Le “7 lettere” (ahruf), le 7 letture, le 10 letture…


بسم الله الرحمن الرحيم

Le diverse varianti nelle letture del Corano

Origine delle varianti

All’inizio, la Rivelazione non avvenne che in una sola “lettera” [harf/ahruf], poi il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) chiese a Jibrîl che gli insegnasse a recitare seguendo 7 “lettere”.

Ibn Abbâs (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Jibrîl mi ha insegnato dapprima a recitare il Corano seguendo una sola “lettera” [harf]. Poi l’ho sollecitato di continuo, e ha portato le “lettere” a sette” [riportato da Al-Bukhârî (3047) e Muslim (819)].

Si sente spesso dire che queste 7 “lettere” corrispondano alle 7 “letture”, ma ciò non è corretto, come spiegheremo di seguito inshallah.

Nella Sûrah “Al-Hajj” troviamo:

وَمِنَ النَّاسِ مَن يَعْبُدُ اللَّهَ عَلَىٰ حَرْفٍ

Fra gli uomini, c’è chi adora Allah tentennando (marginalmente) [harf]… (Corano XXII. Al-Hajj, 11)

Qui, harf significa “in una certa maniera” (nel contesto del versetto: marginalmente).

È stato riportato in maniera autentica questo hadîth da ‘Umar ibn al-Khattâb (radiAllahu ‘anhu):

Sentii Hisham ibn Hakim recitare Sûratu-l-Furqân in modo diverso rispetto a come il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) mi aveva insegnato. E stavo quasi per precipitarmi ad interrompere (la sua recitazione). Poi, lo lasciai terminare. Infine, lo afferrai saldamente per il vestito e lo condussi dinanzi al Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), e gli dissi: “O Messaggero di Allah! Ho sentito costui recitare il Corano in modo diverso da come tu mi hai insegnato a recitarlo”. Il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “Recita”. Ed egli ripeté la maniera di recitare che avevo udito. Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) dichiarò: “È così che esso [il Corano] è stato rivelato”. Poi mi disse: “Recita”, e lo feci. Disse: “È così che è stato rivelato. In effetti, il Corano è stato rivelato seguendo sette “lettere”. Recitatelo come riuscite” [riportato da Al-Bukhârî (2287) e da Muslim (818)].

Le diverse letture sono dovute ai differenti dialetti?

Vi è un punto importante da sottolineare, a proposito dell’hadîth precedentemente citato.

In effetti, molti tendono a sostenere che le differenti letture non risultino unicamente dai diversi dialetti esistenti all’epoca [benché questa sia una causa importante, non sarebbe la sola]. È noto che Hisham faceva parte dei Quraysh (della tribù di Assad), e che anche ‘Umar faceva parte dei Quraysh (della tribù di Adiy). E i Quraysh avevano un solo dialetto.

È vero che diverse decine di ipotesi sono state avanzate dai sapienti a questo proposito (circa 40 opinioni), ma questa resta la più probante, e Allah è il più sapiente.

Queste varianti riguardano numerose parole nel Corano. E come appare evidente dall’hadîth di ‘Umar (che Allah sia soddisfatto di lui), egli contestò unicamente i termini e non il senso.

Queste “lettere” sono una fonte di diversità e non di contraddizione, così Allah vuole facilitare le Sue creature e non rendere loro le cose difficili.

A proposito di queste “lettere” (varianti), Ibn Mass‘ud (radiAllahu ‘anhu) disse: “È come se uno di voi dicesse: “Vieni qui, avvicinati, accostati”.

Le 10 letture, le 7 letture, le 7 varianti: qual è la differenza?

Ciò che attualmente chiamiamo le “7 letture” non ha un’origine coranica, né deriva dalla Sunnah; si tratta di un ijthâd (sforzo interpretativo) di Ibn Mujâhid (che Allah abbia misericordia di lui). Molti pensano che queste 7 letture siano appunto le 7 “lettere”, ma la cifra 7 non è che una coincidenza con le 7 “lettere” evocate precedentemente nelle fonti della Sunnah.

3 letture hanno completato il numero, facendo giungere a 10 il numero di letture, essendo tutte di trasmissione autentica e scevra da errori fino al Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam), e rispettando tutte le 7 varianti. Così, in queste 10 letture si possono trovare fino a 7 varianti per un solo versetto, benché la maggior parte dei versetti non abbia che una sola variante.

In quanto alle letture ben note, esse sono:

Per le 7 letture:

– Ibn Amir (dello Shâm) – morto nel 118 [hanno riportato da lui Ibn Dhakwân e Hishâm]

– Ibn Kathîr (della Mecca) – morto nel 120 [hanno riportato da lui al-Bazzy e Qunbul]

– Nafi’ (di Medina) – morto nel 169 [hanno riportato da lui Qalûn e Warsh]

– Asim (di Kûfa) – morto nel 127 [hanno riportato da lui Shu’ba e Hafs]

– Hamza (di Kûfa) – morto nel 156 [hanno riportato da lui Khalaf e Khallâd]

– Abû Amrû (di Bassora) – morto nel 154 [hanno riportato da lui ad-Dury e as-Sûssy]

– Al-Kassai (di Kûfa) – morto nel 189 [hanno riportato da lui Abu-l-Hârith e ad-Dury)

Per le “10 letture” si aggiungono le seguenti 3:

– Khalaf (di Kûfa) – morto nel 229 [hanno riportato da lui Idriss e Ishaq]

– Abû Jafar (di Medina) – morto nel 130 [hanno riportato da lui Ibn Wardân e Ibn Jammâz]

– Yaqûb (di Kûfa) – morto nel 205 [hanno riportato da lui Ruaiss e Rawh].

Jazakallahu khayran Tajwid.over-blog

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