Sotto il giogo dell’Inquisizione, rimpiangendo l’Andalusia

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, l’Onnimisericordioso, Colui che dona misericordia

Nell’Andalusia musulmana, Cristiani ed Ebrei godevano dello statuto di “Dhimmi”: venivano protetti nelle loro persone e nei loro beni, ed avevano il diritto di praticare il loro culto.
dopo la “Reconquista”, terminata nel 1492 con la caduta dell’ultimo Emirato di Granada, Musulmani ed Ebrei furono in fasi successive espulsi nel più crudele dei modi, perdendo per via tutti i loro beni e, talvolta, la vita.
I superstiti vennero costretti a convertirsi al Cattolicesimo Trinitario, e l’istituzione dell’Inquisizione (con il supporto dei vecchi-cristiani, che agivano da spie in modo capillare) per secoli arresto’, torturo’, condanno’ a pene infamanti, e in molti casi ad essere bruciati vivi sul rogo, tutti coloro che essa riteneva colpevoli di “eresia”. Ne faceva parte qualsiasi Musulmano che non avesse accettato, foss’anche nel privato delle mura domestiche, di rinnegare le Testimonianza di Fede: LÂ ILÂHA ILLÂ ALLÂH…

E’ mio dovere gridare all’Universo come
la nostra celebre Andalusia
sotto il giogo degli infedeli, peccatori e miscredenti
è odiosamente asservita.
Viviamo come tanti agnelli terrorizzati,
circondati dall’orda dei lupi,
che vogliono la nostra morte e ci infliggono dei colpi
senza sosta, con ferocia.
Vogliono, con la violenza, ottenere che i nostri fratelli
si sottomettano alla loro legge,
che davanti ai loro idoli, in ginocchio, le nostre preghiere
ci convertano alla loro fede.
Viviamo nella paura che tortura la nostra anima
e nei tormenti perpetui.
Per farci adorare le loro immagini infami
le loro campane lanciano i loro appelli.
Vogliono la nostra morte, e ciascuna spia ci tiene gli occhi addosso,
come farebbe un avvoltoio.
Utilizza, per lodare Allah, la lingua del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam),

e scomparirai senza ritorno!
Per braccare ogni sospetto
impiegano tanti sbirri
che, foss’anche a cento leghe, un bel giorno viene catturato!
In una segreta sinistra viene gettato, oh martire!
nella quale senza sosta gli gridano:
“Rifletti, rifletti!”.
Questa parola spacca ancora il timpano del disgraziato
disteso al suolo, con gli occhi pieni di lacrime.
Giacente, giorno dopo giorno, nella sua cella oscura,
la sua pazienza infinita è il suo solo ricorso.
Gli sembra quasi che un laido abisso stia per inghiottirlo,
qualche oceano senza fine che non potrà mai attraversare.
Ecco che lo trascinano nella camera della tortura,
legato al cavalletto, il suppliziato subisce
l’orrenda frantumazione delle sue ossa.
I cristiani sprezzanti si riuniscono presto
nella Piazza centrale, dove è stato innalzato
il più temibile palco.
Chiamano questo giorno quello del Giudizio,
di giallo rivestono coloro 
che non hanno condannato a morte.
Preceduti dalle statue, gli altri prigionieri
verso il fuoco del rogo, in gregge, sono condotti,
questo rogo dove li attende una morte terrificante.
In un cerchio infiammato il pericolo ci serra,
non vi è alcun tormento, su questa terra,
che giorno e notte non ci opprima.

I Musulmani illuminarono l’Europa, apportando le più alte conoscenze scientifiche nei campi della medicina, della matematica, dell’astronomia… fino all’igiene quotidiana.
Ed ecco quale fu il ringraziamento.
E questa “civiltà occidentale” pretende ancora di avere delle lezioni da impartirci?!
Aspettando, inshaAllah, la riconquista islamica dell’Andalusia… Aspettando Fathu-r-Rûm…
Non c’è forza né potenza se non in Allah!

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