A colei che sia stata messa alla prova tramite la separazione da suo marito

Ha lasciato il domicilio coniugale, per tornare nella casa paterna, lamentandosi, in lacrime.

Non è sposata neppure da due anni, ed eccola rientrare, con la sua bambina, portandosi appresso tutti i suoi averi.

Ebbene, dov’è suo marito? E perché l’ha lasciata? L’ha forse divorziata?

Quando glielo hanno chiesto, ha risposto: “Ha detto che ci stava lasciando per sempre, si è incamminato sulla via di Allah, come dice…”.

Se soltanto fosse partito per un paese lontano… Ma va a fare il Jihâd qui! Nel nostro stesso paese… La sua famiglia e tutto il parentado sono nervosi: è un pazzo, un idiota, un vile…

Come può partire, abbandonando la sua famiglia? Se non si fosse sposato, sarebbe stato meglio per lui; come può accettare la vedovanza per sua moglie? E come può accettare di far crescere sua figlia da orfana? Come può lasciare il lavoro, proprio quando ci si stava impegnando… poteva restare qui e lavorare per la da’wah, allo scopo di servire la religione di Allah (‘azza waJall), se solo fosse stato sincero…

La sua amica le ha detto: “So cosa l’ha fatto partire, è solo perché non eri capace di farti bella per lui!! Se ci avessi saputo fare, non ti avrebbe abbandonata”.

E sua sorella le ha detto: “Ti avevo messa in guardia contro quel genere d’uomo: non sono responsabili, e non sanno conservare il loro entusiasmo”.

O, sorella mia!

Non far caso a questa gente, stai salda, poiché tu sei secondo il Vero; tuo marito è partito per il Jihâd, non contro i tuoi desideri, ma per compiere il proprio dovere dinanzi ad Allah (‘azza waJall) e per desiderio della ricompensa, una parte della quale ti spetterà se tu sia paziente, se tu chieda l’aiuto di Allah (‘azza waJall). Che l’esiguo numero degli uomini su questa via non ti inganni: è l’estraneità di cui il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) ha parlato: “E (l’albero di) Tûbâ è per gli estranei”.

Quel che hai ascoltato è poco rispetto a ciò che il Maestro degli esseri umani (sallAllahu ‘alayhi waSallam) subì, insieme alle sue spose e alle sue figlie; il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) emigrò lasciando le sue figlie a Mecca, così come il Veridico. In verità questa è la religione, non siamo stati creati che per essa, ed ogni cosa è priva di valore in assenza della religione.

Non lasciarti ingannare dallo shaykh che, indossando il vestito migliore, è apparso in Tv per dire: “Il Jihâd è una fitnâ…”. La fitnâ consiste nel seguirti, o tromba del sultano!

E non scoraggiarti nemmeno a causa del gran numero di questi shuyûkh, poiché Allah (‘azza waJall) ha detto:

Se obbedisci alla maggior parte di quelli che sono sulla terra ti allontaneranno dal sentiero di Allah: seguono [solo] congetture e non fanno che mentire (Corano VI. Al-Ancâm, 116)

Li vedi forse parlare di ciò di cui sono debitori ad Allah (‘azza waJall)? O li vedi celebrare i sultani?

Se dici: “Egli mi ha lasciata per sempre…”, ciò non è vero. Non è per sempre, poiché verrà il giorno in cui lo ritroverai in Paradiso, se non cambi.

E certo non ignori che tutta questa gente dovrà separarsi dai suoi cari; con la differenza che – nel tuo caso – Allah (‘azza waJall) ha affrettato la separazione tra te e tuo marito; e ha invece prescritto un po’ di gioia per alcune persone coi loro benamati, poi ha comunque destinato loro la separazione. La tua amica sarà sicuramente separata da suo marito, che sostiene che non la lascerà mai perché l’ama; la lascerà invece suo malgrado, poiché morirà, oppure ella morirà prima di lui, ed egli si risposerà e la dimenticherà.

Questa è la tradizione della vita; la morte è la certezza. In quanto all’Aldilà, vi è l’eternità, un’eternità in cui non vi sarà più la morte. Perciò chiudi gli occhi sul tormento di questo mondo, con le sue priorità, le sue amarezze e le sue occupazioni… Impegnati seriamente, affinché tu possa incontrare il Tuo Signore e trovarLo soddisfatto di te; perché tu sia lieta in quel Giorno, ritrovando i tuoi benamati: i tuoi genitori, tuo marito, i tuoi fratelli…

Tua sorella

أم دعد

Barakallahu fiki Oum Louay

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