Le categorie della Sunnah

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

Secondo i Sapienti dell’hadîth, la Sunnah si suddivide in tre categorie, secondo la sua natura: la Sunnah verbale, la Sunnah pratica e la Sunnah approvativa[1].

1. La Sunnah verbale è la categoria più abbondante. A titolo d’esempio, si riporta da Mujâhid che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse:“Non vi è testamento in favore di un erede”.[2] Un altro esempio risiede nelle parole del Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni di Allah su di lui): “O gente! Temete Allah e abbiate cura delle vostre invocazioni, prendete ciò che è lecito e astenetevi da ciò che è illecito”.[3]

2. La Sunnah pratica corrisponde alle azioni del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) riferite dai Compagni (radiAllahu ‘anhum), come il compimento delle cinque preghiere, coi loro pilastri, i loro riti supererogatori, e la loro forma; o ancora il compimento delle opere di culto come il Pellegrinaggio, il digiuno, la Zakât, e ogni nobile atto compiuto dal Profeta (Pace e Benedizioni di Allah su di lui).

Si può illustrare la Sunnah pratica attraverso le narrazioni riportate da parte dei Sahâbah e delle Madri dei Credenti (che Allah sia soddisfatto di tutti loro), riguardo alle azioni e agli stati del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam), tra cui citiamo la narrazione di ‘Atâ’ ibn Yasâr (radiAllahu ‘anhu), secondo cui: “Un uomo abbracciò la sua sposa durante il digiuno, per poi pentirsene vivamente. Inviò allora la sua sposa per informarsi a riguardo. Questa si recò dalla Madre dei Credenti Umm Salamah (radiAllahu ‘anha) e le raccontò la sua storia. Umm Salamah (radiAllahu ‘anha) le rispose: “Il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) abbraccia mentre digiuna”. La donna tornò da suo marito e lo informò (della risposta), ma ciò aumentò la sua preoccupazione. Disse: “Noi non siamo come il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam). Allah (‘azza waJalla) autorizza ciò che vuole al Suo Messaggero”. La donna tornò allora a trovare Umm Salamah (radiAllahu ‘anhu), e trovò il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) da lei. Il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni di Allah su di lui) volle sapere: “Cosa desidera questa donna?”. Umm Salamah (radiAllahu ‘anha) lo informò della sua richiesta. Egli (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Puoi dirle che anch’io lo faccio?”. Umm Salamah rispose: “Gliel’ho detto. Ma lei è tornata da suo marito per informarlo, e lui si è preoccupato maggiormente, e ha detto: “Noi non siamo come il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam). Allah (‘azza waJalla) autorizza ciò che vuole al Suo Messaggero”. Irritato, il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Per Allah, io sono tra voi colui che teme maggiormente Allah, e colui che conosce meglio i limiti che Egli ha tracciato”.”[4]

3. La Sunnah approvativa corrisponde alle cose che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) approvò tra le azioni e le parole dei Sahâbah (radiAllahu ‘anhum). Per esempio, le azioni che ebbero luogo in sua presenza e che egli non condannò, si astenne dal commentare, oppure approvò esprimendo la sua approvazione e la sua adesione. Tutto ciò è considerato come una approvazione. In questa categoria, si riporta da Abû Sa’îd al-Khudrî (che Allah sia soddisfatto di lui), che: “Due uomini partirono in viaggio senza portare dell’acqua. Quando giunse l’ora della salât, fecero il tayammûm (lustrazione pulverale) e compirono la preghiera. Poi, arrivarono ad una fonte d’acqua prima che finisse il tempo della salât; uno di essi rifece la preghiera dopo aver fatto le abluzioni, l’altro non rifece nulla. In seguito si recarono dal Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) e gli raccontarono ciò che era successo. Egli (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse a colui che non aveva rifatto (la preghiera):“La tua scelta è conforme alla Sunnah”. Poi disse all’altro: “La tua retribuzione è doppia”.”[5]

dottor Ahmad ‘Umar Hâshim

“As-Sunnah an-Nabawiyyah wa’Ulûmuhâ”

dal sito Islamophile


[1] Usûl Al-Fiqh, del prof. Mohammad Abû Zahrah, pag. 105

 

[2] Riportato da Shâfî’î in Al-Umm, vol. 4, pag. 27; da Tirmidhî, vol. 2, pag. 16 (ed. Bulâq), secondo il commento di Al-Mubârakfûrî, vol. 3, pag. 189,attraverso Ismâ’îl ibn ‘Ayyâsh. Tirmidhî commenta: “Hadîth buono e autentico”. In Al-Fath al-Bârî, vol. 5, pag. 278; in Musnad Ahmad, vol. 5, pag. 267; da Abû Dâwûd, vol. 3, pag. 73; Ibn Mâjah, vol. 2, pag. 83; tutte queste referenze attraverso Ismâ’îl ibn ‘Ayyâsh. L’Imâm Ahmad disse: “La narrazione di Ismâ’îl Ibn ‘Ayyâsh, secondo i Siriani (ash-Shâmiyyûn) è autentica”. Ibn Hajar commentò in Fath al-Bârî: “Questo racconto fa parte delle sue narrazioni secondo Shurahbîl Ibn Muslim, che è un Siriano affidabile; la catena di narrazione è dunque autentica e senza difetto”. Questo hadîth fu anche riportato da Nisâ’î, vol. 2, pag. 128, attraverso Qatâdah, con una leggera differenza, e da ad-Dârimî, vol. 2, pag. 301; rivisto da M. ‘Abd as-Salâm Yamânî.

[3] Riportato da Ibn Mâjah, da Jâbir (radiAllahu ‘anhu), vol. 3, pag. 3; da Al-Hâkim in Al-Mustadrak, vol. 2, pag. 4, che lo classificò autentico secondo i criteri di Muslim, e da Al-Mundhiri in At-Targhîb, vol. 3, pag. 7, con la menzione dell’autentificazione di Al-Hâkim di questo hadîth.

[4] Al-Muwatta’, pag. 124, edizioni del Consiglio Superiore degli Affari Islamici. Az-Zurqânî disse nel suo commento Sharh al-Muwatta’, vol. 2, pag. 92: ‘Abd ar-Razzâq ha assicurato la continuità della sua trasmissione, con una catena di garanti autentica, da ‘Atâ’, da un uomo degli Ansâr. Fu anche riportato dai due Shaykh (Bukhârî e Muslim): Fath Al-Bârî, vol. 4, pag. 131; da Muslim nel suoSahîh, vol. 1, pag. 305, secondo ‘Umar ibn Abî Salamah. Una variante simile fu riportata dall’Imâm Ahmad, nel suo Musnad, vol. 5, pag. 43 e in Majma’ az-Zawâ’id, vol. 3, pag. 166. Al-Haythamî commentò: i suoi narratori sono quelli delSahîh; e da ad-Dârimî, vol. 1, pag. 345, con un enunciato simile, versione rivista da M. ‘Abd  Allâh Yamânî.

[5] Riportato da Abû Dâwûd da Abû Sa’îd al-Khudrî (radiAllahu ‘anhu), vol. 1, pag. 93, edizione rivista dal prof. Mohammad Muhyî ad-Dîn, e in Subul as-Salâm, vol. 1, pag. 97, da an-Nisâ’î.

Advertisements

As-salamu 'alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu. Benvenuto/a su questo blog. I commenti costruttivi saranno visibili appena il gestore del blog li avra' approvati inshaa Allah.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...