
Potete comprendere? Immaginate una delle vostre sorelle che viene violentata…
Perché non potete immaginarlo? Poiché io sono la vostra sorella…
Io sono vostra sorella.
Con me ci sono 13 ragazzine, tutte non ancora sposate.
Tutte sono state violentate dinanzi alla vista e all’udito di chiunque.
Non ci hanno mai permesso di pregare.
Ci hanno rubato tutti gli abiti e non ci permettono di vestirci

Mentre scrivo questa lettera una delle ragazzine si è suicidata
Era stata stuprata selvaggiamente, un soldato l’aveva ferita alla testa e alla gamba dopo averla violentata. Dopo essere stata assoggettatta ad incredibili torture, ha cominciato a sbattere la testa contro il muro della cella, fino alla morte.

Fino alla morte, sì, perché non poteva più resistere, benché il suicidio sia proibito dall’Islâm…
Ma io comprendo questa ragazzina, e spero che Allah (SWT) voglia perdonarla, poiché Egli è il Più Misericordioso…
Oh fratelli, vi dico ancora: temete Allah, uccideteci insieme a costoro, perché finalmente possiamo trovare la pace.
Oh Mu’tasima!

Al-Jumu’a 05.11.1425 H. (17.12.2004), prigione di Abu Ghraib, Iraq occupato

Al tempo del Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam), tutta la tribù ebraica dei Banu Qaynuqah fu esiliata per difendere l’onore di una sola sorella Musulmana.

Il Califfo Mu’tasim mosse guerra e conquistò una considerevole parte dei territori nemici per salvare una sola prigioniera Musulmana.

Nell’Andalusia musulmana, un re cristiano rapì una giovane Musulmana, e quando ella supplicò: “Dove sei, oh Hakam?”, il governatore Hakam dichiarò alla sua sposa: “Giuro su Allah, tu sarai illecita per me finché non avrò liberato questa Musulmana”, poi organizzò l’esercito e partì per il jihâd. Dopo aver conquistato tre città nemiche, ed essersi impadronito di un consistente bottino, giunse dinanzi alla città dove al sorella Musulmana era prigioniera, ed offrì al re TUTTO il bottino in cambio della sua liberazione. Il re rifiutò. Allora Hakam attaccò la città, liberò la sorella, e giustiziò il re pubblicamente.

Oggi…Le donne Musulmane sono bottino per i kuffar.
Dov’è l’esercito che libererà i nostri fratelli prigionieri?
Dove eravamo noi mentre uccidevano i nostri figli e rapivano i nostri fratelli in Afghanistan? Come possiamo stare seduti tranquilli mentre le moschee di Allah vengono violate?
Cosa risponderemo alle lacrime delle madri irachene?
Dov’è la nostra dignità mentre le nostre figlie vengono toccate dalle sudicie mani degli occupanti che hanno depredato le nostre terre? Mentre essi entrano impunemente nelle camere da letto delle nostre sorelle?
Quando ci alzeremo in piedi per rispondere ad Allah l’Altissimo?

Perché mai non combattete per la causa di Allah e dei più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: “Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua; concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un alleato” (Corano IV. An-Nisâ’, 75)

 

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