Al-Ghurabâ’

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Il Messaggero di Allah (s) disse:

بدأ الإسلام غريبا وسيعود كما بدأ غريبا فطوبى للغرباء

“In verità l’Islam cominciò gharîb (come qualcosa di strano, estraneo). Ed esso ritornerà gharîb così come cominciò. E (l’albero di) Tûba è per i Ghurabâ’ (estranei, strani)”. (Sahih Muslim)

La parola araba Ghuraba’ غُرَباء è il plurale di Gharîb غَريب (estraneo, strano, alieno, straniero), derivato dalla radice غَرُبَ GhaRuBa (vedi note).

L’hadith sopra riportato è una promessa del Messaggero di Allah (s), di cui Allah (SWT) dice nel Sublime Corano:

مَا ضَلَّ صَاحِبُكُمْ وَمَا غَوَى (2) وَمَا يَنْطِقُ عَنِ الْهَوَى (3) إِنْ هُوَ إِلَّا وَحْيٌ يُوحَى (4)

Il vostro compagno non è traviato, non è in errore; e neppure parla d’impulso: non è che una Rivelazione ispirata… Corano LIII. An-Najm, 2-4

L’hadith riferitoci dalla lingua Benedetta di Muhammad (s) ci mostra la vera natura della Rinascita Islamica. Anche ciò che accadde 1400 anni fa nella Penisola Arabica aveva questa natura della ‘estraneità’, ed effettivamente la Rinascita che noi stiamo testimoniando nel nostro tempo ha esattamente la stessa natura. È così perché la storia ci dimostra che all’inizio dell’Islam coloro che respinsero la Fede in Allah (SWT) e lo disubbidirono superavano in numero quelli che furono fedeli ad Allah (SWT) e al Suo Messaggero (s).
Quelli che confermarono l’Unicità di Allah (SWT) furono sempre la minoranza, e così divennero gli ‘estranei’ nella comunità, poiché andavano contro la corrente della società dove vivevano.

Shaykh Jamal ud-Dîn Zarabozo delinea questo concetto nella “Preghiera del Venerdì (parte III, pag. 62)”.

Allah (Ta’la) dice nel Sublime Corano:

وَمَا أَكْثَرُ النَّاسِ وَلَوْ حَرَصْتَ بِمُؤْمِنِينَ (103)

La maggior parte degli uomini non crederanno, nonostante il tuo ardente desiderio Corano XII. Yusuf, 103

Allah (SWT) dice anche:

فَأَبَى أَكْثَرُ النَّاسِ إِلَّا كُفُورًا (89)

… La maggior parte di loro (degli uomini) rifiuta (tutto quanto) eccetto la miscredenza. Corano XVII. Al-Isra’, 89


In un altro versetto ancora, Allah (Ta’la) dichiara:

لَقَدْ جِئْنَاكُمْ بِالْحَقِّ وَلَكِنَّ أَكْثَرَكُمْ لِلْحَقِّ كَارِهُونَ (78)

Già vi portammo la verità, ma la maggior parte di voi detestava la verità Corano XLIII. Az-Zukhruf, 78

In questi versetti e in altre parti del Sublime Corano, Allah (SWT) ci ha informati sul fatto che la maggioranza degli uomini rifiuta di seguire la Verità. Un hadith riportato nel Sahih Muslim testimonia che, di tutta l’umanità, 999 persone ogni 1000 saranno nel Fuoco dell’Inferno…

Ciò significa che i Veri Credenti saranno sempre in minoranza. Quando si guarderanno intorno, vedranno che la maggioranza degli uomini gira le spalle agli insegnamenti e alla Guida di Allah (SWT). Essi preferiscono l’incredulità (la miscredenza) e la disubbidienza alla Fede e all’obbedienza ad Allah (SWT).

Il Credente sembrerà come un estraneo in mezzo a loro. Le sue opinioni, azioni e modo di vita saranno completamente diverse dalle loro. I miscredenti faranno del loro meglio per farlo sentire un estraneo, qualcuno che non appartiene al loro gruppo, qualcuno con le idee e gli atteggiamenti strani. I Credenti potranno essere messi in ridicolo o sottoposti a pressioni psicologiche; i mass media potranno attaccarli, e così via…

“In verità l’Islam cominciò come qualcosa di strano (estraneo)…”

Questa estraneità non è una novità in questa Ummah, in quanto appartenne a tutti i Profeti e Messaggeri prima di Muhammad (s). Tra essi ci fu il grande messaggero Nuh (Noè, ‘alayhi-s-salam*), che fece Da’wah alla sua gente per 950 anni, ma il suo popolo rigettò il Messaggio e lo beffò. Lut (Lot*) fece Da’wah alla sua gente, ma i kuffar in risposta lo beffarono e tentarono di esiliarlo e attentarono al suo onore. Ibrahim (Abramo*) invitò la sua gente ad Allah (SWT) andando contro la tradizione della sua comunità, e di conseguenza fu perseguitato e gettato nel fuoco. Anche Musa (Mosè*) invitò il Faraone e i Figli di Israele ad adorare solo Allah (SWT); il primo respinse il suo invito dal primo giorno e fu distrutto; i secondi, invece, in assenza di Musa (*) adorarono un vitello all’infuori di Allah (SWT).

‘Isa ibnu Maryam (Gesù figlio di Maria*) invitò la gente ad adorare solo Allah (SWT), e dovette pagarne il prezzo come i suoi predecessori; fu beffato e perseguitato dalla sua stessa gente, così Allah (SWT) lo innalzò ed egli (*) è vivo fino ai nostri giorni e ritornerà prima del Giorno del Giudizio.

Poi, come possiamo dimenticare il più nobile dei figli di Adamo, Muhammad ibn ‘Abdillah (s)?… La sua intera biografia dall’inizio alla fine ci mostra come resistette con l’invito al Tawhid (Unicità di Allah (SWT)), allo stesso modo dei Profeti che vissero prima di lui. Anche nel suo caso, la sua stessa gente si rivoltò contro di lui e lo beffò; e questa persona veritiera e fidata fu dall’oggi al domani classificato come un ‘mago’, un ‘poeta’, un ‘pazzo’… e così via…
Così, i Musulmani della prima generazione erano davvero in stato di Ghurbah (estraneità, bando, esilio), così come disse il Messaggero di Allah (s):

“in verità l’Islam cominciò come qualcosa di strano (estraneo)…”

“…ed esso ritornerà strano (estraneo) così come cominciò…”

Ciò indica che il ritorno dell’Islam è una realtà e che deve prendere la stessa strada e metodologia, e deve attraversare le stesse fasi di difficoltà, fatica e sofferenza che i primi Musulmani attraversarono.
È inevitabile che questo percorso di rinascita islamica debba consistere nella ferma Fede in tutto ciò che Allah (SWT) ha rivelato. Allo stesso modo, è inevitabile che i Musulmani debbano attraversare sofferenza, lotta senza fine, persecuzione, esilio e tutto ciò che la prima generazione di questa Ummah attraversò per la propria giusta Fede…

La Storia è stata testimone del ‘declino’ dell’Islam, con il passare del tempo, fino al momento in cui i Musulmani rimasero senza ‘Khilafah’ (Califfato), ed il kufr (miscredenza) e lo shirk (politeismo, l’associare qualcosa o qualcuno ad Allah (SWT)) cominciarono a prendere piede nelle fila dei Musulmani nelle loro varie forme, per esempio il ‘laicismo’. Gli ‘innovatori’ e coloro che seguivano soltanto i propri desideri alla fine riuscirono a propagare le loro ‘malattie’ in tutta la terra islamica. Gli aggressivi kuffar (miscredenti) invasero le terre islamiche imponendo la loro ‘religione del kufr’ alla popolazione Musulmana. Anche dopo essere andati via, sistemarono una persona dal nome islamico che perfezionò lo stesso kufr come i suoi predecessori. Questo portò ad un ‘affievolimento’ dell’Islam dalle vite dei Musulmani.

In mezzo a questa calamità, Allah (SWT) elevò fra questa Ummah varie personalità tra i Sapienti, i Du’at (coloro che invitano all’Islam), gli intellettuali, gli autori e i Mujahidin per aiutare e soccorrere la Sua Religione (Din). La comparsa di queste personalità non è una novità di questo secolo, in quanto queste persone apparvero in tutte le epoche della storia islamica. È la Promessa di Allah (SWT), come disse la lingua benedetta del Suo Messaggero (s): “Non cesseranno mai di esserci persone nella mia Ummah che difenderanno la causa della Verità; nessuno di coloro che si opporrà loro potrà nuocere alla loro anima. E sarà così fino al Giorno del Giudizio”.
Essi guariranno questa Ummah dalla malattia e dalla corruzione e si comporteranno come scudi contro credenze estranee, ideologie e innovazioni che portano via la bellezza dell’Islam.
Queste persone sono davvero un numero ridotto, di conseguenza diverranno vittime della ‘estraneità’. Così come disse il Profeta (s): “Essi saranno coloro che rimarranno giusti quando le persone saranno divenute corrotte” (Ahmad, Ibn Hibban e altri, Sahih).

O, in un’altra narrazione: “…un gruppo piccolo di persone pie in un grande gruppo di persone malvagie. Quelli che li disubbidiranno saranno più di quelli che li ubbidiranno” (Ahmad, Ibn Hibban e altri, Hasan).

Oggi, con la Grazia di Allah (SWT), noi possiamo vedere il ritorno dell’Islam di fronte ai nostri occhi, con il ritorno della gioventù all’Islam e al Jihad.
Molti di noi che cominciano a praticare questa Religione (Din) molto probabilmente andranno incontro alla fase iniziale di ‘estraneità’.
Quando una persona comincia ad avere interesse per l’Islam, la società materialista attorno a lui/lei comincia a vedere costui come un ‘estraneo’. Quando questo interesse conduce una persona ad aumentare la sua Conoscenza dell’Islam, questa persona diviene più di un estraneo, quando inizia a spendere un po’ del suo tempo a leggere i cosiddetti ‘libri religiosi’, mentre “il suo tempo avrebbe potuto impiegarlo nella lettura dei romanzi d’amore”.
Poi questa persona comincia a praticare la propria Religione, facendo ‘Udhu (purificazione), compiendo la Salat (adorazione, preghiera) cinque volte al giorno, pagando la Zakat (imposta di purificazione), digiunando nel mese di Ramadan, andando all’Hajj (Pellegrinaggio). Se questa persona è un fratello, crescerà poi la barba, e se è una sorella porterà l’Hijab islamico, e così diverrà anche più di un’estranea nella sua stessa famiglia!
Poi questa persona assumerà sulle proprie spalle il dovere di diffondere il Messaggio di Allah (SWT), o parlando alla pecora smarrita di questa Ummah faccia a faccia, o scrivendo articoli, o dando lezioni. Così diverrà un estraneo anche tra quei Musulmani che praticano le basi dell’Islam, ma non assumono la responsabilità di esporlo ad altri. Poi questa persona farà un passo più lontano, e dedicherà la sua vita alla Ricerca della Conoscenza Islamica, o vivendo la sua intera vita su una montagna, in trincee, scrivendo la Storia dell’Islam col suo sangue…
Questa persona diverrà anche più di un estraneo fra quei Musulmani praticanti che espongono la Verità ad altri, ma non dedicano la loro vita alla Ricerca della Conoscenza o al Jihad fisabilillah (Jihad per la Causa di Allah (SWT)).

Essi sono gli ‘estranei’, i porta fiaccola del Tawhid, quelli che ripristinano l’Onore di questa Ummah e le restituiscono la Pace e la sicurezza che una volta facevano parte di essa.
Essi sono gli estranei ai quali fu data la felice notizia del Paradiso.
Come nell’ultima parte dell’hadith, in cui il Profeta (s) disse:


“…E l’albero di Tuba è per i Ghuraba’ (estranei, stranieri)”

La parola Tuba è il nome di un albero nel Paradiso che è promesso agli estranei di questo mondo. Riguardo alla parola ‘Tuba’, shaykh Jamal ud-Din Zarabozo spiegò il suo significato nella sua opera “La preghiera del Venerdì (parte III, pag. 66)”.

Il Profeta (s) diede la felice notizia di un albero nel Paradiso per coloro che devono vivere come estranei, poiché le altre persone stanno deviando dagli insegnamenti del Qur’an e della Sunnah.
Qual è la caratteristica di questo albero nel Paradiso?…
Il Profeta (s) spiegò questo dicendo: “Tuba è un albero nel Paradiso. Il tempo richiesto per attraversarlo è cento anni. L’abbigliamento degli abitanti del Paradiso è preso dalle sue foglie” (Shaykh Albani lo classificò Hasan in ‘Silsila al-ahadith as-Sahihah, v. 4 p. 639).

Questa felicità dell’albero di Tuba per gli estranei dovrebbe farci tutti desiderare, sforzare ed aspirare ad essere fra gli estranei con i quali l’Islam è ritornato strano…

Che Allah (SWT) ci ponga nel gruppo degli estranei di questo mondo, e degli eredi di Tuba nella vita futura… Amin…

Note:

غَرَبَ غَربا
غَرَّبَ (II)

GhaRaBa: Andare via, partire, allontanarsi; andare lontano; assentarsi, ritirarsi da qc., lasciare qc. a qn.; sfuggire a qn., all’attenzione di qn.

غَرُبَ غَرَابَة

GhaRuBa: Essere straniero; essere strano, curioso, bizzarro, eccentrico; essere astruso, oscuro, difficile da capire.

غُربَة

GhuRBah: Bando, esilio, stranezza

غَرِيب ج غُرَبَاء

GHaRîB (plur. GHuRaBâ’ ): Straniero, forestiero; estraneo, alieno; strano, curioso, bizzarro, stravagante, eccentrico; inusitato, raro (vocabolo); straordinario, singolare, peculiare, notevole; meraviglioso, sorprendente, stupefacente, sensazionale, sbalorditivo, grottesco; difficile da capire, astruso, oscuro.

(Jazakillahu khayran Khadijah B.)


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