Sûratu-t-Târiq

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

Tafsîr (Commento) del Sublime Corano

 

dell’Imâm Ibn Kathîr (rahimahullah)

 

Sûra LXXXVI. At-Târiq (L’Astro Notturno)

 

17 versetti

 

Rivelata interamente a Makkah,

dopo la Sûra “Al-Balad” (La Contrada, n° 90)

 

 

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

وَالسَّمَاءِ وَالطَّارِقِ (1) وَمَا أَدْرَاكَ مَا الطَّارِقُ (2) النَّجْمُ الثَّاقِبُ (3) إِنْ كُلُّ نَفْسٍ لَمَّا عَلَيْهَا حَافِظٌ (4) فَلْيَنْظُرِ الْإِنْسَانُ مِمَّ خُلِقَ (5) خُلِقَ مِنْ مَاءٍ دَافِقٍ (6) يَخْرُجُ مِنْ بَيْنِ الصُّلْبِ وَالتَّرَائِبِ (7) إِنَّهُ عَلَى رَجْعِهِ لَقَادِرٌ (8) يَوْمَ تُبْلَى السَّرَائِرُ (9) فَمَا لَهُ مِنْ قُوَّةٍ وَلَا نَاصِرٍ (10)

 

Per il cielo e per l’astro notturno, (1) e chi mai ti dirà cos’è l’astro notturno? (2) È la fulgida stella. (3) non c’è anima alcuna che non abbia su di sé un (angelo) guardiano. (4) Consideri dunque l’uomo da che cosa fu creato! (5) Da un liquido eiaculato, (6) che esce di tra i lombi e le costole. (7) (Allah) è certo capace di ricondurlo, (8) nel Giorno in cui i segreti saranno svelati, (9) e (l’uomo) non avrà più né forza né ausilio. (10)

 

Allah (‘azza waJalla) giura per i cieli e per ciò che vi si trova, come astri luminosi. La parola araba Târiq (طَّارِقِ) può avere due sensi: l’astro che squarcia le tenebre e il visitatore di notte che viene a bussare alla porta, e viene citato a questo proposito l’hadîth: “…A meno che non si tratti di un visitatore che viene a bussare di notte per un bene, o Tu, il Misericordioso!”.

Qatada disse che è stato dato a questo astro il nome “Târiq” perché appare di notte e scompare di giorno.

 

Non c’è anima alcuna che non abbia su di sé un (angelo) guardiano, che la protegge da tutte le calamità, così come è detto nel versetto:

 

لَهُ مُعَقِّبَاتٌ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ يَحْفَظُونَهُ مِنْ أَمْرِ اللَّهِ

Ci sono (angeli) davanti e dietro (ogni uomo) e vegliano su di lui per ordine di Allah… (Corano XIII. Ar-Ra’d, 11)

 

Poi, Allah (subhânaHu waTa’ala) attira l’attenzione dell’uomo sulla sua creazione, per ricordargli la debolezza della sua origine, e per dimostrargli che Egli è capace di resuscitarlo il Giorno stabilito.

Consideri dunque l’uomo da che cosa fu creato! Da un liquido eiaculato, che è lo sperma che esce dagli organi genitali (maschili e femminili), di tra i lombi e le costole.

(Secondo alcuni commentatori): il petto dell’uomo e il petto della donna. Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) precisò che il liquido secreto dalle ghiandole genitali della donna è sottile e di colore giallo.

In quanto al commentario di Qatada: questo liquido (lo sperma) proviene dai seni dell’uomo e dal suo petto.

E ciò è più esatto.

(Allah) è certo capace di ricondurlo (resuscitarlo). Questo versetto fu oggetto di due interpretazioni:

– Secondo Mujâhîd, ‘Ikrima e altri (radiAllahu ‘anhum): questo liquido che viene eiaculato, Allah (‘azza waJalla) è capace di farlo tornare alla sua fonte, nel corpo umano.

– Secondo il dire di Ad-dahak e Ibn Jarîr: Allah (subhânaHu waTa’ala) è certamente capace di riportare l’uomo alla vita resuscitandolo nel Giorno promesso.

Nel Giorno in cui i segreti saranno svelati, ed esposti chiaramente. L’uomo si troverà allora senza difesa e senza forza e nessuno potrà sostenerlo contro il castigo divino.

 

وَالسَّمَاءِ ذَاتِ الرَّجْعِ (11) وَالْأَرْضِ ذَاتِ الصَّدْعِ (12) إِنَّهُ لَقَوْلٌ فَصْلٌ (13) وَمَا هُوَ بِالْهَزْلِ (14) إِنَّهُمْ يَكِيدُونَ كَيْدًا (15) وَأَكِيدُ كَيْدًا (16) فَمَهِّلِ الْكَافِرِينَ أَمْهِلْهُمْ رُوَيْدًا (17)

 

Per il cielo che invia la sua acqua sulla terra (11) e per la terra quando si fende: (12) in verità questa è Parola decisiva, (13) per nulla frivola. (14) Invero tramano insidie, (15) e Io tesso la Mia strategia. (16) Concedi una dilazione ai miscredenti, da’ loro un po’ di tempo. (17)

Allah (‘azza waJalla) giura anche per la pioggia, che ritorna al momento giusto, e per la terra che, grazie a quest’acqua, si fende per far crescere la vegetazione, altrimenti gli uomini e gli animali avrebbero trovato la morte.

In verità questa è Parola decisiva, che divide il vero dal falso, per nulla frivola, così come pretendono i negatori che la trattano da menzogna. Questi miscredenti tessono un intrigo per sviare la gente dagli insegnamenti del Corano, sviandoli. “O Muhammad” dice Allah (‘azza waJalla), accorda una dilazione a questi empi, senza affrettare il loro castigo, poiché vedrai il supplizio che Io infliggerò loro”.

A questo proposito, Allah (‘azza waJalla) dice altrove:

نُمَتِّعُهُمْ قَلِيلًا ثُمَّ نَضْطَرُّهُمْ إِلَى عَذَابٍ غَلِيظٍ (24)

 

Diamo loro godimento effimero per un po’ di tempo e poi li spingeremo con forza nel castigo terribile (Corano XXXI. Luqmân, 24)

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