Il diritto della donna musulmana all’istruzione

Il Sapere occupa un posto di primo piano tra i princìpi dell’Islam. E’ un obbligo, per ogni Musulmano e per ogni Musulmana, quello di apprendere e di conoscere.

Del resto, l’Islam incita a ricercare la scienza ed eleva il rango dei Sapienti ben al di sopra degli altri:

…Allah innalzerà il livello di coloro che credono e che hanno ricevuto la scienza… (Corano LVIII. Al-Mujadala (La Disputante), 11)

 

…Di’: “Sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?”. Solo gli uomini dotati di intelletto riflettono (Corano XXXIX. Az-Zumar (I Gruppi), 9)

 

Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza.

Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, Colui che ha insegnato mediante il càla-mo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva. (Corano XCVI. Al-’Alaq (L’Aderenza), 1-5)

 

Questi versetti dimostrano che l’Islam si basa sul sapere.

Occorre sottolineare il fatto che il primo versetto della Rivelazione, pronunciato dall’Angelo Gabriele (Jibril)* fu:

Leggi!…

(Corano XCVI. Al-’Alaq (L’Aderenza), 1)

 

Così, il primo comandamento da parte di Allah (SWT) al Profeta (s) fu quello di leggere.

Del resto, si capisce perché il Messaggero di Allah (s) offrì ai prigionieri, catturati durante la battaglia di Badr, di restituire loro la libertà, se ognuno di loro, in cambio, avesse insegnato a 10 Musulmani a leggere e scrivere. La visione profetica si manifestò chiaramente tramite questa maggiore preoccupazione di propagare la scienza e il sapere, cominciando col combattere l’analfabetismo.

L’Islam ha preceduto il mondo intero nell’esortare all’istruzione e al sapere, facendone un obbligo religioso per i Mu-sulmani.

Dunque, l’educazione e l’istruzione della donna sono di un’importanza capitale, poiché ella mette al mondo, protegge ed educa gli uomini e le donne che costruiranno la società di domani; ella è la prima scuola in cui il bambino riceve i primi insegnamenti della vita  e acquisisce le prime lezioni di morale.

Non è esagerato dire che, tramite lei, la società può raggiungere il progresso e il benessere oppure l’immobilismo e la sventura.

Le donne dei primi tempi dell’Islam presero coscienza dell’importanza dell’istruzione e della sua utilità.

Così, ricercarono assiduamente il Sapere.

Del resto, il Profeta (s) le incoraggiava e permetteva loro di assistere alle riunioni dei Sapienti.

Inoltre, le donne Musulmane conoscono l’hadith del Profeta (s): “Quando Allah (SWT) vuole il bene per qualcuno, gli insegna la Religione” (Sahih Bukhari).

Questo hadith riguarda beninteso sia gli uomini che le donne.

Non ci si stupirà, allora, di sapere che le Musulmane imparavano gli insegnamenti della loro Religione rivalizzando negli sforzi verso il bene, al punto che ‘Aisha (r) disse: “Che meravigliose donne, quelle degli Ansar! Il loro pudore non impedì loro di apprendere gli insegnamenti della loro Religione” (Sahih Bukhari).

Le donne, all’epoca del Profeta (s), lo interrogavano sulle questioni relative alla loro Religione, studiavano con lui ogni questione che le concerneva direttamente e assistevano alle riunioni degli eruditi.

A questo proposito, Abu Sa‘id al-Khudri (r) riportò:

‘Le donne chiesero al Profeta (s): “Gli uomini ti hanno accaparrato a nostro svantaggio; riservaci un giorno!”. Egli (s) lo promise loro, ed effettivamente, un giorno, le incontrò per rispondere alle loro domande…’.

Sottolineiamo la benevolenza del nobile Profeta (s) verso le donne, che egli (s) incoraggiava, in ogni circostanza, ad apprendere, percorrendo tutte le vie d’accesso al Sapere.

E’ innegabile che l’Islam abbia chiaramente incitato uomini e donne ad acquisire il Sapere. Le donne si riunivano, numerose, per ascoltare il Profeta (s) e compiere la preghiera da lui guidata nella moschea, per accrescere la loro cono-scenza.

Il grande merito della Madre dei Credenti ‘Aisha (r) consistette nell’insegnare i precetti della Religione; ella apprese gli ahadith e li riportò ai posteri.

I Sapienti raccoglitori di ahadith scrissero molto su ‘Aisha (r) che, del resto, lo aveva ampiamente meritato.

Ata ibn Rabah (r), ad esempio, disse:

“ ‘Aisha (r) era la più iniziata nelle questioni religiose, la più istruita e quella che esprimeva le migliori opinioni tra la gente.

Ezzahri disse che, se si comparasse il Sapere di ‘Aisha (r) con quello delle altre Madri dei Credenti (r), aggiunto a quel-lo di tutte le altre donne, si dovrebbe ancora preferire il Sapere di ‘Aisha (r).

Isham Ibn Azma disse che non vi fu persona più sapiente di ‘Aisha (r) sulle questioni religiose, mediche o poetiche” (“Issaba” – Ibn Hajar Al-Asqalani).

Dal libro: “DIRITTI E DOVERI DELLA DONNA NELL’ISLAM”

Della Dott.ssa FATIMA NASEEF

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