La Nazionalità del Musulmano è la sua Fede


بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

L’Islâm è venuto all’umanità attraverso un nuovo concetto riguardante le relazioni e i sentimenti…

L’Islâm è giunto per riavvicinare l’essere umano al suo Creatore e per far valere il solo potere del Creatore su tutta la terra, questa terra a cui l’essere umano farà ritorno coi suoi legami e coi suoi sentimenti; è sorto da essa ed è verso di essa che farà ritorno.

L’uomo è giunto su questa terra per comprendere, per volontà di Allah (‘azza waJalla) che vi è un legame tra lui e il suo Creatore; se tale legame fosse sciolto, non vi sarebbe né amore né continuazione (della vita stessa).

Dice Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo):

 

لَا تَجِدُ قَوْمًا يُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآَخِرِ يُوَادُّونَ مَنْ حَادَّ اللَّهَ وَرَسُولَهُ وَلَوْ كَانُوا آَبَاءَهُمْ أَوْ أَبْنَاءَهُمْ أَوْ إِخْوَانَهُمْ أَوْ عَشِيرَتَهُمْ أُولَئِكَ

 

Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenenti al loro clan… (Corano LVIII. Al-Mujâdala, 22)

 

Non vi è in effetti che un solo partito, ed è quello di Allah (subhânaHu waTa’ala); è unico; tutti gli altri partiti appartengono al diavolo e ai Taghût (idoli, ribelli):

الَّذِينَ آَمَنُوا يُقَاتِلُونَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالَّذِينَ كَفَرُوا يُقَاتِلُونَ فِي سَبِيلِ الطَّاغُوتِ فَقَاتِلُوا أَوْلِيَاءَ الشَّيْطَانِ إِنَّ كَيْدَ الشَّيْطَانِ كَانَ ضَعِيفًا (76)

 

Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana (Corano IV. An-Nisâ’, 76)

 

D’altra parte, non vi è che una sola via che conduce ad Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo); in quanto alle altre vie, conducono tutte altrove, e mai ad Allah (‘azza waJalla):

وَأَنَّ هَذَا صِرَاطِي مُسْتَقِيمًا فَاتَّبِعُوهُ وَلَا تَتَّبِعُوا السُّبُلَ فَتَفَرَّقَ بِكُمْ عَنْ سَبِيلِهِ ذَلِكُمْ وَصَّاكُمْ بِهِ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ (153)

 

In verità questa è la Mia retta via: seguitela e non seguite i sentieri che vi allontanerebbero dal Suo sentiero. Ecco cosa vi comanda, affinché siate timorati (Corano VI. Al-An’âm, 153)

 

Non vi è che una sola organizzazione, che è l’organizzazione islamica, le altre organizzazioni non conducono che all’idolatria:

أَفَحُكْمَ الْجَاهِلِيَّةِ يَبْغُونَ وَمَنْ أَحْسَنُ مِنَ اللَّهِ حُكْمًا لِقَوْمٍ يُوقِنُونَ (50)

 

È la giustizia dell’ignoranza che cercano? Chi è migliore di Allah nel giudizio, per un popolo che crede con fermezza? (Corano V. Al-Mâ’ida, 50)

 

Non vi è che una sola e unica istituzione, è la Religione di Allah (subhânaHu waTa’ala); tutte le altre istituzioni non sono in realtà che pure menzogne:

ثُمَّ جَعَلْنَاكَ عَلَى شَرِيعَةٍ مِنَ الْأَمْرِ فَاتَّبِعْهَا وَلَا تَتَّبِعْ أَهْوَاءَ الَّذِينَ لَا يَعْلَمُونَ (18)

 

In seguito ti abbiamo posto sulla via dell’Ordine. Seguila e non seguire le passioni di coloro che non conoscono nulla (Corano XLV. Al-Jâthiya, 18)

 

Vi è un solo diritto che non si può moltiplicare; ogni altro diritto non è che usurpazione:

فَمَاذَا بَعْدَ الْحَقِّ إِلَّا الضَّلَالُ فَأَنَّى تُصْرَفُونَ (32)

 

…Oltre la verità cosa c’è, se non l’errore? Quanto siete sviati! (Corano X. Yûnus, 32)

 

Non vi è che una sola dimora; è quella dell’Islâm, in cui deve porsi uno Stato musulmano, dove regni la Religione di Allah, le cui regole vi siano applicate e dove i musulmani veglino gli uni sugli altri.

Ogni altra dimora non è che ostilità per il Musulmano, e il suo rapporto con essa non dovrebbe essere che la guerra o un armistizio condizionato; non può assolutamente essere considerata come la Casa dell’Islâm (Dâr al-Islâm), e la buona intesa non esisterà affatto tra i suoi abitanti e i Musulmani:

إِنَّ الَّذِينَ آَمَنُوا وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا بِأَمْوَالِهِمْ وَأَنْفُسِهِمْ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالَّذِينَ آَوَوْا وَنَصَرُوا أُولَئِكَ بَعْضُهُمْ أَوْلِيَاءُ بَعْضٍ وَالَّذِينَ آَمَنُوا وَلَمْ يُهَاجِرُوا مَا لَكُمْ مِنْ وَلَايَتِهِمْ مِنْ شَيْءٍ حَتَّى يُهَاجِرُوا وَإِنِ اسْتَنْصَرُوكُمْ فِي الدِّينِ فَعَلَيْكُمُ النَّصْرُ إِلَّا عَلَى قَوْمٍ بَيْنَكُمْ وَبَيْنَهُمْ مِيثَاقٌ وَاللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ بَصِيرٌ (72) وَالَّذِينَ كَفَرُوا بَعْضُهُمْ أَوْلِيَاءُ بَعْضٍ إِلَّا تَفْعَلُوهُ تَكُنْ فِتْنَةٌ فِي الْأَرْضِ وَفَسَادٌ كَبِيرٌ (73) وَالَّذِينَ آَمَنُوا وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالَّذِينَ آَوَوْا وَنَصَرُوا أُولَئِكَ هُمُ الْمُؤْمِنُونَ حَقًّا لَهُمْ مَغْفِرَةٌ وَرِزْقٌ كَرِيمٌ (74) وَالَّذِينَ آَمَنُوا مِنْ بَعْدُ وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا مَعَكُمْ فَأُولَئِكَ مِنْكُمْ

 

In verità coloro che hanno creduto e sono emigrati, e hanno lottato con i loro beni e le loro vite per la causa di Allah e quelli che hanno dato loro asilo e soccorso sono alleati gli uni degli altri. Non potrete allearvi con quelli che hanno creduto, ma che non sono emigrati, fino a che non emigrino. Se vi chiedono aiuto in nome della religione, prestateglielo pure, ma non contro genti con le quali avete stretto un patto. Allah ben osserva quel che fate. I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. Coloro che hanno creduto, sono emigrati e hanno combattuto sulla via di Allah; quelli che hanno dato loro asilo e soccorso, loro sono i veri credenti: avranno il perdono e generosa ricompensa. Coloro che in seguito hanno creduto e sono emigrati e hanno lottato insieme con voi, sono anch’essi dei vostri… (Corano VIII. Al-Anfâl, 72-75)

È con questa perfetta chiarezza e questa irrefutabile efficacia che l’Islâm è venuto per innalzare l’uomo e liberarlo dai legami che lo tengono imprigionato alla terra e all’argilla, e che lo legano alla carne e al sangue, che sono anch’essi dei legami alla terra e all’argilla.

Il Musulmano non può avere dunque patria se non nella terra in cui regni la religione di Allah; i legami che lo legheranno agli altri cittadini saranno basati sui legami che lo uniscono ad Allah (‘azza waJalla). Il Musulmano d’altra parte non può avere alcuna nazionalità se non quella della sua Fede, che fa di lui un membro della Ummah Musulmana nel Dâr al-Islâm.

L’unica parentela che può avere il Musulmano è quella che emana dalla sua fede in Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) e che lo lega agli altri Musulmani che condividono la sua Fede… Dunque la parentela per un Musulmano non è quella che lo lega a suo padre, a sua madre, a suo fratello o sua moglie, se la prima parentela, che li lega in Allah (‘azza waJalla), non è realizzata.

يَا أَيُّهَا النَّاسُ اتَّقُوا رَبَّكُمُ الَّذِي خَلَقَكُمْ مِنْ نَفْسٍ وَاحِدَةٍ وَخَلَقَ مِنْهَا زَوْجَهَا وَبَثَّ مِنْهُمَا رِجَالًا كَثِيرًا وَنِسَاءً وَاتَّقُوا اللَّهَ الَّذِي تَسَاءَلُونَ بِهِ وَالْأَرْحَامَ إِنَّ اللَّهَ كَانَ عَلَيْكُمْ رَقِيبًا (1)

 

Uomini, temete il vostro Signore Che vi ha creati da un solo essere, e da esso ha creato la sposa sua, e da loro ha tratto molti uomini e donne. E temete Allah, in nome del Quale rivolgete l’un l’altro le vostre richieste e rispettate i legami di sangue. Invero Allah veglia su di voi (Corano IV. An-Nisâ’, 1)

 

Ciò non impedisce di trattare i parenti con riguardo anche se abbiano una fede diversa, a condizione che questa loro fede non li spinga a combattere l’Islâm; in quest’ultimo caso, non si deve tener conto della parentela né avere riguardi, come dimostra con precisione l’esempio di ‘AbdAllah ibn ‘AbdAllah (radiAllahu ‘anhu):

Jarir raccontò, da Ziyad, che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) chiamò una volta ‘AbdAllah ibn ‘AbdAllah ibn Ubay (radiAllahu ‘anhu)[1] e gli disse: “Hai sentito ciò che dice tuo padre?”. L’altro chiese: “Che cosa dice?”. Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) gli spiegò: “Tuo padre racconta che, quando torneremo a Madinah, il superiore caccerà l’inferiore dalla città…”[2]. ‘AbdAllah (radiAllahu ‘anhu) allora rispose: “Sì, in effetti ha ragione. Tu sei il superiore, ed egli è l’inferiore, e sappi, oh Messaggero di Allah, che una volta ero la persona più attaccata ai suoi genitori, ma se Allah e il Suo Inviato desiderano che consegni loro la testa di mio padre, non esiterò un minuto a farlo”. Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) gli consigliò di non agire così. Una volta tornati a Madinah, ‘AbdAllah estrasse la sua spada, andò da suo padre e gli disse: “Non sei tu che hai detto che il superiore avrebbe cacciato dalla città l’inferiore? Per Allah! Ti proverò chi di voi due, il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) oppure tu, sia il superiore… Non potrai restare a Madinah se non con l’autorizzazione di Allah e del Suo Inviato!”.

Il padre di ‘AbdAllah rispose: “Che disgrazia! Il mio stesso figlio mi caccia dalla mia casa!”.

La gente andò allora a trovare ‘AbdAllah, che disse loro che suo padre non avrebbe potuto restare nella città se non con l’autorizzazione del Profeta (che Allah gli accordi la Grazia e la Pace). Allora la gente corse a mettere il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) al corrente della situazione; egli rispose loro:“Andate da ‘AbdAllah e ditegli che non impedisca a suo padre di rientrare a casa sua”. Fecero così, e ‘AbdAllah concluse: “Se tale è la volontà del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), che sia così”.

È chiaro dunque che se tra i Musulmani esiste il legame della fede, essi non possono che essere fratelli, anche se non vi sia né parentela, né alleanza che li leghino; tutti i Musulmani sono fratelli:

إِنَّ الَّذِينَ آَمَنُوا وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا بِأَمْوَالِهِمْ وَأَنْفُسِهِمْ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالَّذِينَ آَوَوْا وَنَصَرُوا أُولَئِكَ بَعْضُهُمْ أَوْلِيَاءُ بَعْضٍ

 

In verità coloro che hanno creduto e sono emigrati, e hanno lottato con i loro beni e le loro vite per la causa di Allah e quelli che hanno dato loro asilo e soccorso sono alleati gli uni degli altri… (Corano VIII. Al-Anfâl, 72)

Si tratta di una parentela che va al di là della sola generazione e si trasmette da una generazione ad un’altra; lega i primi membri della Ummah agli ultimi con legami d’amore, d’amicizia, di buona considerazione e dei migliori sentimenti.

وَالَّذِينَ تَبَوَّءُوا الدَّارَ وَالْإِيمَانَ مِنْ قَبْلِهِمْ يُحِبُّونَ مَنْ هَاجَرَ إِلَيْهِمْ وَلَا يَجِدُونَ فِي صُدُورِهِمْ حَاجَةً مِمَّا أُوتُوا وَيُؤْثِرُونَ عَلَى أَنْفُسِهِمْ وَلَوْ كَانَ بِهِمْ خَصَاصَةٌ وَمَنْ يُوقَ شُحَّ نَفْسِهِ فَأُولَئِكَ هُمُ الْمُفْلِحُونَ (9) وَالَّذِينَ جَاءُوا مِنْ بَعْدِهِمْ يَقُولُونَ رَبَّنَا اغْفِرْ لَنَا وَلِإِخْوَانِنَا الَّذِينَ سَبَقُونَا بِالْإِيمَانِ وَلَا تَجْعَلْ فِي قُلُوبِنَا غِلًّا لِلَّذِينَ آَمَنُوا رَبَّنَا إِنَّكَ رَءُوفٌ رَحِيمٌ (10)

 

E (il bottino appartiene) a quanti prima di loro abitavano il paese e (vivevano) nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che (li) preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo. Coloro che verranno dopo di loro diranno: “Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso” (Corano LIX. Al-Hashr, 9-10)

 

Allah (subhânaHu waTa’ala) dà l’esempio ai Musulmani tramite il corteo della fede che ha segnato tutti i tempi, corteo composto dai meritevoli tra i Profeti che li precedettero:

وَنَادَى نُوحٌ رَبَّهُ فَقَالَ رَبِّ إِنَّ ابْنِي مِنْ أَهْلِي وَإِنَّ وَعْدَكَ الْحَقُّ وَأَنْتَ أَحْكَمُ الْحَاكِمِينَ (45) قَالَ يَا نُوحُ إِنَّهُ لَيْسَ مِنْ أَهْلِكَ إِنَّهُ عَمَلٌ غَيْرُ صَالِحٍ فَلَا تَسْأَلْنِ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ إِنِّي أَعِظُكَ أَنْ تَكُونَ مِنَ الْجَاهِلِينَ (46) قَالَ رَبِّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ أَنْ أَسْأَلَكَ مَا لَيْسَ لِي بِهِ عِلْمٌ وَإِلَّا تَغْفِرْ لِي وَتَرْحَمْنِي أَكُنْ مِنَ الْخَاسِرِينَ (47)

 

Noè invocò il suo Signore dicendo: “Signore, mio figlio appartiene alla mia famiglia! La Tua Promessa è veritiera e Tu sei il più giusto dei Giudici!”. Disse (Allah): “Oh Noè, egli non fa parte della tua famiglia, poiché ha commesso un atto infame. Non domandarmi cose di cui non hai alcuna scienza. Ti ammonisco, affinché tu non sia tra coloro che ignorano”. Disse: “Mi rifugio in Te, oh Signore, dal chiederti cose sulle quali non ho scienza. Se Tu non mi perdoni e non mi usi misericordia, sarò tra i perdenti” (Corano XI. Hûd, 45-47)

وَإِذِ ابْتَلَى إِبْرَاهِيمَ رَبُّهُ بِكَلِمَاتٍ فَأَتَمَّهُنَّ قَالَ إِنِّي جَاعِلُكَ لِلنَّاسِ إِمَامًا قَالَ وَمِنْ ذُرِّيَّتِي قَالَ لَا يَنَالُ عَهْدِي الظَّالِمِينَ (124)

 

E Abramo!… Quando il suo Signore lo provò con i Suoi ordini ed egli li eseguì, (il Signore) disse: “Farò di te un imâm per gli uomini”. “E i miei discendenti?”. “Il Mio patto – disse (Allah) – non riguarda quelli che prevaricano” (Corano II. Al-Baqara, 124)

 

وَإِذْ قَالَ إِبْرَاهِيمُ رَبِّ اجْعَلْ هَذَا بَلَدًا آَمِنًا وَارْزُقْ أَهْلَهُ مِنَ الثَّمَرَاتِ مَنْ آَمَنَ مِنْهُمْ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآَخِرِ قَالَ وَمَنْ كَفَرَ فَأُمَتِّعُهُ قَلِيلًا ثُمَّ أَضْطَرُّهُ إِلَى عَذَابِ النَّارِ وَبِئْسَ الْمَصِيرُ (126)

 

E quando Abramo disse: “Fanne una contrada sicura e provvedi di frutti la sua gente, quelli di loro che avranno creduto in Allah e nell’Ultimo Giorno”, disse (il Signore): “E a chi sarà stato miscredente concederò un godimento illusorio e poi lo destinerò al castigo del Fuoco. Che tristo avvenire!” (Corano II. Al-Baqara, 126)

Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) si separò da suo padre e dai suoi familiari quando li vide persistere nell’ignoranza:

وَأَعْتَزِلُكُمْ وَمَا تَدْعُونَ مِنْ دُونِ اللَّهِ وَأَدْعُو رَبِّي عَسَى أَلَّا أَكُونَ بِدُعَاءِ رَبِّي شَقِيًّا (48)

 

Mi allontano da voi e da ciò che adorate all’infuori di Allah. Mi rivolgo al Signore, ché certamente non sarò infelice nella mia invocazione al mio Signore (Corano XIX. Maryam, 48)

 

Allah (‘azza waJalla) ci propone Ibrâhîm come buon modello ed esempio da seguire:

قَدْ كَانَتْ لَكُمْ أُسْوَةٌ حَسَنَةٌ فِي إِبْرَاهِيمَ وَالَّذِينَ مَعَهُ إِذْ قَالُوا لِقَوْمِهِمْ إِنَّا بُرَآَءُ مِنْكُمْ وَمِمَّا تَعْبُدُونَ مِنْ دُونِ اللَّهِ كَفَرْنَا بِكُمْ وَبَدَا بَيْنَنَا وَبَيْنَكُمُ الْعَدَاوَةُ وَالْبَغْضَاءُ أَبَدًا حَتَّى تُؤْمِنُوا بِاللَّهِ وَحْدَهُ

 

Avete avuto un bell’esempio in Abramo e in coloro che erano con lui, quando dissero alla loro gente: “Noi ci dissociamo da voi e da quel che adorate all’infuori di Allah: vi rinneghiamo. Tra noi e voi è sorta inimicizia e odio (che continueranno) ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico”… (Corano LX. Al-Mumtahana, 4)

E i giovani della Caverna, che si separarono dalle loro famiglie e dai loro parenti, e lasciarono la loro terra per consacrarsi alla fede del loro Dio, votandoGli interamente fedeltà, quando non poterono più praticare questa fede all’interno del loro popolo:

نَحْنُ نَقُصُّ عَلَيْكَ نَبَأَهُمْ بِالْحَقِّ إِنَّهُمْ فِتْيَةٌ آَمَنُوا بِرَبِّهِمْ وَزِدْنَاهُمْ هُدًى (13) وَرَبَطْنَا عَلَى قُلُوبِهِمْ إِذْ قَامُوا فَقَالُوا رَبُّنَا رَبُّ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ لَنْ نَدْعُوَ مِنْ دُونِهِ إِلَهًا لَقَدْ قُلْنَا إِذًا شَطَطًا (14) هَؤُلَاءِ قَوْمُنَا اتَّخَذُوا مِنْ دُونِهِ آَلِهَةً لَوْلَا يَأْتُونَ عَلَيْهِمْ بِسُلْطَانٍ بَيِّنٍ فَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ افْتَرَى عَلَى اللَّهِ كَذِبًا (15) وَإِذِ اعْتَزَلْتُمُوهُمْ وَمَا يَعْبُدُونَ إِلَّا اللَّهَ فَأْوُوا إِلَى الْكَهْفِ يَنْشُرْ لَكُمْ رَبُّكُمْ مِنْ رَحْمَتِهِ وَيُهَيِّئْ لَكُمْ مِنْ أَمْرِكُمْ مِرفَقًا (16)

 

Ti racconteremo la loro storia secondo verità: erano giovani che credevano nel loro Signore e Noi li rafforzammo sulla retta via; fortificammo i loro cuori quando si levarono a dire: “Il nostro Signore è il Signore dei cieli e della terra: mai invocheremo dio all’infuori di Lui, ché allora pronunceremmo un’aberrazione. Ecco che la nostra gente si è presa degli dèi all’infuori di Lui. Perché non adducono una prova evidente su di loro? Qual peggior iniquo di chi inventa menzogne contro Allah? Quando vi sarete allontanati da loro e da ciò che adorano all’infuori di Allah, rifugiatevi nella caverna: il vostro Signore spargerà su di voi la Sua misericordia e deciderà del vostro caso nel migliore dei modi” (Corano XVIII. Al-Kahf, 13-16)

L’esempio della moglie di Nûh (Noè, pace su di lui) e di Lût (Lot, pace su di lui), illustrano per i miscredenti come Allah (subhânaHu waTa’ala) le separò dai loro sposi, quando esse non condivisero la loro fede:

ضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا لِلَّذِينَ كَفَرُوا اِمْرَأَةَ نُوحٍ وَامْرَأَةَ لُوطٍ كَانَتَا تَحْتَ عَبْدَيْنِ مِنْ عِبَادِنَا صَالِحَيْنِ فَخَانَتَاهُمَا فَلَمْ يُغْنِيَا عَنْهُمَا مِنَ اللَّهِ شَيْئًا وَقِيلَ ادْخُلَا النَّارَ مَعَ الدَّاخِلِينَ (10)

 

Allah ha proposto ai miscredenti l’esempio della moglie di Noè e della moglie di Lot. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti. Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: “Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano”(Corano LXVI. At-Tahrîm, 10)

 

In quanto all’esempio della moglie di Faraone, esso illustra la Fede in Allah (‘azza waJalla):

وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا لِلَّذِينَ آَمَنُوا اِمْرَأَةَ فِرْعَوْنَ إِذْ قَالَتْ رَبِّ ابْنِ لِي عِنْدَكَ بَيْتًا فِي الْجَنَّةِ وَنَجِّنِي مِنْ فِرْعَوْنَ وَعَمَلِهِ وَنَجِّنِي مِنَ الْقَوْمِ الظَّالِمِينَ (11)

 

Allah ha proposto ai credenti l’esempio della moglie di Faraone, quando invocò: “Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle sue opere. Salvami dagli ingiusti” (Corano LXVI. At-Tahrîm, 11)

 

Così, abbiamo diversi esempi riguardo tutti i tipi di parentela e di legami; l’esempio di Nûh (‘alayhi-s-salâm) illustra il legame tra padre e figlio; l’esempio di Ibrâhîm (‘alayhi-s-salâm) il legame tra padre e figlio e quello nei confronti della patria; gli esempi delle spose di Nûh, di Lût e di quella di Faraone illustrano il legame matrimoniale.

E il corteo magnanimo continuò a concepire il senso autentico dei legami di parentela, fino a quando giunse la Ummah del giusto mezzo, trovando tutto questo patrimonio di esempi, di modelli e di esperienze, e seguì la via divina della nazione credente.

Lo stesso popolo può disperdersi e la stessa famiglia può risultare divisa quando vi siano due fedi diverse. Allah (‘azza waJalla) definisce la caratteristica dei Musulmani con i seguenti termini perfetti:

لَا تَجِدُ قَوْمًا يُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآَخِرِ يُوَادُّونَ مَنْ حَادَّ اللَّهَ وَرَسُولَهُ وَلَوْ كَانُوا آَبَاءَهُمْ أَوْ أَبْنَاءَهُمْ أَوْ إِخْوَانَهُمْ أَوْ عَشِيرَتَهُمْ أُولَئِكَ كَتَبَ فِي قُلُوبِهِمُ الْإِيمَانَ وَأَيَّدَهُمْ بِرُوحٍ مِنْهُ وَيُدْخِلُهُمْ جَنَّاتٍ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ خَالِدِينَ فِيهَا رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ وَرَضُوا عَنْهُ أُولَئِكَ حِزْبُ اللَّهِ أَلَا إِنَّ حِزْبَ اللَّهِ هُمُ الْمُفْلِحُونَ (22)

 

Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenessero al loro clan. Egli ha impresso la fede nei loro cuori e li ha rafforzati con uno spirito proveniente da Lui. Li farà entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, in cui rimarranno in perpetuo. Allah si compiace di loro e loro si compiacciono di Lui. Essi sono il partito di Allah. Ebbene, il partito di Allah non è forse quello di coloro che trionferanno? (Corano LVIII. Al-Mujâdala, 22)

 

Conosciamo i legami di parentela che univano Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam) a suo zio Abu Lahab e a suo cugino ‘Amr ibn Hisham (Abu Jahl); sappiamo anche che i Muhajirûn (Emigranti) furono costretti dalle circostanze a combattere le loro famiglie, i loro parenti stretti, che giunsero ad uccidere nel giorno di Badr… Mentre i legami della fede non facevano che rafforzare le relazioni tra gli Emigranti e la gente di Madinah (Ansâr) che li aveva sostenuti; ciò che finì per renderli parenti e fratelli. I legami della fede tra i Musulmani arabi e i loro fratelli non arabi, come Shuayb ar-Rûmî, Bilâl l’Etiope e Salmân il Persiano (che Allah sia soddisfatto di loro) allontanarono da essi il sentimento tribale, il razzismo e l’appartenenza ad una qualsiasi patria.

Il Messaggero di Allah (che Allah gli accordi la Grazia e la Pace) disse infatti:“Bandite il razzismo, poiché è sudicio”.

 

In un’altra occasione, egli (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Non abbiamo gente che invita al razzismo e non abbiamo gente che combatte per il razzismo e non perdiamo mai della gente che lotti in favore del razzismo”.

Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) pose così fine a questa sudicia tendenza per sempre, e a partire da quell’epoca, la patria del Musulmano non fu più un determinato paese, ma il Dâr al-Islâm. La “Casa” sottomessa alla fede, su cui regna l’unica Legge di Allah (‘azza waJalla); la Casa in cui cerca rifugio e che difende, e per la quale muore; questa è realmente la dimora di tutti coloro che credono nella Religione di Allah (subhânaHu waTa’ala) e di coloro che si sottomettono alle istituzioni islamiche. La terra su cui non regni l’Islâm e che non sia sottomessa alle sue istituzioni è considerata dal Musulmano come una terra nemica, contro cui deve combattere, anche nel caso in cui tale territorio sia il suo paese natale, dove si trovino i suoi parenti di sangue e di alleanza, e anche nel caso in cui egli possieda su questa terra dei beni e degli interessi.

Così, Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam) dichiarò guerra a Makkah, che era la sua città natale, e nella quale si trovavano i suoi familiari, e in cui vi erano la sua casa, e la casa dei suoi Compagni, coi loro beni. Non considerò Makkah come Terra dell’Islâm se non a partire dal momento in cui fu sottomessa all’Islâm e applicò la sua religione.

Questo è l’Islâm; non è né una vana parola pronunciata solo con la lingua, né una nascita sulla terra che pianti una bandierina o abbia un titolo islamico, né l’eredità della nascita in una casa di genitori musulmani:

فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّى يُحَكِّمُوكَ فِيمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا يَجِدُوا فِي أَنْفُسِهِمْ حَرَجًا مِمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا تَسْلِيمًا (65)

 

No, per il tuo Signore, non saranno credenti finché non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e finché non avranno accettato senza recriminare quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente (Corano IV. An-Nisâ’, 65)

 

L’Islâm consiste unicamente in questo e si tratta del solo Dâr al-Islâm. Non si tratta né di terra, né di razza, né di legami di parentela, né di alleanza, né di tribù, né di amici.

L’Islâm ha liberato l’uomo dal suo legame con l’argilla per aspirare al cielo; l’ha liberato dal legame di sangue, che non è altro che un legame animale, per elevarlo ad un livello superiore.

La patria alla quale aspira il Musulmano e che egli difende, non è affatto un pezzetto di terra. La nazionalità tramite la quale si determina il Musulmano non è la nazionalità di un potere; la famiglia alla quale il Musulmano appartiene e che difende non si caratterizza per un legame di sangue; e la bandiera che dà l’onore al Musulmano e per cui egli si sacrifica non è quella di una tribù. La vittoria per cui vibra il Musulmano e per cui loda Allah (‘azza waJalla) non è quella di un esercito, ma si riassume nelle seguenti Parole di Allah (che Egli sia Esaltato e Magnificato):

إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللَّهِ وَالْفَتْحُ (1) وَرَأَيْتَ النَّاسَ يَدْخُلُونَ فِي دِينِ اللَّهِ أَفْوَاجًا (2) فَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرْهُ إِنَّهُ كَانَ تَوَّابًا (3)

Quando verrà il soccorso di Allah e la vittoria, e vedrai le genti entrare in massa nella religione di Allah, glorifica il tuo Signore lodandoLo e chiediGli perdono: in verità Egli è Colui Che accetta il pentimento (Corano CX. An-Nasr, 1-3)

 

È una vittoria riportata esclusivamente sotto l’unica bandiera della fede, ed è una lotta condotta per il soccorso della Religione di Allah e per la Sua Legge, e non per qualsiasi altro scopo; essa è intrapresa per la difesa del Dâr al-Islâm, definito come abbiamo spiegato, e non per la difesa di qualsiasi altra dimora.

È armata dalla fede in Allah (‘azza waJalla) e non con qualsiasi speranza di beneficio o reputazione; non è condotta per difendere la terra, la famiglia, i figli, se non per allontanarli dallo sviamento. Abû Mûsâ (radiAllahu ‘anhu) riferì che una volta una persona venne a chiedere al Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam): “Chi ha più merito? L’uomo che combatte con coraggio, colui che combatte per appartenenza o colui che combatte soltanto per essere adulato?”. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) rispose: “Colui che ha maggior merito è l’uomo che combatte per far regnare la Legge di Allah”.

La Shahâdah (Martirio) vi è unicamente in questo caso, non può esservi se non quando la guerra è condotta per servire Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo).

Ogni terra che combatta la fede del Musulmano, gli impedisca di votarsi alla sua religione e deteriori l’azione della sua legislazione non può che essere una dimora nemica, anche se là si rifugino la sua famiglia, i suoi parenti, e vi siano i suoi beni e il suo commercio. E ogni terra che dia rifugio alla sua fede e in cui regni la sua Legge può essere considerata come Casa dell’Islâm anche se il Musulmano non vi abbia né famiglia, né parenti, e non vi possieda né beni né commercio.

La patria è una casa che comandi una Fede, un metodo di vita e una Legislazione istituiti da Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo); questa è la patria degna dell’uomo. In quanto alla nazionalità, anch’essa è una fede e un metodo di vita, e questo è il concetto degno degli esseri umani.

L’appartenenza, che sia tribale, di razza, di colore, o legata alla terra (di nascita) è un’appartenenza di piccole proporzioni e sottosviluppata.

È un’appartenenza idolatra che l’umanità ha concepito durante i periodi più bassi della sua storia spirituale; e che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) definì sudicia, ciò che implica il disprezzo e il rifiuto.

Quando i Giudei pretesero di essere il “popolo eletto” e scelto da Allah (subhânaHu waTa’ala), il Creatore smentì la loro menzogna, e sottopose la scala dei valori alla sola nozione di fede, passando attraverso tutte le generazioni e senza differenze né di popoli, né di razze, né di patrie:

وَقَالُوا كُونُوا هُودًا أَوْ نَصَارَى تَهْتَدُوا قُلْ بَلْ مِلَّةَ إِبْرَاهِيمَ حَنِيفًا وَمَا كَانَ مِنَ الْمُشْرِكِينَ (135) قُولُوا آَمَنَّا بِاللَّهِ وَمَا أُنْزِلَ إِلَيْنَا وَمَا أُنْزِلَ إِلَى إِبْرَاهِيمَ وَإِسْمَاعِيلَ وَإِسْحَاقَ وَيَعْقُوبَ وَالْأَسْبَاطِ وَمَا أُوتِيَ مُوسَى وَعِيسَى وَمَا أُوتِيَ النَّبِيُّونَ مِنْ رَبِّهِمْ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِنْهُمْ وَنَحْنُ لَهُ مُسْلِمُونَ (136) فَإِنْ آَمَنُوا بِمِثْلِ مَا آَمَنْتُمْ بِهِ فَقَدِ اهْتَدَوْا وَإِنْ تَوَلَّوْا فَإِنَّمَا هُمْ فِي شِقَاقٍ فَسَيَكْفِيكَهُمُ اللَّهُ وَهُوَ السَّمِيعُ الْعَلِيمُ (137)

 

 

Dicono: “Siate giudei o cristiani, sarete sulla retta via”. Di’: “(Seguiamo) piuttosto la religione di Ibrâhîm, che era puro credente e non associatore”. Dite: “Crediamo in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e sulle tribù, e in quello che è stato dato a Mosè e a Gesù e in tutto quello che è stato dato ai Profeti da parte del loro Signore, non facciamo differenza alcuna tra di loro e a Lui siamo sottomessi”. Se crederanno nelle stesse cose in cui voi avete creduto, saranno sulla retta via; se invece volgeranno le spalle, saranno nell’eresia. Ma Allah ti basterà contro di loro. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce (Corano II. Al-Baqara, 135-137)

In quanto al popolo realmente privilegiato da Allah (‘azza waJalla), si tratta della Ummah Musulmana, che innalza la bandiera di Allah (che Egli sia Esaltato e Magnificato), con tutte le sue diverse razze, i suoi popoli, i suoi colori e le sue patrie:

كُنْتُمْ خَيْرَ أُمَّةٍ أُخْرِجَتْ لِلنَّاسِ تَأْمُرُونَ بِالْمَعْرُوفِ وَتَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ وَتُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَلَوْ آَمَنَ أَهْلُ الْكِتَابِ لَكَانَ خَيْرًا لَهُمْ مِنْهُمُ الْمُؤْمِنُونَ وَأَكْثَرُهُمُ الْفَاسِقُونَ (110)

 

Voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole e credete in Allah. Se la Gente della Scrittura credesse, sarebbe meglio per loro; ce n’è qualcuno che è credente, ma la maggior parte di loro sono empi(Corano III. Âl-’Imrân, 110)

 

La Ummah di cui fece parte il primo gruppo di Credenti: Abu Bakr, l’Arabo; Bilâl, l’Etiope; Shuayb, il Romano e Salmân, il Persiano (che Allah si compiaccia di tutti loro), e altri ancora tra i loro valorosi fratelli e le cui diverse generazioni hanno meravigliosamente raccolto il testimone. La sua nazionalità è la sua fede, e la sua patria è la Casa dell’Islâm; Colui Che la comanda è Allah (‘azza waJalla) e la sua costituzione è il Sublime Corano.

Questa alta concezione della dimora, della nazionalità e della parentela è la sola che debba valere nei cuori dei partigiani dell’Appello (Da’wah) alla Religione di Allah (subhânaHu waTa’ala) e deve essere netta, al punto da non ammettere confusione con le concezioni idolatre intruse, né permettere alle immagini atee di infiltrarvisi: l’ateismo della terra, quello della razza, quello del popolo, quello della parentela e quello dei piccoli interessi mondani; tutte queste forme di ateismo che Allah (‘azza waJalla) riunisce in un piatto della bilancia, ponendo sull’altro piatto la fede e le sue esigenze, e lasciando alla gente libertà di scelta:

قُلْ إِنْ كَانَ آَبَاؤُكُمْ وَأَبْنَاؤُكُمْ وَإِخْوَانُكُمْ وَأَزْوَاجُكُمْ وَعَشِيرَتُكُمْ وَأَمْوَالٌ اقْتَرَفْتُمُوهَا وَتِجَارَةٌ تَخْشَوْنَ كَسَادَهَا وَمَسَاكِنُ تَرْضَوْنَهَا أَحَبَّ إِلَيْكُمْ مِنَ اللَّهِ وَرَسُولِهِ وَجِهَادٍ فِي سَبِيلِهِ فَتَرَبَّصُوا حَتَّى يَأْتِيَ اللَّهُ بِأَمْرِهِ وَاللَّهُ لَا يَهْدِي الْقَوْمَ الْفَاسِقِينَ (24)

 

Di’: “Se i vostri padri, i vostri figli, i vostri fratelli, le vostre mogli, la vostra tribù, i beni che vi procurate, il commercio di cui temete la rovina e le case che amate vi sono più cari di Allah e del Suo Messaggero e del Jihâd per la causa di Allah, aspettate allora che Allah renda noto il Suo decreto! Allah non guida il popolo degli empi” (Corano IX. At-Tawba, 24)

 

Allo stesso modo, non è permesso che dubbi superficiali riguardo alla veridicità dell’idolatria e dell’Islâm, riguardo la qualità di Terra nemica (Dâru-l-Harb) o di Terra dell’Islâm possano infiltrarsi fino alle anime dei partigiani dell’Appello all’Islâm… È certo che non vi sia Islâm in una terra che non ordini l’Islâm, e questa terra non può essere considerata di religione musulmana o Dâr al-Islâm se non applica le regole e il metodo islamici; e non vi è dietro la fede che lo spirito, e all’opposto dell’Islâm non vi è altro che l’idolatria, e là dove non vi sia la verità, vi è soltanto il traviamento.

dello Shahîd Sayyed Qutb (rahimahullah)

 

estratti da: “Segni di Pista” (al-Ma’alim fî-t-Tarîq)


[1] ‘Abdullah ibn Ubay era il capo degli ipocriti di Madinah; al contrario, suo figlio ‘AbdAllah ibn ‘AbdAllah era un devoto Sahabi (che Allah sia compiaciuto di lui) (ndt)

 

[2] ‘Abdullah ibn Ubay intendeva dire che avrebbe cacciato da Madinah il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) (ndt)

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